L’INTER ESPUGNA FIRENZE

LA SOFFERENZA DURA UN TEMPO, POI ARRIVA UNA RIMONTA DA GRANDE SQUADRA

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Una delle gare più attese del quinto turno di campionato è senz’altro la sfida del Franchi tra la formazione viola guidata da Vincenzo Italiano e l’Inter di Simone Inzaghi.

LE FORMAZIONI UFFICIALI:

FIORENTINA (4-3-3): 69 Dragowski; 24 Benassi, 4 Milenkovic, 55 Nastasic, 3 Biraghi; 5 Bonaventura, 32 Duncan,18 Torreira; 33 Sottil, 9 Vlahovic, 22 Gonzaléz.

A disposizione: 1 Terracciano, 25 Rosati, 2 Martinez Quarta, 7 Callejon, 8 Saponara, 14 Maleh, 17 Terzic, 29 Odriozola, 34 Amrabat, 42 Bianco, 91 Kokorin, 98 Igor.

Allenatore: Vincenzo Italiano.

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar, 6 de Vrij, 95 Bastoni; 36 Darmian, 23 Barella, 77 Brozovic, 20 Calhanoglu, 14 Perisic; 9 Dzeko, 10 Lautaro.

A disposizione: 21 Cordaz, 97 Radu, 2 Dumfries, 5 Gagliardini, 7 Sanchez, 8 Vecino, 11 Kolarov, 13 Ranocchia, 32 Dimarco, 33 D'Ambrosio, 38 Sangalli, 48 Satriano.

Allenatore: Simone Inzaghi.

LA SQUADRA ARBITRALE:

Arbitro: Fabbri.

Assistenti: Costanzo, Passeri.

Quarto Uomo: Zufferli.

VAR: Maresca.

Assistente VAR: Carbone.

LA PARTITA:

La prima occasione della gara è per la Fiorentina che dopo poco più di un minuto di gioco confeziona la prima combinazione tra Vlahovic e González che costringe Handanovic al primo intervento della tua partita. Il copione della gara sembra chiaro fin da subito e vede la Fiorentina esprimere una supremazia territoriale notevole condita da diverse pregevoli occasioni. Passano pochi minuti e Biraghi calcia pericolosamente dal limite dell’area di rigore con Handanovic costretto ad una grande parata. È sempre la Fiorentina a farsi preferire sia per ritmo che per qualità nello sviluppo del gioco. Ci prova poi dal limite l’altro ex della gara ovvero Duncan che calcia di poco alto. La Fiorentina trova la via giusta per concretizzare quanto espresso fino a questo momento al 23º minuto di gioco quando la compagine viola riparte in contropiede e sull’asse González-Sottil batte Handanovic con la conclusione sotto porta dell’ex giocatore del Cagliari. La reazione dell’Inter è piuttosto sterile ed anzi è la Fiorentina a continuare a controllare senza particolari problemi lo sviluppo del gioco riuscendo anche a rendersi pericolosa con maggiore continuità. I nerazzurri di Inzaghi in questa fase piuttosto completata di gara riescono sporadicamente ad alleggerire la pressione soltanto con qualche ripartenza in velocità. Qualche timido segnale di risveglio arriva in chiusura di prima frazione di gioco quando un autogol di Nastasic regalerebbe il pareggio ma viene annullato per una posizione irregolare di Perisic in apertura di azione. Si chiude dunque con la Fiorentina meritatamente in vantaggio la prima parte di gara ed anzi la squadra di Italiano avrebbe meritato di chiudere questa prima metà dell’incontro con un margine più ampio di gol di scarto.

La seconda frazione di gioco inizia con un tentativo della Fiorentina che però viene efficacemente sventato dalla retroguardia dell’Inter. I nerazzurri riescono però nel giro di pochissimi minuti a rendersi più pericolose di quanto non fossero riusciti a fare in tutta la prima parte di gara. La squadra di Inzaghi trova il pareggio quando una percussione centrale di Barella si sviluppava con un assist per Darmian che batte Dragowski con un tiro in diagonale quando il cronometro segna il 52º minuto di gioco. Il gol subìto sembra togliere molte delle certezze che aveva ostentato la Fiorentina nella prima frazione di gioco e passano meno di 180 secondi ed i nerazzurri vanno nuovamente in gol sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Calhanoglu su cui Dzeko svetta più in alto di tutti e realizza il gol del vantaggio nerazzurro. Da questo punto della partita in avanti tutto sembra allinearsi nel migliore dei modi per la formazione ospite che comincia a controllare anche i ritmi del gioco con maggiore disinvoltura approfittando anche di una fase di nervosismo che sembra caratterizzare questo momento della partita della formazione gigliata. L’Inter colleziona qualche occasione soprattutto in ripartenza sfruttando al meglio le doti del subentrato Dumfries capace di vincere diversi duelli approfittando della sua velocità e della sua freschezza. Ci prova poi Lautaro con un colpo di testa che termina però alto sulla traversa ed è poi Sanchez a costruire l’opportunità successiva con un tiro da fuori che però non inquadra lo specchio della porta. Il predominio territoriale nerazzurro in questa fase della gara è evidente e questa sensazione si amplifica quando González con un gesto plateale contesta una decisione arbitrale e si fa espellere regalando un finale di partita più tranquillo alla squadra di Inzaghi. Il punteggio trova la sua dimensione definitiva all’86º quando Perisic conclude un’azione propiziata da Gagliardini con un tocco sotto misura che chiude definitivamente la gara.

Per la squadra di Inzaghi si tratterrà vittoria preziosissima in una gara difficile ha confermato inizialmente tutte le insidie si potevano immaginare alla vigilia ma la solidità di squadra mostrata dai nerazzurri questa sera è stata davvero confortante sotto molti punti di vista ed è questo il miglior viatico per affrontare un periodo di calendario che mettere nerazzurri di fronte ad un vero e proprio tour de force con impegni sulla carta piuttosto complicati in rapida successione che potrà dire molto su quali saranno le prospettive stagionali dell’Inter.

FEDERICO CESTE

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