Torino-Sassuolo 3-2 Recupero Ventiquattresima Giornata Serie A 2020-'21

Torino-Sassuolo 3-2 Recupero Ventiquattresima Giornata Serie A 2020-'21

I granata risalgono dallo 0-2 nell'ultimo quarto d'ora: decisive la doppietta di Zaza e la rete di Mandragora

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Prova d'orgoglio del Torino, che conquista tre punti di platino nella corsa alla salvezza. Sotto per 2-0 a un quarto d'ora dalla conclusione, i granata ribaltano il risultato grazie alla doppietta di Zaza e alla rete di Mandragora, per un 3-2 che può consistere in una vera e propria svolta (anche morale) alla stagione degli uomini guidati da Davide Nicola, ora nuovamente fuori dalla "zona retrocessione". Quello odierno è il primo successo casalingo stagionale del Toro in campionato: l'ultima vittoria interna risaliva, infatti, allo scorso 16 luglio, quando la compagine allora allenata da Moreno Longo piegò per 3-0 il Genoa. L'attesa è durata, quindi, 244 giorni (vale a dire otto mesi più un giorno).

La gara vede gli ospiti passare in vantaggio praticamente subito, al 6': lancio di Djuricic per Caputo, il quale appoggia di testa per l'accorrente Berardi, che insacca con una bella girata. I padroni di casa reagiscono immediatamente, sfiorando il pareggio per tre volte nel volgere di pochi minuti: al 15' una conclusione di Mandragora è respinta da Consigli, al 16' un colpo di testa di Murru è alzato in angolo dal portiere nero-verde, abile nel ripetersi un minuto più tardi su un'inzuccata di Sanabria. Al 35' un destro da fuori area di Rincon termina altissimo, quindi al 38' arriva il raddoppio del Sassuolo, ancora opera di Berardi, che sorprende Sirigu con un tiro al volo sugli sviluppi di un'azione da calcio d'angolo. Il finale di tempo vede Belotti cercare più volte il goal, senza fortuna: al 41' con una conclusione parata in due tempi da Consigli, al 44' con una semirovesciata che termina a lato di poco e al 45' con un tiro al volo che esce non di molto. Le due squadre vanno al riposo con gli ospiti avanti per 2-0.

La ripresa si apre col Sassuolo vicino alla rete al 46' con Berardi (tiro "murato" da Bremer) e al 48' con Djuricic (palla sul fondo), mentre al 53' Consigli si supera respingendo una forte conclusione di Mandragora. Al 67' un colpo di testa di Izzo è respinto sulla linea di porta da Ferrari, quindi al 71' gli ospiti gettano al vento l'occasione del 3-0 con Caputo: solo dinanzi a Sirigu, l'attaccante ospite si decentra per poi tirare a porta vuota, trovando il provvidenziale intervento di testa di Lyanco. Sul proseguimento dell'azione, Obiang mette alle stelle. Dal possibile tris ospite si passa alla rete torinista, che giunge al 77': lancio di Verdi per Sanabria, il quale appoggia di testa per Zaza (entrato al 72'  in sostituzione di Rincon), che insacca con un destro in diagonale. Il Toro, adesso, ci crede. Dopo un destro di Vojvoda bloccato da Consigli all'83', il pari giunge all'86' con Mandragora, repentino nell'insaccare da pochi passi una respinta di Consigli su una conclusione di Gojak deviata da Obiang. L'insperato 2-2 è arrivato, ma il finale prevede altri colpi di scena. All'87', infatti, Sirigu torna "Salvatore di nome di fatto" deviando oltre la traversa un secco destro di Obiang, salvando il risultato, quindi al 92' giunge il 3-2 granata: il cross dalla destra di Ansaldi trova Zaza pronto a "sbucare" fra un nugolo di avversari al limite dell'area piccola, mettendo la sfera alle spalle di Consigli.

Nella partita chiave della stagione, il Torino è stato all'inferno (sotto 0-2), in purgatorio (il 2-2), di nuovo a un passo dall'inferno (la parata di Sirigu -Salvatore di nome e di fatto- su Obiang appena un minuto dopo il pareggio) e, infine, in paradiso. Certo, la strada verso la salvezza è ancora lunga, ma intanto il Torino ha ritrovato il "Cuore Toro". Questa vittoria vale ben più dei tre punti: il successo consiste, infatti, in un'iniezione di fiducia e in un segnale verso le concorrenti per la permanenza in Serie A. I tre punti, infatti, non solo proiettano i piemontesi fuori dalla "zona retrocessione" (a +1 sul Cagliari, 23 punti contro 22), ma riportano nella difficile lotta per la salvezza Spezia e Benevento, che a quota 26 non possono certo dormire sonni tranquilli. Il prossimo impegno del Torino è fissato per domenica prossima alle ore 15, quando sarà ospite della Sampdoria.

Giuseppe Livraghi

Fonte della fotografia: Emanuele Gambino (Unfolding Roma Magazine)

TORINO-SASSUOLO 3-2 (0-2)

RETI: Berardi (S) al 6', Berardi (S) al 38', Zaza (T) al 77', Mandragora (T) all'86', Zaza (T) al 92'.

TORINO (3-5-2): Sirigu; Izzo, Lyanco, Bremer (dal 56′ Gojak); Ansaldi, Lukic (dal 46′ Verdi), Mandragora, Rincon (dal 72′ Zaza), Murru (dal 46′ Vojvoda); Sanabria, Belotti (dall'87′ Bonazzoli). Allenatore: Nicola.

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Toljan, Marlon, Ferrari, Rogerio; Obiang, Magnanelli (dal 61′ Locatelli); Berardi (dal 76′ Peluso), Defrel (dal 61′ Traorè), Djuricic (dal 61′ Boga); Caputo. Allenatore: De Zerbi.

ARBITRO: Maurizio Mariani di Roma.

NOTE: ammoniti Defrel (S) al 56', Sanabria (T) al 72', Toljan (S) al 78' e De Zerbi (allenatore del Sassuolo) all'89'. Calci d'angolo 5-3 per il Torino. Recupero: 3'+4'. Partita disputata a porte chiuse.

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