Inter-Liverpool 0-2 Andata Ottavi Di Finale Champions League 2021-'22

Inter-Liverpool 0-2 Andata Ottavi Di Finale Champions League 2021-'22

UNA BELLA INTER NON BASTA, A SAN SIRO PASSA DUE VOLTE IL LIVERPOOL: FIRMINO E SALAH FIRMANO IL SUCCESSO DELLA SQUADRA INGLESE, PER L’INTER RESTA QUALCHE RIMPIANTO

stampa articolo Scarica pdf

Serata molto importante per l’Inter che agli ottavi di finale di Champions League è chiamata ad affrontare un avversario di grande tradizione europea come il Liverpool.

La pericolosità offensiva della squadra di Klopp è nota a tutti ma l’Inter riesce con efficacia a limitare molto il potenziale offensivo della squadra inglese. La pressione altra voluta dalla squadra di Inzaghi permette anche ai nerazzurri di rendersi pericolosi in alcune ripartenze approfittando anche dell’ottima serata dei due esterni Perisic e Dumfries. Prima Lautaro si avvicina alla segnatura con un tiro dal limite dell’area e poi proprio da una ripartenza sulla fascia di Perisic nasce la più grande occasione della partita per l’Inter che poco prima del 20º minuto colpisce una clamorosa traversa con Calhanoglu. Il centrocampista turco si conferma in una serata di assoluta ispirazione calcistica facendo girare la squadra nel migliore dei modi. Il tabellino delle occasioni del Liverpool riporta soltanto un’opportunità su calcio piazzato dove Manè non inquadra però specchio della porta. Un ottimo primo tempo per atteggiamento complessivo dei nerazzurri si chiude però senza reti e quando in questo tipo di partite non si riesce a concretizzare un predominio territoriale anche inatteso è chiaro che alla prima distrazione si viene puniti.

Anche la ripresa inizia con l’Inter che prende progressivamente fiducia e prova a far male offensivamente al Liverpool e ci riesce per larghi tratti del secondo tempo. Si avvicina al gol nuovamente Lautaro Martínez nelle prime fasi del secondo tempo ma manca il tocco di testa sotto misura per pochissimi centimetri. Qualche minuto più tardi tocca a Dzeko provare ad approfittare della difesa alta della formazione inglese ma l’attaccante bosniaco in questa circostanza viene colto in fuorigioco. Le prestazioni dei singoli giocatori nerazzurri in questo momento sono al di sopra delle aspettative e tutti stanno mettendo sul terreno di gioco il massimo sforzo per ottenere un risultato positivo. La partita cambia quando a 20 minuti dalla fine il Liverpool può ricorrere ad una panchina extralusso da cui si alzano Firmino, Luis Diaz Henderson e Naby Keità. Con l’innesto di queste forze fresche il Liverpool trova nuova vigoria e inizia a spingere per un assedio finale che porterà l’Inter a schiacciarsi un po’ troppo sulla difensiva. Tocca all’italo brasiliano Roberto Firmino sbloccare la partita con una prodezza di testa sugli sviluppi un corner. Aver sbloccato il risultato permette al Liverpool di controllare il finale della gara con grande disinvoltura mantenendo comunque alta la pressione offensiva per cercare il raddoppio. Secondo gol inglese che arriva con la rete firmata da Mohammed Salah che sugli sviluppi di un calcio da fermo approfitta di una sbavatura difensiva di De Vrij che poteva controllare meglio un pallone in uscita ma lo accomoda invece per l’attaccante egiziano che calcia verso la porta ed grazie alla complicità di una sfortunata deviazione di Bastoni la conclusione termina alle spalle di Handanovic dando al punteggio le proporzioni definitive.

Questo punteggio probabilmente non rispecchia quanto si è visto sul terreno di gioco ma dà comunque l’idea della distanza che c’è attualmente tra queste due squadre e soprattutto chiarisce ancora una volta quanto sia importante poter avere delle alternative di livello che possono permettere al tecnico di intervenire dalla panchina senza timore e senza perdere di qualità, anzi trovando dai sostituti quello spunto necessario a cambiare lo sviluppo della partita. Klopp ha potuto fare questo e Inzaghi no, questa è stata la grande differenza in campo questa sera.

Federico Ceste

Fonte della fotografia: Emanuele Gambino (Unfolding Roma Magazine)

© Riproduzione riservata