INTER-SASSUOLO 2-1: TORNA LA LU-LA E L’INTER SORRIDE

INTER-SASSUOLO 2-1: TORNA LA LU-LA E L’INTER SORRIDE

I gol degli attaccanti regalano una vittoria importantissima contro un Sassuolo davvero apprezzabile che può recriminare per alcuni episodi.

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LE FORMAZIONI UFFICIALI:

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar, 6 de Vrij, 36 Darmian; 2 Hakimi, 23 Barella, 24 Eriksen, 5 Gagliardini, 15 Young; 9 Lukaku, 10 Lautaro.

A disposizione: 27 Padelli, 97 Radu, 7 Sanchez, 8 Vecino, 12 Sensi, 13 Ranocchia, 22 Vidal, 33 D'Ambrosio, 99 Pinamonti.

Allenatore: Antonio Conte.


SASSUOLO (4-2-3-1): 47 Consigli; 22 Toljan, 21 Chiriches, 2 Marlon, 6 Rogerio; 14 Obiang, 8 Maxime Lopez; 23 Traoré, 10 Djuricic, 7 Boga; 18 Raspadori.

A disposizione: 56 Pegolo, 63 Turati, 4 Magnanelli, 13 Peluso, 24 Artioli, 26 Karamoko, 27 Haraslin, 30 Oddei, 35 Piccinini, 72 Saccani, 77 Kyriakopoulos.

Allenatore: Roberto De Zerbi.

LA SQUADRA ARBITRALE:

Arbitro: Irrati.

Assistenti: Vivenzi, Mondin. Quarto Uomo: Abisso.

VAR: Banti. Assistente VAR: Cecconi.

LA PARTITA:

Avvio di gara che si sviluppa subito su buoni ritmi ed è il Sassuolo a collezionare il primo tiro in porta con un tentativo dal limite dell’area di rigore da parte di Traoré che però termina alto; pochi istanti più tardi un lungo possesso palla della formazione di De Zerbi si conclude con un tiro di Obiang che termina fuori di poco. Dopo un inizio claudicante i nerazzurri cominciano a sviluppare gioco prevalentemente coinvolgendo gli esterni; particolarmente positiva la prestazione di Young che è protagonista di un paio di iniziative apprezzabili; prima un tentativo di cross per Hakimi e pochi istanti dopo un’azione avviata da Lautaro e rifinita dallo stesso Young che consente a Lukaku di trovare il colpo di testa vincente e sbloccare il risultato all’ottavo minuto. Risultato che cambia subitom dunque e la partita sembra indirizzarsi verso i colori nerazzurri ma il Sassuolo conferma di saper proporre un calcio offensivo decisamente interessante, fatto di lunghi possessi in zona avanzata anche se poi manca di precisione al momento di concretizzare la buona mole di gioco proposta. Dopo una prima fase di che si è sviluppata su ritmi alti, nella seconda fase della prima frazione di gioco i ritmi si abbassano notevolmente e anche il numero di occasioni importanti cala. Un’altra opportunità interessante per i nerazzurri arriva al 35º quando Matteo Darmian si trova in posizione buona per colpire verso la porta dopo un’incursione offensiva, ma la difesa neroverde riesce a murare la conclusione dell’ex giocatore del Parma. Pochi minuti più tardi opportunità offensiva anche per il Sassuolo che sfrutta una ripartenza rapida e mandare al tiro da posizione favorevole Boga, ma l’attaccante si trova a colpire verso la porta con una porzione ridotta dello specchio della porta libero, e dunque non impensierisce Handanovic. È questa l’ultima occasione significativa della prima frazione di gioco che l’Inter dunque chiude in vantaggio.

Secondo tempo che prende il via su ritmi piuttosto bassi e con un copione piuttosto definito che vede lunghi fraseggi offensivi per il Sassuolo e l’Inter che difende ad oltranza la propria area di rigore. Sono comunque poche le occasioni importanti e l’episodio chiave della ripresa arriva al 67º quando il Sassuolo reclama per la trattenuta di De Vrij su Raspadori che l’arbitro non giudica da rigore. Sugli sviluppi della ripartenza l’Inter confeziona il contropiede perfetto con una combinazione tra Lukaku e Lautaro che permette all’argentino di segnare con un diagonale che non lascia scampo al portiere del Sassuolo. Al netto di questa azione la partita riprende poi il suo sviluppo con il Sassuolo nettamente in controllo del gioco anche se la pericolosità offensiva scende col passare dei minuti. All’ 84º però i neroverdi approfittano di un errore in disimpegno della retroguardia nerazzurra che consente a Traoré di presentarsi in zona tiro e con una conclusione pregevole batte Handanovic. Il Sassuolo prova un vero e proprio assedio prestando il fianco alle ripartenze in campo aperto dei giocatori nerazzurri ma prima un clamoroso errore di Sanchez e poi un eccesso di altruismo da parte di Hakimi, che invece di tirare in porta cerca il cileno senza trovarlo, mantengono il risultato sul filo dell’equilibrio. Nonostante un’ultima iniziativa tentata da Traoré il punteggio non cambia più ed i nerazzurri ottengono una vittoria davvero importante nonostante una prestazione non brillantissima che comunque potrebbe essere davvero un passo decisivo verso lo scudetto.


Federico Ceste

Fonte della fotografia: Emanuele Gambino (Unfolding Roma Magazine)

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