Fiorentina Roma Serie A Tim 2021 2022

Ci attendono due partite contro Venezia e Torino, contando anche sulla differenza reti con le concorrenti in Europa League, l'aggancio è ancora possibile ma speriamo di non trovare squadre con il veleno tra i denti.

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C'erano due opzioni per l'approccio a questa partita:

Che la Roma potesse arrivare carica moralmente e psicologicamente dal passaggio del turno dopo aver conquistato la finale e sfruttare l'euforia, o trovarsi completamente scarica fisicamente da non riuscire a gestire il match.

La seconda sembra aver avuto la meglio sui buoni propositi, la Fiorentina si è presentata in pompa magna molto ordinata e decisa, tanto da guadagnarsi un rigore nei primi minuti, anche grazie ad una leggerezza di Karsdorp, al limite dell'area...forse davvero un eccesso di zelo? Di certo non nettissimo ma sicuramente una concessione che farà discutere visto il richiamo al Var di Guida quando questo aveva lasciato correre; sul dischetto Gonzales che non sbaglia mandando sull'1-0 i toscani.

La difesa viola tra l'altro si comporta bene, fortissimo ed incessante il pressing di Ikone su Zalewski, il numero 59 fatica a muoversi sfruttando la velocità tra le linee, la fascia viene bloccata ed il dialogo spesso efficace con Pellegrini viene irrimediabilmente inficiato. Si perché Mourinho lascia fuori solo Zaniolo, (fatta esclusione per l'infortunato Mkhitaryan) rispetto alla formazione classica cercando di giocarsi stasera anche la sicurezza dell'accesso in Europa League.

Italiano cambia un po' le carte in tavola scegliendo Ikoné e Bonaventura al posto di Maleh e Saponara; giusto il tempo di capire le intenzioni avversarie che arriva la doccia fredda per la Roma, incapace, da quel momento in poi, di rialzare la testa quasi avesse spento i motori, un gioco spezzettato e pieno di falle che monta l'agonismo viola portando gli uomini di Italiano a confezionare in pochi minuti anche il secondo gol con Bonaventura che sale sulla fascia destra e senza trovare resistenza alcuna, insacca un tiro a giro che spiazza Rui Patricio. Pellegrini supera la potenza polmonare cercando di far salire la squadra che guadagna una punizione su cui il numero 7 giallorosso investe parte delle poche forze rimaste ma Terracciano salva al limite. Nella dinamica di gioco la Roma reclama un rigore che Guida non considera permettendo alla viola di ripartire, stesso copione per una trattenuta in area su Mancini che l'arbitro non vede, Mancini ammonito qualche minuto prima salterà il confronto contro il Venezia.


Alla fine del primo tempo la Roma esce con un maggior possesso palla ed un'accuratezza nei passaggi due volte superiore, due corner a zero a favore . Ma il parziale resta fermo sul 2-0.


Inizia il secondo tempo, fuori Oliveira dentro Zaniolo.

Con la fascia sinistra in piena empasse, la strategia di Mourinho sembra voler essere quella di puntare su una fascia destra più pesante capace di catalizzare l'attenzione e mollare un po' la pressione su Zalewski, la Roma parte con grinta anche se gli avversari reggono bene giocando su un contropiede rapido e favorevole viste le difficoltà nella difesa giallorossa che proprio non riesce a superare la criticità del momento. Il centrocampo stavolta non aiuta, sebbene i falli della viola ed i cartellini comincino a diventare piuttosto frequenti.

La Fiorentina non molla e cerca il terzo gol con insistenza, Cristante si rende protagonista di un fallo dubbio su Gonzales, l'arbitro lascia correre e sul ribaltamento di fronte Zalewski serve un cross in area per Abraham che l'inglese sbaglia clamorosamente.

Sottotono anche Karsdorp, all'olandese non si potrebbe dire nulla vista la mole di partite giocate e di chilometri macinati e per andare in confusione lui, vuol dire che questa partita si può considerare una spina nel fianco non indifferente. Ancora i viola che con Ambrabat sfiorano il tre a zero, salvo trovare la traversa ad interporsi tra loro ed il risultato.

I giallorossi non riescono ad uscire dalla loro area, concedendo sempre troppo agli avversari che non sembrano paghi del risultato, il palleggio appare poco proficuo ed allora Veretout tenta dalla distanza il tiro sfiorando rasoterra il palo alla destra di Terracciano. E' il momento di El Shaarawy che entra al posto di Zalewski.

Angolo per la Roma, Pellegrini sulla sfera, mischia dubbia in area ma l'arbitro non considera le proteste dei giallorossi, riparte la Fiorentina con Mancini che cerca di coprire i buchi ed alzare il baricentro, ma gli uomini di Italiano non lasciano spiragli e la manovra resta complicatissima tanto da perdersi la palla tra le linee e mettere gli avversari in una posizione di vantaggio.

Si gioca di rimpallo nell'uno e nell'altro caso, dove a vincere nei contrasti sono sempre i padroni di casa che non si limitano a gestire il risultato, vanificando tutti gli sforzi romanisti. Esce Pellegrini per Carles Perez ed ache la Fiorentina sostituisce Boaventura e Cabral per Piatek e Maleh. Gran lavoro anche per Smalling, costretto spesso a spazzare la palla in area a causa di una linea difensiva non propriamente attenta ed un centrocampo gestito ormai solo da Cristante e Veretout che devono dividersi su più fronti e gli ultimi dieci minuti regolamentari sembrano un'agonia giocata sui nervi.

Poca sostanza da parte di Abraham, la fatica non sembra essere stata smaltita ed il lavoro i El Shaarawy e Carles Perez non riesce ad essere efficace. Anche Zaniolo non trova spazi e quando ci riesce pecca nella finalizzazione.

Contropiede della viola con Maleh che impegna con i piedi Rui Patricio, angolo ben gestito dalla difesa che prova a rilanciare Zaniolo in avanti, Abraham raccoglie ma viene contrastato perdendo di nuovo palla e mettendo i padroni di casa nella condizione di verticalizzare e creare scompiglio nella difesa giallorossa.

Più convinta nella copertura ma davvero impacciata in fase di costruzione in questo finale di partita che brucia per la gestione del match, per alcuni errori arbitrali e per un'occasione di tranquillità importantissima.

4 Minuti di recupero con il rientro ufficiale di Spinazzola al posto di Karsdorp e Shomurodov al posto dell'inglese, ma nulla cambia.

Ci attendono due partite contro Venezia e Torino, contando anche sulla differenza reti con le concorrenti in Europa League, l'aggancio è ancora possibile ma speriamo di non trovare squadre con il veleno tra i denti.


Laura Tarani

fonte immagine Roberto Proietto 

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