Il Cerveteri E La Sofferta (ma Meritata) Salvezza Del 1991-'92: Per Aspera Ad Astra

Il Cerveteri E La Sofferta (ma Meritata) Salvezza Del 1991-'92: Per Aspera Ad Astra

La compagine laziale raggiunse la permanenza in Serie C-2 attraverso una serie di spareggi

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Un famoso detto latino afferma "Per aspera ad astra", che significa "Attraverso le asperità sino alle stelle", vale a dire il raggiungere un importante obiettivo attraverso le difficoltà.

Un calzante esempietto pratico di tale detto è sicuramente il Cerveteri della stagione 1991-'92, in grado di conquistare una meritata salvezza in Serie C/2 attraverso ben trentotto partite di campionato e quattro turni di spareggio.

Vincitore del girone H del Campionato Interregionale 1990-'91 e poi impostosi sul Giorgione di Castelfranco Veneto nel successivo e drammatico spareggio intergirone (doppio 0-0, prima all'andata in casa e poi al ritorno in trasferta, col successo giunto ai tiri di rigore, per 6-5), il Cerveteri si presenta in Serie C/2 (girone C) da esordiente assoluto in un campionato professionistico: la data da consegnare alla storia è l'8 settembre 1991, quando i laziali debuttano pareggiando per 0-0 sul campo della Juventus Stabia. 

Per la prima vittoria bisogna, invece, attendere l'ultima giornata del girone d'andata (26 gennaio 1992): 2-1 casalingo alla Battipagliese.

Al giro di boa, i punti in classifica sono 15, frutto di una sola vittoria, 13 pareggi e 5 sconfitte: un ruolino di marcia certamente non esaltante, ma che lascia comunque delle possibilità di salvezza.

Il ritorno, apertosi col successo interno per 2-0 sulla Juventus Stabia, vede i laziali conquistare 20 punti, frutto di 7 vittorie, 6 pareggi e 6 sconfitte.

Decisiva, per evitare la retrocessione diretta, l'affermazione esterna per 3-1 dell'ultima giornata nello scontro diretto con la Battipagliese, risultato che vale il sorpasso sui campani (condannati alla discesa nei dilettanti) e l'aggancio dei laziali al "gruppone" (a quota 35 punti) composto anche da Astrea, Molfetta, Formia e Juventus Stabia.

Vinto tale "spareggio di fatto", la classifica avulsa fa sì che all'orizzonte se ne presenti uno vero e proprio con la Juventus Stabia, per decidere quale sodalizio possa festeggiare la permanenza e quale debba giocarsi la salvezza nel successivo spareggio a tre con le quartultime classificate degli altri due gironi.

A Vasto, il 24 giugno 1992, gli stabiesi hanno la meglio ai tiri dagli undici metri (5-3) dopo l'1-1 dei novanta minuti rimasto invariato nei tempi supplementari: campani salvi e Cerveteri a giocarsi la salvezza nel triangolare con Valdagno (girone A) e Teramo (B), con un solo posto in palio.

Tutte le gare del triangolare sono in programma al "Libero Liberati" di Terni: all'1-1 di Cerveteri-Valdagno del 28 giugno 1992 fanno seguito l'1-1 di Valdagno-Teramo del 1° luglio e lo 0-0 di Cerveteri-Teramo del 5 luglio.

La classifica vede, dunque, i tre sodalizi "tutti insieme (poco) appassionatamente" a quota 2 punti: coi regolamenti attualmente in vigore, la permanenza sarebbe stata del Valdagno per via del maggior numero di reti realizzate, ma nel 1992 tale regola non è contemplata, quindi si opta per ricominciare quasi daccapo.

Perché ricominciare quasi daccapo?

Semplice, perché le tre squadre tornano a scontrarsi, ma mediante l'eliminazione diretta, con gare in programma sempre a Terni: sfida tra due di esse, con la sconfitta che retrocede e la vincente che conquista il "pass" per il confronto decisivo con la terza compagine.

L'8 luglio 1992, il Cerveteri ha la meglio per 2-1 sul Valdagno, qualificandosi per la finale col Teramo.

Il successo, anch'esso per 2-1, del 12 luglio 1992 sui teramani significa salvezza per il club laziale, espressione della cittadina dove tuttora sono presenti importanti tracce dei gloriosi Etruschi.

Dopo ben 43 partite, "spalmate" dall'8 settembre 1991 al 12 luglio 1992 (dieci mesi abbondanti), il Cerveteri è salvo: una salvezza meritatissima, arrivata tra mille difficoltà ma appunto per tale motivo ancor più bella.

Per conquistare la permanenza in Serie C/2, i laziali hanno dovuto affrontare 38 partite di campionato (delle quali l'ultima consisteva in uno "spareggio di fatto") e ben quattro turni di spareggio: quello (perso) per la salvezza diretta con la Juventus Stabia, il girone a tre con Valdagno e Teramo, la sfida di semifinale col Valdagno e la finale col Teramo.

Attraverso le difficoltà, il Cerveteri 1991-'92 è, dunque, riuscito a raggiungere le stelle, consistenti in una meritata salvezza nella quale a inizio campionato non molti credevano.

Giuseppe Livraghi





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