METTI UN PENSIONATO BABY...

IL SISTEMA CALCIO SEMBRA VOLERSI RINCHIUDERE IN UNA BOLLA DORATA MA LA REALTA CHE IL CALCIO E' DI TUTTI E DEVE RITORNARE AD ESSERE PER TUTTI.

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Metti un pensionato baby, uno di quelli freschi freschi, che hanno raggiunto finalmente la tanta agognata terza fase della vita.

Uno di quelli che ha vissuto lo stadio senza barriere di settori, poi una tribuna tranquilla dove vedere la partita senza tamburi, uno di quelli che nelle partite casalinghe non è mai mancato, anzi, ha anche fatto qualche abbonamento decennale pagando in anticipo per aiutare la squadra del suo cuore.

Uno che già i tornelli lo infastidiscono ma li ha accettati suo malgrado.

Uno che quando la squadra giocava in trasferta era sempre appiccicato a Radio Uno Rai e Ciotti o Ameri come sottofondo.

Uno che quando è arrivato Tele più ha scoperto che si potevano guardare i propri colori addirittura in trasferta, pagando abbastanza ma contento del riscontro, la sua squadra in casa e in trasferta, tutto sotto controllo senza per forza dover leggere la cronaca il giorno dopo sul quotidiano, che poi acquistava lo stesso solo per poter dire, che cavolo di partita ha visto chi ha firmato il pezzo?

E poi, diciamolo, una volta arrivato Sky c’era chi ogni anno disdiceva l’abbonamento per poter approfittare di una nuova offerta e chi, valutando cosa la piattaforma satellitare offriva, decideva di restare abbonato per far contenta tutta la famiglia, cinema, sport, serie tv e canali vari, tutto da godere.

Sotto sotto c’era la tranquillità raggiunta che anche se non poteva più andare allo stadio per svariati motivi, non ultimo l’età, visto che andare allo stadio oggi significa fare km e km a piedi, c’era sempre l’abbonamento completo per godersi la serie A e soprattutto la propria squadra del cuore.

Poi arriva Dazn o e chi per lui, leggesi Tim e cambia il mondo. Sky non serve più ma la disdetta non si può fare perché ci sono bambini, adolescenti o familiari che non possono fare a meno della tv satellitare. Serve di corsa una nuova tv, serve una connessione fibra visto che un’adsl è praticamente impossibile, cose che per un pensionato sono quasi extraterrestri.

Il pensionato cosa fa? Disdice il calcio, perché tanto non si vedrebbe niente comunque e torna indietro di 20 anni, alla radio. E Dazn o chi per lei continua a trasmettere non sempre al 100%, forse nemmeno all' 80% anzi, speriamo presto si arrivi almeno al 50% con copertura adeguata altrimenti il sistema calcio potrebbe subire una fermata, altro che crescita con le nuove generazioni. I giovani non hanno soldi per abbonamenti vari, non daranno mai una continuità come hanno dato le famiglie italiane negli anni con la tv satellitare. Qui non si vuole difendere Sky: la piattaforma di Rupert Murdoch negli anni è stata una bottega cara nelle tasche degli italiani, ma il servizio è sempre stato ottimo, forse doveva fare in maniera di non perdere i diritti della serie A ma non sempre si può spuntarla quando i concorrenti fanno offerte più cospicue.

L’anno passato ci fu in extremis un accordo per trasmettere Dazn su due canali Sky, gli utenti abbonati non hanno avuto disservizi che invece quest’anno sono continui. Sarà anche il futuro, ma siamo cosi sicuri che in tutte le case il problema calcio sia al primo posto? Probabilmente si ci abituerà ad ascoltare la radio per gli onesti, è stato fatto in passato e si può rifare, di sicuro il pensionato non andrà a caccia di decoder pirata o siti non proprio consoni che giornalmente trasmettono partite in maniera illegittima.

GIUSEPPE CALVANO

FOTO EMANUELE GAMBINO

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