Roma, Una Finale Europea Attesa Oltre Trent’anni

Quella conquistata in Europa Conference League è la quarta finale continentale dei giallorossi, dopo quelle raggiunte in Coppa delle Fiere (1960-’61), in Coppa dei Campioni (1983-’84) e in Coppa UEFA (1990-’91)

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Il successo interno (1-0) sugli inglesi del Leicester City ha consentito alla Roma (già brava nell’impattare per 1-1 all’andata oltremanica) di qualificarsi alla quarta finale continentale della propria storia, dopo quelle del 1960-’61 in Coppa delle Fiere (vinta), del 1983-’84 in Coppa dei Campioni (persa) e del 1990-’91 in Coppa UEFA (persa).

L’unico trionfo è relativo alla scomparsa Coppa delle Fiere (ufficialmente denominata “Coppa internazionale delle città di fiere industriali”), competizione de facto antesignana della Coppa UEFA ma de jure senza alcun legame con essa: nel 1960-’61, i giallorossi di capitan Giacomo Losi fecero loro il trofeo (prima e unica formazione italiana a riuscirci) piegando gli inglesi del Birmingham City (2-0 al ritorno all’Olimpico successivo al 2-2 dell’andata in trasferta), dopo aver in precedenza estromesso (nell’ordine) i belgi dell’Union Saint-Gilloise, gli allora tedesco-occidentali del Colonia e gli scozzesi dell’Hibernian Edimburgo.

Triste, invece, l’epilogo della Coppa dei Campioni 1983-’84, che vide i romanisti sconfitti ai rigori dagli inglesi del Liverpool nella finalissima dell’Olimpico: 1-1 al 90’ (vantaggio dei “rossi” al 14’ con Philip “Phil” Neal, pareggio capitolino al 43’ con Roberto Pruzzo), rimasto tale anche nei tempi supplementari, quindi l’affermazione dei britannici per 4-2 ai tiri dagli undici metri. I giallorossi erano giunti al tanto atteso atto conclusivo dopo aver eliminato gli svedesi del Goteborg, i bulgari del CSKA Sofia, gli allora tedesco-orientali della Dynamo Berlino Est e gli scozzesi del Dundee United.

Amara anche l’esperienza del 1990-’91 in Coppa UEFA, che vide la Roma piegata dall’Inter nella doppia finale: sconfitti per 0-2 (reti di Lothar Matthaeus su calcio di rigore al 58’ e di Nicola Berti al 67’) all’andata a Milano, i giallorossi si imposero solo per 1-0 (goal di Ruggiero Rizzitelli all’81’) al ritorno in casa. Nel loro cammino, i romanisti estromisero (in sequenza) i portoghesi del Benfica Lisbona, gli spagnoli del Valencia, i francesi del Bordeaux, i belgi dell’Anderlecht e i danesi del Brondby.

La “Magica” può, in realtà, vantare in bacheca anche un altro trofeo internazionale, benché non confederale: la Coppa Anglo-Italiana (competizione in palio tra formazioni italiane e formazioni inglesi), conquistata nel 1972 piegando per 3-1 gli albionici del Blackpool nell’atto conclusivo disputatosi nella “Città Eterna” il 24 giugno 1972. Di Renato Cappellini al 49’, Francesco Scaratti al 75’ e Gianfranco Zigoni all’86’ le marcature capitoline e di Terrence “Terry” Alcock all’89’ il punto ospite. La Roma giunse alla finale in quanto più performante compagine italiana, vincitrice del raggruppamento eliminatorio 1 grazie ai due successi con lo Stoke City (2-0 in casa e 2-1 in trasferta) e al pareggio esterno per 3-3 con il Carlisle United (vittorioso per 3-2 a Roma).

Giuseppe Livraghi

Fonte della fotografia: Emanuele Gambino

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