Inter-Salernitana 5-0 Ventottesima Giornata Serie A 2021-'22

Inter-Salernitana 5-0 Ventottesima Giornata Serie A 2021-'22

L’INTER RICOMINCIA LA CORSA A SUON DI GOL - LAUTARO MARTÍNEZ E DZEKO ANNIENTANO LA SALERNITANA

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La gara con la Salernitana rappresenta per l’Inter un inaspettato crocevia della stagione dopo un periodo di risultati negativi e sterilità offensiva che ha rischiato di compromettere quanto di buono costruito nella prima parte dell’annata.

L’inizio partita fa capire subito come la determinazione della squadra nerazzurra sia massima; dopo un paio di minuti l’Inter si avvicina al gol con Lautaro Martínez che non riesce a deviare un pallone vagante in area. Viene poi il momento della prima grande occasione per la Salernitana che sugli sviluppi di una ripartenza ben congegnata manda al tiro da posizione più che favorevole Simone Verdi ma l’ex giocatore di Torino e Bologna calcia alto. Questa occasione concessa mette un po’ di paura all’Inter che per alcuni minuti sembra abbassare i ritmi ma poi la squadra di Inzaghi ritrova fluidità e pericolosità. La prima grande occasione la confezionano Darmian e Dumfries ma il difensore olandese viene anticipato da Dragusin prima di poter calciare in porta e l’opportunità svanisce. Nerazzurri ancora pericolosi con un passaggio filtrante di Barella consente a Lautaro di ripartire e a tu per tu con Sepe l’argentino colpisce una clamorosa traversa al diciannovesimo minuto. Sono però le avvisaglie del gol che arriva tre minuti più tardi sempre sugli sviluppi di un passaggio filtrante dell’ex centrocampista del Cagliari verso l’attaccante argentino che questa volta trova la traiettoria giusta per mettere la palla dalle spalle del portiere avversario. L’esultanza rabbiosa dell’attaccante fa capire chiaramente quanto il digiuno prolungato pesasse nella testa del giocatore. Da questo momento in poi la gara diventa sostanzialmente un monologo nerazzurro e la Salernitana esce progressivamente dalla partita. L’Inter colleziona una serie di occasioni importanti per raddoppiare ma trova nuovamente la via della rete soltanto pochi minuti prima dell’intervallo ed è sempre l’asse Barella-Martínez a confezionare la seconda segnatura nerazzurra con un tiro sotto sotto l’incrocio dei pali che non lascia scampo al portiere campano.

Monologo nerazzurro che continua sostanzialmente anche nella ripresa con la formazione guidata da Davide Nicola che non riesce mai a rientrare mentalmente e fisicamente in gara. I nerazzurri riescono a trovare ampi spazi per le ripartenze in contropiede ed è in una di queste situazioni che Dzeko porta la sfera nella metà campo avversaria e poi serve Lautaro al centro dell’area di rigore e l’argentino gira di prima intenzione in rete, segnando per la terza volta al 56º minuto di gioco. Nel finale di gara tocca all’attaccante bosniaco scrivere per due volte il suo nome sul tabellino dei marcatori. La prima al 64º quando il subentrato Gosens, servito da Barella, arriva sul fondo e mette in mezzo un pallone che l’attaccante trasforma in gol. L’ultimo squillo della gara è ancora nell’ex attaccante della Roma che al 70º viene servito dal lato opposto del campo da Dumfries e dopo il consulto della V.A.R viene convalidata anche la quinta rete dell’Inter. Nel finale di partita la squadra di Inzaghi avrebbe diverse occasioni per arrotondare ulteriormente il punteggio ma Correa sbaglia in tre circostanze conclusioni abbastanza semplici da convertire in rete.

Per l’Inter arriva dunque una vittoria fondamentale che al netto di un avversario quasi mai in gara ha dato la sensazione ad Inzaghi di aver ritrovato nella loro forma migliore alcuni singoli che avevano deluso nelle ultime settimane a cominciare proprio Lautaro Martínez e Barella. Ora per i nerazzurri arriva la difficile trasferta di Liverpool. Cosa più importante era smuovere la classifica nel turno dello scontro diretto tra Napoli e Milan. Per la Salernitana invece questo è un brutto passo indietro rispetto alle buone prestazioni nelle ultime settimane, e probabilmente, vista la situazione di classifica già disperata alla vigilia si tratta di un deciso passo verso la retrocessione che sembra ormai quasi inevitabile.

Federico Ceste

Fonte della fotografia: Roberto Proietto 

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