Marassi Blucerchiato Ancora Indigesto: Con La Samp è Solo 2-2

Marassi Blucerchiato Ancora Indigesto: Con La Samp è Solo 2-2

La prima gara in programma questa domenica è la sfida di Marassi tra Sampdoria ed Inter con i nerazzurri che hanno una ghiottissima occasione per approfittare di un calendario

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La prima gara in programma questa domenica è la sfida di Marassi tra Sampdoria ed Inter con i nerazzurri che hanno una ghiottissima occasione per approfittare di un calendario che in questa giornata prevede ben due scontri tra le protagoniste attese di questo campionato.

LE FORMAZIONI UFFICIALI

SAMPDORIA (4-4-2): 1 Audero; 24 Bereszynski, 22 Yoshida, 15 Colley, 3 Augello; 87 Candreva, 5 Silva, 2 Thorsby, 38 Damsgaard; 10 Caputo, 27 Quagliarella.

A disposizione: 33 Falcone, 4 Chabot, 8 Verre, 9 Torregrossa, 11 Ciervo, 12 Depaoli, 16 Askildsen, 19 Dragusin, 20 Ihattaren, 25 A.Ferrari, 29 Murru, 70 Trimboli.

Allenatore: Roberto D'Aversa.

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar, 6 de Vrij, 32 Dimarco; 36 Darmian, 23 Barella, 77 Brozovic, 20 Calhanoglu, 14 Perisic; 9 Dzeko, 10 Lautaro.

A disposizione: 21 Cordaz, 97 Radu, 2 Dumfries, 5 Gagliardini, 7 Sanchez, 8 Vecino, 11 Kolarov, 12 Sensi, 13 Ranocchia, 19 Correa, 22 Vidal, 33 D'Ambrosio.

Allenatore: Simone Inzaghi.

LA SQUADRA ARBITRALE:

Arbitro: Daniele Orsato.

Assistenti: Peretti, Pagliardini.

Quarto Uomo: Baroni.

VAR: Nasca.

Assistente VAR: Giallatini.

LA PARTITA:

La prima occasione importante della gara la confeziona la Sampdoria che al quarto minuto di gioco con Augello arriva sul fondo e crossa un pallone interessante per Thorsby che colpisce di testa da posizione favorevole ma non inquadra lo specchio della porta; al netto di questo primo squillo il ritmo della gara risulta piuttosto compassato. Lampo successivo che arriva al 16º minuto quando Colley atterra Lautaro Martínez e l’arbitro concede un calcio di punizione. A battere è Federico Dimarco che realizza il gol del vantaggio disegnando una traiettoria imparabile per Audero. Aver trovato il vantaggio sembra agevolare lo sviluppo del gioco da parte dell’Inter che nei minuti successivi prende man mano il controllo della gara con la squadra che alza progressivamente il proprio baricentro migliorando la posizione in campo. Al 31º ci prova Lautaro Martínez che, servito da Brozovic, si trova in condizione di poter calciare ma il portiere blucerchiato si fa trovare pronto e l’opportunità svanisce. Al 33º in una delle rare iniziative offensive della Sampdoria arriva al pareggio con il giapponese Yoshida che è più rapido di tutti a girare un pallone vagante verso la porta; complice una deviazione di De Vrij la Sampdoria trova il gol del pareggio. Tutto sommato però il copione della partita non cambia ed i nerazzurri continuano a spingere anche se aumentano gli errori individuali. Al 41º ci prova Milan Škriniar con un colpo di testa ma la palla termina alta sopra la traversa. Pochi istanti prima dell’intervallo però la squadra di Simone Inzaghi confeziona il nuovo vantaggio: tutto nasce da una palla recuperata a centrocampo e da una verticalizzazione per Nicolò Barella che dopo aver portato palla per diversi metri confeziona un cross sul quale si avventa Lautaro che disegna una conclusione davvero pregevole al volo e batte Audero per la seconda volta, riportando l’Inter in vantaggio a pochi istanti dalla pausa.

Il secondo tempo si apre con la Sampdoria che alza il ritmo e con un cambio di gioco piuttosto efficace riesce a trovare la via del gol con Augello che si inventa una conclusione assolutamente pregevole sfruttando al meglio il cross del polacco Bereszynski e disegnando una traiettoria su cui Handanovic non prova nemmeno ad intervenire, lasciando più di qualche perplessità. Il risultato torna dunque in equilibrio e la gara sembra assestarsi su ritmi più blandi. A questo punto soprattutto Simone Inzaghi prova ad intervenire operando diverse sostituzioni completando tutti gli interventi possibili dalla panchina prima del 70º minuto. Una scelta che costerà piuttosto cara per come si svilupperanno le cose nel finale di partita. In una gara che in questa fase è abbastanza priva di spunti significativi bisogna attendere il 68º minuto per avere una ripartenza pericolosa del nuovo entrato Dumfries che serve Correa ma l’argentino calcia malissimo e l’occasione sfuma. Tocca sempre all’ex giocatore della Lazio creare un’altra occasione importante qualche minuto più tardi ma Audero con un colpo di reni mette la palla sopra la traversa. Nerazzurri costretti a giocare l’ultimo quarto d’ora in 10 uomini in quanto Sensi appena entrato è costretto ad uscire sugli sviluppi di un normalissimo contrasto di gioco confermando ancora una volta tutta la sua fragilità fisica. La superiorità numerica consente alla Sampdoria di guadagnare progressivamente campo e di andare vicino a vincere la partita in un paio d’occasioni. Il gioco negli ultimi minuti viene continuamente spezzettato per interventi oltre i limiti del regolamento, in particolare dei giocatori della Samp che collezionano ammonizioni, alla fine ottengono quanto desiderato anche per un’imprecisione atavica dell’Inter nel gioco offensivo. Pesa infatti tantissimo l’errore nella conclusione di Calhanoglu che pochi istanti dopo il pareggio della Sampdoria aveva avuto l’occasione di riportare il punteggio in favore dei nerazzurri sprecandola malamente.

Errori individuali e imprecisioni varie costano all’Inter due punti che sarebbero potuti essere davvero preziosi. E pur vero che nel finale i nerazzurri hanno anche rischiando di perdere la gara per cui si può dire che sia un pareggio giusto ma la sensazione di grande occasione sprecata resta. E il problema Handanovic continua a farsi sempre più concreto oltre alla condizione fisica di Sensi che ormai mostra ogni volta di più di non poter sostenere questo tipo di impegni dal punto di vista fisico.

Federico Ceste

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