MILAN LAZIO 2 0 SCONFITTA TOTALE BIANCOCELESTI NON PERVENUTI

Perdere a San Siro ci sta, non scendere in campo è più grave: atteggiamento sbagliato, Lazio surclassata dal Milan

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Tutto facile per il Milan che surclassa la Lazio per 90 minuti: domina e vince a San Siro dimostrandosi squadra rodata e completa. Da un punto di vista tecnico, è emersa indubbiamente la superiorità della squadra rossonera, brava a rendere innocuo il centrocampo biancoceleste: il Milan si conferma, dopo una stagione chiusa al secondo posto, una delle candidate alla vittoria finale del Tricolore. Fatti i dovuti complimenti al Milan e al suo allenatore Stefano Pioli per come ha preparato la sfida, motivato e schierato gli undici, va analizzata la partita della Lazio. 

Mai in partita i biancocelesti, messi male in campo, senza idee, senza gambe, è venuta meno nell'undici e soprattutto nell'atteggiamento. Che la Lazio con Maurizio Sarri fosse ancora un cantiere aperto era cosa nota, che fosse così in debito di ossigeno, di corsa, di preparazione, di gioco, è qualcosa che fa riflettere e che ha permesso di far emergere tutti i difetti e i limiti di questa squadra. 

Milan più veloce e attento dal primo all'ultimo minuto, ha ingabbiato i giocatori della Lazio, che non sono mai riusciti ad impensierire la difesa rossonera. Quella biancoceleste di difesa, invece, ha resistito 40 minuti agli attacchi rossoneri, per crollare alla fine del primo tempo, facendosi beffare poi da Ibrahimovic, appena rientrato, che ha segnato a porta vuota con una serenità imbarazzante.  D'altra parte, i giocatori della Lazio hanno commesso errori su errori, anche i più banali, e anche dal punto di fisico non hanno mai vinto un contrasto con gli avversari. 

Detto del centrocampo, imbarazzante anche l'attacco della Lazio. Si è parlato molto in questi giorni di Ciro Immobile che doveva rispondere in campo alle critiche. Obiettivo fallito: il primo tiro in porta del bomber biancoceleste è arrivato all'82^. Nessuno mette in dubbio la Scarpa d'Oro, ma in partite difficili e delicate può e deve dare di più. Si è visto poco anche Feliper Anderson, meglio Pedro che in questa prima parte di stagione si sta dimostrando un acquisto veramente importante. 

La Lazio si ferma così a sei punti in classifica. La sconfitta contro una delle migliori squadre della Serie A non deve negativizzare l'ambiente e cancellare quanto di buono visto fin qui, ma di certo Maurizio Sarri dovrà intervenire negli spogliatoi per capire cosa è successo, dov'era la testa nel primo impegno probante della stagione e tornare subito in palla in vista del primo impegno europeo e del primo tour de force di tre partite in sette giorni della stagione. 

Enrica Di Carlo - Foto Emanuele Gambino 

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