Milan 1 - 1 Sampdoria 03.04.2021

Hauge risponde a Quagliarella. Il pareggio di San Siro piace soprattutto a Ranieri.

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Torna il campionato dopo la sosta e al Meazza scende in campo il Milan alla ricerca della vittoria casalinga dopo quasi due mesi di astinenza. La situazione di emergenza è tutt'altro che rientrata, ma Pioli può contare su una formazione non lontanissima da quella titolare, con Bennacer in cabina di regia al fianco di Kessié e Zlatan Ibrahimovic, fresco di ritorno in nazionale, a caricarsi sulle spalle il peso dell'attacco. Al fianco dello svedese a sorpresa c'è Krunic e non Rebic, relegato in panchina, con Castillejo dalla parte opposta e Saelemaekers che scala nel suo ruolo naturale di terzino. Formazione classica invece per Ranieri, che non rinuncia al suo classico modulo a due punte, più precisamente Gabbiadini e Quagiarella.

Spira un forte vento a San Siro, che inevitabilmente condiziona le prime fasi di una partita che vede a sorpresa la Sampdoria partire forte, sfruttando un inizio di partita non proprio impeccabile dei due terzini rossoneri. La prima occasione per i blucerchiati arriva dopo cinque minuti, con un tiro a giro dall'interno dell'area che costringe Donnarumma alla deviazione in calcio d'angolo. Dopo le prime fasi di difficoltà, il Milan comincia a crescere e a mettersi in evidenza ci prova Castillejo, che saltella come un folletto sulla linea del fuorigioco per provare ad approfittare del primo errore avversario.

Poco prima della metà della frazione, torna a farsi vedere in avanti la squadra di Ranieri e lo fa molto pericolosamente, come quando Theo Hernandez è costretto al gran recupero su Gabbiadini, pronto a tirare un vero e proprio rigore in movimento sul quale Donnarumma avrebbe potuto fare ben poco. Il portiere rossonero fa invece molto quando, poco dopo, interviene per deviare un colpo di testa a botta sicura di Thorsby, pescato bene da Candreva su punizione. Nell'ultimo quarto d'ora torna ad essere padrone del gioco il Milan, che però fatica a trovare soluzioni, anche a causa di una giornata a dire poco negativa di Calhanoglu, che sbaglia tutto ciò che si può sbagliare e le squadre scendono negli spogliatoi a reti inviolate.

Ad inizio ripresa, Saelemakers lascia spazio a Kalulu, forse a causa di un cartellino giallo che ne avrebbe potuto condizionare la prestazione in un ruolo col quale deve ritrovare confidenza. A tradire Pioli, però, è il giocatore schierato dalla parte opposta, Theo Hernandez, che poco prima del quarto d'ora della ripresa fornisce un vero e proprio assist a Quagliarella che, approfittando della posizione di Donnarumma fuori dai pali, piazza un colpo di classe dei suoi e con un pallonetto la mette in porta. A dare un briciolo di speranza al Milan, poco dopo, ci pensa Adrien silva, facendosi espellere per doppio giallo dopo l'ennesima ingenuità della sua partita.

La differenza numerica costringe inevitabilmente la Sampdoria a cambiare inevitabilmente atteggiamento ed aspettare il Milan nella propria metà campo. Questo permette ai rossoneri di portarsi in avanti con grande quantità di uomini, ma allo stesso tempo crea una densità tale in area di rigore da rendere impossibile trovare la conclusione vincente, anche per merito dei centrali blucerchiati che sono sempre bravissimi ad intercettare i cross che arrivano dalla fascia destra. Per trovare il goal del pareggio ci vuole la giocata del subentrato Hauge, che in contropiede ubriaca Candreva e scavalca Audero con un bel tiro a giro.

In pieno recupero, i rossoneri sfiorano addirittura il goal della vittoria con una conclusione di Kessié che, deviata da Bereszynksi, va a stamparsi sulla traversa, con Audero battuto. Il match finisce quindi in pareggio: un risultato che rispecchia quanto visto in campo e che mette in seria difficoltà i padroni di casa, che mettono a rischio il secondo posto in classifica. 

FORMAZIONI UFFICIALI:

MILAN (4-2-3-1): G. Donnarumma; Saelemaekers (46' Kalulu), Kjaer, Tomori, Hernandez; Kessié, Bennacer (60' Tonali); Castillejo (74' Hauge), Calhanoglu, Krunic (60' Rebic); Ibrahimovic. All. Pioli

SAMPDORIA (4-4-2): Audero; Bereszynski, Tonelli, Colley, Augello (89' Yoshida); Candreva (90' Léris), Thorsby, Adrien Silva, Damsgaard (90' Verre); Gabbiadini (62' Askildsen), Quagliarella (83' Keita). All. Ranieri

 Matteo Tencaioli

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