Lazio-Inter Ha Il Veleno Nella Coda

I biancocelesti vincono 3-1

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LE FORMAZIONI UFFICIALI

LAZIO (4-3-3): 25 Reina; 77 Marusic, 3 Luiz Felipe, 4 Patric, 23 Hysaj; 21 Milinkovic-Savic, 6 Leiva, 88 Basic; 7 Felipe Anderson, 17 Immobile, 9 Pedro.

A disposizione: 1 Strakosha, 31 Adamonis, 5 Escalante, 8 Akpa Akpro, 10 Luis Alberto, 19 Vavro, 20 Zaccagni, 26 Radu, 27 Moro, 29 Lazzari, 32 Cataldi, 94 Muriqi.

Allenatore: Maurizio Sarri.

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar, 6 de Vrij, 95 Bastoni; 36 Darmian, 5 Gagliardini, 77 Brozovic, 23 Barella, 32 Dimarco; 9 Dzeko, 14 Perisic.

A disposizione: 21 Cordaz, 97 Radu, 2 Dumfries, 8 Vecino, 10 Lautaro, 11 Kolarov, 13 Ranocchia, 19 Correa, 20 Calhanoglu, 33 D'Ambrosio, 48 Satriano.

Allenatore: Simone Inzaghi.

LA SQUADRA ARBITRALE

Arbitro: Irrati.

Assistenti: Perrotti e Palermo.

Quarto Uomo: Manganiello.

VAR: Mazzoleni.

Assistente VAR: Preti.

LA PARTITA

Prima occasione della gara per l’Inter che al secondo minuto di gioco si avvicina al gol con un colpo di testa di Dzeko ma il bosniaco non inquadra lo specchio della porta. Al 10º prima grande occasione per la Lazio che con Pedro trova una conclusione piuttosto pericolosa ma Handanovic si fa trovare pronto. Sul ribaltamento di fronte arriva l’occasione che sblocca la partita con Barella che è il più veloce ad avventarsi sul pallone vagante, Hysaj tenta il contrasto ma commette fallo da rigore. Sul dischetto si presenta Perisic che con una conclusione angolata batte Reina. Risultato che si sblocca dunque in favore dei nerazzurri. Nei minuti successivi buona reazione della Lazio che riesce a creare qualcosa di interessante soprattutto con Felipe Anderson che sembra particolarmente ispirato in questa serata; è il brasiliano a tentare un’azione personale che permette a Basic di calciare verso la porta. Sono comunque poche le occasioni importanti che entrambe le squadre riescono a creare. Al 34º è l’Inter ad avvicinarsi ancora al gol dunque con un’azione offensiva prolungata in cui Brozovic rifinisce per il connazionale Perisic che prova un tiro apprezzabile da fuori area che trova una grande risposta da parte di Reina. Il risultato resta questo fino alla fine del primo tempo. Complessivamente buono il gioco mostrato dai nerazzurri soprattutto sulle fasce dove sia Darmian che Di Marco sono stati abbastanza intraprendenti e la Lazio che può trarre spunti interessanti soprattutto dalla prestazione di Felipe Anderson.

Il secondo tempo comincia sulla falsariga di quanto visto durante il primo tempo ovvero su ritmi non molto alti che permettono alle squadre di poter organizzare la fase difensiva senza particolari preoccupazioni. La partita continua senza particolari emozioni fino al 62º quando sugli sviluppi di un’azione personale di Felipe Anderson la Lazio conquista un calcio di rigore per fallo di Bastoni; sul dischetto si presenta Ciro Immobile che spiazza completamente Handanovic e rimette il risultato in equilibrio. Da questo punto della partita in avanti la Lazio comincia ad avere più fiducia nei suoi mezzi. L’Inter nonostante le sostituzioni proposte da Inzaghi fa fatica ad avere una produzione offensiva in linea con le necessità per provare a tornare avanti nel punteggio. Poche le occasioni concrete in cui l’Inter riesce ad impensierire seriamente Reina ed è invece la Lazio ad essere messa meglio in campo in questa fase della gara e la reazione dell’Inter affidata solo a due conclusioni non precisissime da parte di Dimarco e Barella. Qualche minuto più tardi i biancocelesti prendono il controllo della partita. Nei minuti successivi sono, quando l’Inter ci prova comunque con più convinzione la squadra di Maurizio Sarri riesce a ripartire con efficacia e tra le polemiche per un fallo precedente ai danni di Dimarco che resta a terra e trovare il gol del vantaggio quando il cronometro segna l’81º minuto di gioco; è un’azione di Immobile ad impegnare severamente Handanovic che riesce a respingere il tiro dell’ex attaccante del Torino ma sul pallone si avventa Felipe Anderson che mette il sigillo su un’ottima prestazione personale realizzando anche il gol del vantaggio per i biancocelesti. Veementi proteste dei nerazzurri che contestano a lungo il comportamento dei giocatori di casa disperdendo anche energie nervose piuttosto preziose. A questo punto è evidente che la gara è in mano alla Lazio che nei minuti finali trova anche la terza rete con Milinkovic Savic che sugli sviluppi di un calcio piazzato elude la marcatura di Skriniar e De Vrij e colpisce di testa battendo Handanovic. Negli ultimi istanti di gara il nervosismo la fa da padrona da entrambe le parti ed a farne le spese è in particolar modo Luiz Felipe che viene espulso addirittura dopo il fischio finale dell’arbitro.

Ritorno a Roma piuttosto amaro dunque per Simone Inzaghi che subisce una sconfitta decisamente pesante all’inizio di una settimana che potrebbe dire davvero molto delle ambizioni stagionali dei nerazzurri. Sia la prossima gara di Champions con i moldavi dello Sheriff Tiraspol e la prossima partita di campionato con la Juventus dovranno obbligatoriamente rappresentare occasioni di riscatto da non fallire e per farlo sarà assolutamente necessario ritrovare una brillantezza fisica molto diversa da quella mostrata questo pomeriggio.

Federico Ceste

Fonte della fotografia: Giuseppe Fama

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