Inter-Milan 1-2 Ventiquattresima Giornata Serie A 2021-'22

Inter-Milan 1-2 Ventiquattresima Giornata Serie A 2021-'22

AL MILAN BASTANO TRE GIROUD D’OROLOGIO: I NERAZZURRI DOMINANO IL DERBY PER LARGHI TRATTI MA TRE MINUTI DI BLACKOUT FANNO GIOIRE IL MILAN

stampa articolo Scarica pdf

I derby tra Inter e Milan sono sempre importanti ma questo può avere ripercussioni determinanti sulla classifica e sul futuro del campionato di entrambe le compagini.

La partita inizia con l’Inter in completo controllo della gara che impone alla contesa un ritmo che a tratti sembra insostenibile per il Milan. Nerazzurri che nei primi minuti riescono con facilità a recuperare il pallone in zona offensiva e rendersi pericolosi avendo poco campo da coprire prima di potersi presentare a tu per tu con Maignan. L’Inter passerebbe in vantaggio al sesto minuto con lancio lungo di Calhanoglu che serve sulla fascia Perisic che poi arma il colpo di testa vincente da parte di Dumfries. Ma il tutto viene neutralizzato da una posizione irregolare dell’esterno croato. La supremazia territoriale dell’Inter in questa fase di gara è evidente ed è ancora l’esterno olandese a rendersi pericoloso con un tiro che Maignan respinge. Qualche minuto più tardi tocca a Nicolò Barella sfiorare il gol con un tiro dal limite dell’area che termina di poco fuori. La prima frazione racconta dunque di una serie di incredibili occasioni non concretizzate dall’Inter inframmezzate soltanto da un lampo di Tonali che calcia da fuori area trovando una grande parata di Handanovic. La supremazia dell’Inter si concretizza al 39º minuto, con i nerazzurri che riescono a passare meritatamente in vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Calhanoglu che Perisic converte nel gol del vantaggio mettendo il pallone in rete dal secondo palo. Pochi secondi prima della pausa sugli sviluppi di un lancio lungo un grande intervento di Maignan evita che Calhanoglu possa calciare a rete dal limite dell’area di rigore. Finisce dunque il primo tempo con i nerazzurri in vantaggio anche se il margine di distacco per quanto visto in campo nella prima frazione di gioco avrebbe dovuto essere superiore al singolo gol di vantaggio.

Certamente meno occasioni interessanti per i nerazzurri nella ripresa ma la squadra di Inzaghi controlla agevolmente lo sviluppo della gara per larghi tratti. Manca però il colpo del ko con i nerazzurri che si avvicinano alla rete soprattutto sugli sviluppi di calci piazzati ma non trovano mai la giocata giusta per battere Maignan che questa sera è davvero sugli scudi. Superata l’ora di gioco Inzaghi ricorre ad alcuni cambi togliendo tra gli altri l’ammonito Calhanoglu e inserendo Vecino e Vidal. Con l’uscita del turco il centrocampo dell’Inter si spegne e i nerazzurri palesano limiti evidenti ogni volta che c’è da controllare il ritmo del gioco e dare qualità ai passaggi. In tre minuti i rossoneri riescono a ribaltare il risultato con due reti di Giroud. La prima segnatura nasce da un controverso contrasto tra Sanchez e il francese che poi conclude l’azione con una deviazione sottoporta. Tre minuti più tardi è ancora il francese a convertire in rete un assist di Calabria ma in questo caso Handanovic mostra tutti i suoi limiti perdendo clamorosamente duello con il collega del Milan più volte sollecitato in questa serata e perfetto in ogni intervento. L’Inter prova a imbastire una reazione di nervi senza riuscire a concretizzare gli attacchi della frase finale. Al quinto minuto di recupero arriva l’espulsione di Theo Hernández, per l’ennesimo fallaccio ai danni di Dumfries. Decisione tardiva dell’arbitro che ha concesso di tutto e di più all’esterno franco spagnolo che avrebbe meritato di terminare la partita molto prima.

Per l’Inter arriva una sconfitta piuttosto pesante e parzialmente immeritata per quanto proposto complessivamente nella partita anche se la seconda frazione dei nerazzurri è stata piuttosto avara di occasioni significative. Complessivamente la differenza l’hanno fatta i cambi che hanno confermato ancora una volta l’inaffidabilità della panchina nerazzurra soprattutto per quanto riguarda i centrocampisti che possono subentrare a partita in corso che spesso sono incapaci di dare un contributo significativo e soprattutto la grande differenza riguarda i due portieri. Il Milan ha un grande portiere che para quello che deve parare mentre i nerazzurri purtroppo hanno in porta un ex portiere che una volta ogni 10 occasioni si ricorda di fare qualche intervento. La differenza in questa gara è stata tutta in questi due punti anche se per i nerazzurri non è il caso di drammatizzare il risultato dopo una serie di 14 risultati positivi senza sconfitte ed una classifica che dice che comunque i nerazzurri sono primi e con una partita da recuperare.

Federico Ceste

Fonte della fotografia: Emanuele Gambino (Unfolding Roma Magazine) 

© Riproduzione riservata