Inter Campione D'Italia 2020-'21: Grande Impresa, Ma...

Inter Campione D'Italia 2020-'21: Grande Impresa, Ma...

Il paragone con l'Inter del 1988-'89 (quella dei 58 punti) "non s'ha da fare"

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Dopo un'attesa che durava dal 2009-'10 (la stagione del triplete, per intenderci), l'Inter torna a laurearsi campione d'Italia. Infatti, a quattro giornate dalla conclusione della competizione i meneghini vantano tredici punti di vantaggio sul secondo posto.

Per gli interisti si tratta del diciannovesimo scudetto: l'ultimo alloro in assoluto risaliva, invece, all'annata 2010-'11, quando la compagine allenata da Leonardo si aggiudicò la Coppa Italia piegando per 3-1 il Palermo nella finale dell'Olimpico di Roma. Tornando all'attualità, il punto fondamentale della stagione è stato il successo per 3-0 nel derby di ritorno (ventitreesima giornata, domenica 21 febbraio 2021): da lì in poi, gli uomini di Antonio Conte non si sono più fermati, vincendo nove dei successivi undici incontri (e pareggiando per 1-1 i due restanti, nelle trasferte con Napoli e Spezia).

In trentaquattro gare finora disputate, l'Inter ha conquistato 25 vittorie e 7 pareggi (2, invece, le sconfitte), raggranellando 82 punti. Un'Inter effettivamente più solida delle concorrenti, che tante volte ha vinto pur senza convincere (il che è un segnale di forza e di maturità), anche pazientando per aver ragione di difese "in stile autobus”.

La compagine nerazzurra pone fine, quindi, al ciclo della Juventus, iniziato nel 2011-'12 sotto la guida dell'attuale tecnico interista Antonio Conte. Da talune parti è stato avanzato il paragone tra quest'Inter e quella dello storico scudetto del 1988-'89 (quella del record di punti, per intenderci): quell'Inter guidata da Giovanni Trapattoni conseguì (in 34 giornate, in quanto la Serie A era composta da 18 squadre) 26 vittorie, 6 pareggi e 2 sconfitte, per un bottino che coi due punti a vittoria valse quota 58. Coi tre punti a vittoria, quei 58 punti sarebbero 84.

Al di là dei freddi numeri, il paragone tra l'Inter di Conte e quella di Trapattoni non regge. Senza voler sminuire il valore della compagine guidata dal tecnico salentino, bisogna riconoscere che l'Inter “trapattoniana” compì un'impresa ben più grande, non tanto per il bottino di punti, ma poiché primeggiò davanti a sodalizi di valore assoluto quali il Milan di Arrigo Sacchi (trionfatore in quell'edizione della Coppa dei Campioni, nonché in quella successiva e nelle edizioni 1989 e 1990 della Coppa Intercontinentale e della Supercoppa Europea), il Napoli di Diego Armando Maradona (che conquistò la Coppa UEFA 1988-'89, per poi aggiudicarsi lo scudetto nel 1989-'90) e la Sampdoria dei “gemelli del goal” Gianluca Vialli e Roberto Mancini (finalista della Coppa delle Coppe 1988-'89, vittoriosa nell'edizione successiva della medesima competizione e “scudettata” nel 1990-'91): compagini che, in quel periodo d'oro del calcio italiano, furono delle “grandi” di livello continentale.

Quindi, l'Inter 2020-'21 ha sì compiuto una grande impresa, ma il paragone con l'Inter dei 58 punti “non s'ha da fare”, poiché appare quantomeno esagerato.

Giuseppe Livraghi

Fonte della fotografia: Emanuele Gambino (Unfolding Roma Magazine)

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