Roma Crotone Serie A Tim 2020 2021

Finisce senza recupero e con una goleada un match che nel primo tempo ha fatto pensare ad un'arrendevolezza generale, nel secondo l'appetito vien mangiando, tanti i giovani in cerca di lustro, buona la prova d'orgoglio di Pedro

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Settimo posto, Conference League, Europa League, troppe, ancora troppe chiacchiere a distanza di una settimana dalla semifinale che sarebbe valsa una stagione intera. Oggi solo una parola. Vincere.

ROMA (4-2-3-1):Fuzato; Karsdorp, Ibañez, Kumbulla, Reynolds; Cristante, Darboe; Pellegrini, Pedro, Mkhitaryan; Borja Mayoral.

CROTONE (3-5-2):Cordaz; Djidji, Golemic, Magallan; Molina, Messias, Cigarini, Benali, Reca; Ounas, Simy.

Primi minuti di gestione dove la Roma prova a mantenere un baricentro alto, puntando sul fraseggio a centrocampo ben controllato da Reynolds e Darboe, giovani di talento che Mister Fonseca ha voluto, anche per case di forza maggiore, lanciare dal primo minuto.Qualche fiammata del Crotone che sviluppa l'azione in contropiede, un primo avvicendamento ben controllato da Ibanez.

Dieci minuti che vanno a presentare una squadra diversa, con caratteristiche molto interessanti ma con una difficoltà nel riconoscersi, Pellegrini, Cristante e Mayoral si muovono a tutto campo, con Pedro che sfrutta in velocità la fascia e Mkhitaryan pronto a sfruttare i cross del compagno, andando spesso vicino alla conclusione ma trovando Cordaz e il palo a dire no.

Una Roma che gioca con molta serenità, sia forse per il peso del match, che per l'abbordabilità dell'avversario, cercando il pressing alto e guardando alle torri come supporto in più su calci piazzati dove spicca Kumbulla che centra la traversa su corner di Pellegrini.

Nel Crotone Ounas sfonda prepotentemente sulla destra, infilandosi tra Ibanez e Reynolds con evidente fatica dell'americano nel trovare il compagno per la triangolazione, mentre il Crotone mostra tutti i suoi limiti nel creare le azioni,Magallan e Molia arrivano in ritardo per tentare il contropiede di sfondamento centrale, Cigarini prova a fare reparto da solo e tutta la forza viene convogliata in difesa, dove i giallorossi creano parecchie occasioni ostacolate però, da una buona densità in area piccola che impedisce una circolarità con l'attacco e Mkhitaryan e Pedro stentano a trovare spazi tanto da dover riarretrare per creare un giropalla efficace.

Un match molto blando con i rossoblù concentrati nella propria metà campo e con gli uomini di Fonseca che lasciano scorrere il pallone senza cattiveria, qualcosa in più la crea Pedro, l'armeno si sbraccia, cerca supporto, mira la porta ma non conclude, Pellegrini a corrente alternata e la difesa mai chiamata troppo in causa; brutta l'uscita di Mayoral, assolutamente insignificante.

Prova Messias a servire Benali ma Fuzato è pronto al tuffo.

41' sul cronometro e uno 0-0 che campeggia sul tabellone, l'azione di Darboe che spinge Karsdorp e Cristante alla conclusione, da' l'idea che qualche iniziativa personale possa essere forse la soluzione ideale per cercare di portare a casa il risultato, la motivazione sembra mancare in entrambe le formazioni che provano ad accendersi senza però, essere davvero convinte del modus operandi adottato in campo.

Un primo tempo dove a spiccare sono solo pochissimi giocatori, il contorno, senza motivi apparenti, pare solo una comparsa.


Fuori Ibanez per affaticamento muscolare, dentro Juan Jesus per il secondo tempo.

Fraseggio largo buona giocata di Pellegrini, intuizione di Pedro e palla lunga per Mkhitaryan sulla sinistra, taglio corto nell'area piccola di Mayoral che solo davanti a Cordaz, buca la porta per l'1-0.

Ripresa di carattere, con le fasce che diventano ancora la chiave di volta dell'attacco romanista, soddisfazione per Pedro e finalmente il buongiorno di Mayoral, in piena fase R.e.m. Per tutto il primo tempo.

Ma l'idillio sembra già chiudersi cosi, la Roma abbassa i ritmi e lascia spazio al Crotone che spinge sul contropiede; Benali di prima ma prende l'esterno della rete, poi ancora occasioni per Messias,Simy e anche Cigarini da fuori area...e per fortuna il buio dura poco, i giallorossi si riaccendono di nuovo e creano un dinamismo diverso, Cristante e Pellegrini muovono più velocemente il pallone cercando l'anticipo e l'inserimento dei compagni con i rossoblù in realtà che guadagnano metri giocando con più personalità, Rispoli, appena subentrato, a mettere ansia a Fuzato e il gol che pare aver animato positivamente l'agonismo in campo, tanto che anche Simi prova un tiro a giro in porta scaldando i guanti di Fuzato, alzando la linea di difesa del Crotone e sfruttando anch'esso le fasce, mettendo così pressione sul centrocampo. Esce Reynolds ed entra Santon, riparte dal basso l'azione della Roma con Mayoral che sfiora la palla diretta in porta con la segnalazione di fuorigioco che ammortizza il rammarico per il gol sfiorato. Giallo per Cristante per una trattenuta e il gioco riparte senza troppi complimenti, angolo per il Crotone, palla deviata da Cristante per Pellegrini, buono il controllo di petto per il numero 7 giallorosso ma allunga troppo la palla in avanti e l'armeno non arriva.

Roma che tenta dalla distanza con Pedro, Cordaz trattiene e un minuto dopo sostituzione per lo spagnolo, al suo posto Pastore. Un Crotone più sveglio e attento anche alle ripartenze, copre ma allo stesso tempo affonda con la Roma che spinge e Mayoral che non riesce ad essere decisivo.

Angolo ribattuto dalla difesa rossoblù, la palla esce in fallo laterale, palla in mezzo, Pellegrini intuisce e si accentra piazzando la palla nell'angolo basso della porta di Cordaz, 2-0. Ottima la mossa del capitano giallorosso che non si fa scappare l'occasione, ancora Crotone in avanti, buono il movimento davanti alla porta con Messias che aggira Karsdorp ma viene chiuso da Kumbulla, entrano Petriccione e Zanellato per Benali e Cigarini.


Contropiede giallorosso, palla sulla fascia con Mkhitaryan che cerca il compagno, cross in mezzo, ancora Pellegrini che vede la palla e di prima la piazza di nuovo alle spalle del portiere avversario che intuisce la traiettoria ma si fa sfilare la palla sotto il corpo. 3-0 con doppietta del capitano che riesce ad indirizzare in porta due belle palle con fredda lucidità, la Roma conquista metri e comincia a far girare meglio il pallone, Pastore per Pellegrini, imbucata sulla destra per Karsdorp che in velocità taglia il campo per l'assist a Mkhitarian tiro potente e 4-0 a chiudere i giochi.

Fuori Darboe per crampi e Cristante per Zalewski e Bove. Palla di ritorno di Pastore per Pellegrini ma viene gestita dalla difesa e che tenta il rovesciamento di campo gestione di Petriccione che duetta con Zanellato, recupera Pastore; buona la prova dell'ex Palermo in un momento della partita dove si può dare spazio anche a ricami e giocate di fino...

Punizione Roma, batte Pellegrini, stacca bene Santon ma non arriva sull'ottima palla del compagno, si riparte in contropiede, stop dell'armeno per Mayoral che non ce la fa. Un secondo tempo di pieno possesso della Roma con un Crotone mai pericoloso, qualche virgulto di orgoglio, ma una squadra che, in evidente difficoltà, prova solo a gestire il passivo, senza successo.

Esce Zalewski, lungo a cercare Mayoral in percussione, si aggiusta la palla e la calcia di destro in mezzo a tre difensori: 5-1.

Recupero in exstremis dell'attaccante giallorosso, una doppietta che cancella, solo in parte, la prova deludente del primo tempo, ma il calcio è così viaggia di minuto in minuto, cambiando continuamente scenario.


Finisce senza recupero e con una goleada un match che nel primo tempo ha fatto pensare ad un'arrendevolezza generale, nel secondo l'appetito vien mangiando, tanti i giovani in cerca di lustro, buona la prova d'orgoglio di Pedro, Mkhitaryan e Pellegrini che non hanno mai mollato ed efficace il piglio di Mayoral negli ultimi minuti. Il prezzo? La lista di infortunii che si allunga e un campionato ormai già deciso.


Laura Tarani

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