LOTITO INZAGHI, SCRIVETE LA STORIA, SE POTETE

LA MANCATA FIRMA E IL RIMANDO A FINE STAGIONE INQUIETA I TIFOSI LAZIALI

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Claudio Lotito, ovvero la Lazio e Simone Inzaghi potrebbero scrivere la storia, rinnovare un sodalizio che parte dal lontano 2010 quando il Presidente chiamò Simone per fargli allenare prima gli Allievi, poi la Primavera e nel 2016 la prima squadra. Un percorso lungo quello del tecnico piacentino, fatto di 2 Coppa Italia Primavera, 1 SuperCoppa Primavera, 2 SuperCoppa Italiana con la prima squadra più la Coppa Italia vinta nel 2019.

La storia per leggerla ci vogliono pochi minuti, per scriverla decenni, se ben fatta durerà per sempre nelle menti dei tifosi prima, degli appassionati di calcio poi.

Loro la possono scrivere davvero, i tifosi amano Simone Inzaghi come rappresentasse uno di loro, le sue urla, il suo gesticolare in panchina, le sue esultanze e il modo di difendere sempre e comunque davanti a qualsiasi mass media la Lazio lo porta ad essere comandante e ultimo gregario al tempo stesso. Simone è cresciuto, maturato e ha capito molto delle dinamiche per essere un ottimo allenatore, è lontano parente dal quel 2016 quando prese la Lazio in corsa al posto del maestro Bielsa, quando parti 4 3 3 offensivo cercando di segnare un gol di più degli avversari, ora ha trovato una quadratura e i suoi giocatori non sono più ex compagni ma uomini al suo servizio per cercare di arrivare al risultato di portare la Lazio il più in alto possibile.

Dicevamo loro, perché non dipende solo da Simone Inzaghi che la storia possa andare avanti. Il Presidente Lotito lo sa che Inzaghi è l’uomo giusto, che anche se urla per qualche giocatore che non arriva poi cerca di sistemare tutto sfruttando al massimo il potenziale messo a disposizione dalla società. Lotito non potrà dare Ronaldo o Messi, forse nemmeno Romagnoli ma la Lazio difficilmente si è fatta trovare non pronta sul mercato, con i suoi equilibri ovvio, paletti relativi agli ingaggi ma cercando sempre di prendere il meglio che una società, quasi modello riguardo la gestione, come la Lazio può permettersi.

Quindi la mancata firma a oggi è un segnale negativo? Il tecnico vuole più soldi? È la Lazio a guardarsi intorno o il tecnico? Domande che purtroppo vengono spontanee, vero è che come ha dichiarato Inzaghi nel dopo partita con il Genoa il Presidente è impegnato su più fronti extra campo e la Lazio gioca ogni tre giorni ma ai più ha destato sospetti il rinvio a fine campionato.

Se il matrimonio non dovesse continuare ci rimetterebbero tutti, Simone Inzaghi uscirebbe dal confort zone che è Formello, la Lazio perderebbe un tecnico, un uomo che incarna la lazialità al 100% e i tifosi non avrebbero più il loro condottiero, quello che prima di pensare all’ io anche come squadra pensa ai propri tifosi, come a sentirsi un rappresentante in campo, un unione nata e cementata con anni di Lazio.

Presidente, Simone, scrivete la storia se potete, per altre esperienze c’è sempre tempo.

GIUSEPPE CALVANO

Foto Emanuele Gambino

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