Spezia-Torino 4-1 Trentasettesima Giornata Serie A 2020-'21

Spezia-Torino 4-1 Trentasettesima Giornata Serie A 2020-'21

Il Toro cade male anche con lo Spezia: i liguri festeggiano l'aritmetica salvezza, i granata ora tremano

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Secondo tracollo del Torino nel volgere di pochi giorni: l'1-4 nello scontro diretto esterno con lo Spezia fa seguito, infatti, allo 0-7 casalingo di mercoledì al cospetto del Milan.

La prima azione pericolosa giunge al 18' ed è di marca ligure: ben lanciato da Ricci, Saponara supera Sirigu ma, defilatosi troppo, spreca tutto centrando il montante. L'attaccante spezzino si riscatta, però, appena un giro di lancette più tardi, portando in vantaggio i suoi con un potente destro che sorprende l'estremo difensore granata, battuto sul suo palo. Ancora Saponara è pericoloso al 39', ma la sua conclusione quasi a botta sicura è deviata in extremis da Bremer: è il preludio al raddoppio degli spezzini, che giunge al 42' con Nzola, glaciale nel trasformare un calcio di rigore concesso per un ingenuo e scomposto intervento di Vojvoda su Pobega. Sirigu da una parte, sfera dall'altra: 2-0 per i padroni di casa, risultato sul quale si chiude la prima frazione di gara.

La ripresa vede Nzola sprecare un'occasionissima in contropiede calciando sul portiere ospite al 48', quindi i granata accorciano le distanze al 55' grazie a Belotti, che trasforma un tiro dagli undici metri concesso per un fallo di Ferrer su Bremer. Partita riaperta? Solo in teoria, perché in realtà il Toro non riesce più a rendersi pericoloso. I minuti scorrono via senza azioni degne di tale nome fino al 74', quando Nzola s'avventa su un calcio di punizione battuto da Marchizza, insaccando da pochi passi con un piatto destro al volo in diagonale. Il Torino è, ormai, tramortito: all'81' giunge addirittura il poker dei padroni di casa, con un colpo di testa di Erlic che s'insacca nel "sette" nonostante il disperato tentativo del portiere torinista, che al 92' evita un'umiliazione peggiore ribattendo una punizione di Estevez e il successivo tentativo di tap-in di Maggiore.

Finisce, quindi, col netto successo per 4-1 dello Spezia, che conquista l'aritmetica certezza della permanenza in massima divisione, mentre il Torino (undici reti incassate nelle ultime due partite) si lecca le ferite. I granata ora tremano, poiché un successo del Benevento sul Crotone ridurrebbe a un misero punticino il loro margine sui beneventani, avversari allo Stadio Olimpico Grande Torino nell'ultimo turno di campionato. Prima, però, sono in programma il già citato Benevento-Crotone (il 16 maggio) e Lazio-Torino (il 18, recupero della venticinquesima giornata): i granata potrebbero conquistare la salvezza anticipata in caso di loro colpaccio esterno sui laziali, di una sconfitta dei campani coi calabresi oppure qualora entrambi i confronti terminassero in parità. Diversamente, il Torino-Benevento dell'ultima giornata diventerebbe una sorta di spareggio, ma col Toro che potrebbe accontentarsi del pari.

Giuseppe Livraghi

Fonte della fotografia: Emanuele Gambino (Unfolding Roma Magazine)

SPEZIA-TORINO 4-1 (2-0)

RETI: Saponara (S) al 19', Nzola (S) su rigore al 42', Belotti (T) su rigore al 55', Nzola (S) al 74', Erlic (S) all'84'.

SPEZIA (4-3-3): Zoet; Ferrer, Ismajli, Terzi, Marchizza; Maggiore, Ricci (dal 57' Sena), Pobega (dal 69' Estevez); Agudelo (dal 58' Farias), Nzola, Saponara (dal 77' Erlic). Allenatore: Italiano.

TORINO (3-5-2): Sirigu; Izzo (dal 55' Singo), N'Koulou, Bremer; Vojvoda (al 46' Verdi), Rincon (dal 77' Baselli), Mandragora, Lukic (dal 63' Buongiorno), Ansaldi; Sanabria (dal 63' Zaza), Belotti. Allenatore: Nicola.

ARBITRO: Daniele Orsato di Schio (Vicenza).

NOTE: ammoniti Agudelo (S) al 27', Vojvoda (T) al 32', Pobega (S) al 33', Rincon (T) al 57', Buongiorno (T) al 78', Farias (S) all'80', Bremer (T) all'83' e Verdi (T) al 91'. Calci d'angolo 6-3 per il Torino. Recupero: 2'+5'. Partita disputata a porte chiuse.

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