Il Bilancio Finale Dell’Inter 2021-’22

ZHANG E AUTO FINANZIAMENTO: GAME OVER

stampa articolo Scarica pdf

Come ogni finale di stagione che si rispetti è arrivato il momento di stilare un bilancio complessivo della stagione nerazzurra. La mancata vittoria dello scudetto non può che abbassare nettamente il giudizio di una stagione vissuta sulle montagne russe dal punto di vista delle aspettative. Tutto cominciò a fine campionato scorso con le cessioni di Hakimi. Luca e la rinuncia forzata ad Eriksen che avevano fatto precipitare le aspettative stagionali per tutta l’opinione pubblica. Un rendimento assolutamente sorprendente nella prima parte di stagione aveva ridato alla squadra di Inzaghi i galloni di assoluta favorita per la vittoria finale. Il calendario assolutamente delirante nei primi mesi del 2022 aveva portato l’Inter ad uno stop prolungato che aveva visto i nerazzurri conquistare solo sette punti in sette partite nei mesi tra gennaio e febbraio. La ripresa finale con un rendimento tornato su standard elevatissimi nella parte conclusiva di stagione, non è bastato per ottenere il traguardo più ambito complice il passo falso inatteso e dolorosissimo di Bologna che ha di fatto consegnato definitivamente i favori del pronostico al Milan.

Provare ad individuare le responsabilità di questa stagione non è semplice perché certamente partire con le premesse con cui è partita l’Inter quest’estate non agevola senz’altro progetti ambiziosi, e per questo motivo il colpevole principale non può che essere Steven Zhang e un mercato fatto colpevolmente al ribasso senza tenere minimamente conto delle esigenze tecniche della squadra ma soltanto rivolto alle esigenze economiche e alla crisi che ha coinvolto ormai lungamente la proprietà cinese che si spera possa cedere definitivamente la mano il prima possibile, dando concretezza alle tante voci che si rincorrono in tal senso da parecchi mesi. Viene in secondo piano anche Inzaghi perché certamente in alcune partite chiave gli errori del tecnico piacentino ci sono stati con cambi spesso fuori luogo che hanno portato la squadra a perdere partite che aveva ampiamente in mano a cominciare dal derby che a conti fatti è stata la partita che poi ha deciso campionato. Però quando sono stati in campo Barella, Calhanoglu e Lautaro Martinez la gara fu in totale controllo dei nerazzurri usciti questi tre ecco che il Milan prese controllo totale della partita e ribaltò il risultato. Non solo questo errore è stato decisivo perché tante volte questa scena si è ripetuta, in questo senso si ritorna alle colpe principali di Zhang che non ha messo a disposizione del tecnico una quantità di scelte tali da poter permettere di attingere dalla panchina senza ridurre drasticamente la qualità della squadra. Ed è da questo punto che si deve partire per analizzare le prospettive future ambizioni dell’Inter. Non vi sono dubbi che solo con un cambio di proprietà si potrà pensare ad una campagna acquisti adeguata alle esigenze della squadra, in caso contrario sarà difficilissimo pensare di rimanere competitivi perché quasi nessuno dei giocatori che andranno ceduti porterà in cassa quei soldi necessari per essere poi reinvestiti sul mercato per trovare rinforzi adeguati.

Inevitabilmente l’esito finale della cosa in campionato rischia di far passare in secondo piano le vittorie in Coppa Italia in supercoppa italiana, che hanno pur sempre un elevato valore simbolico conquistate entrambe contro la Juventus non si può dimenticare che la supercoppa italiana è una partita singola e il cammino in coppa Italia si compone di quattro o cinque gare. A completare il bilancio stagionale c’è anche il fatto di aver superato i gironi di Champions League e di essere andati a un passo dall’impresa di eliminare il Liverpool. Sommando tutto quanto successo in questa stagione ci sono senz’altro elementi positivi da cui poter ripartire ma anche tanti segnali di cose che vanno cambiate per fare un passo in avanti. A cominciare certamente dalla proprietà che deve assolutamente cambiare per poter tornare a fare quegli investimenti necessari a mantenere una squadra ad alto livello e che la proprietà cinese assolutamente più volte dimostrato di non poter essere più in grado di sostenere. Anche Inzaghi dovrà saper maturare e dimostrare una duttilità tattica che è necessaria alla guida di una grande squadra e che il tecnico in questa stagione non ha mai dimostrato.

Un ultimo appunto ha fatto anche sulla dirigenza che dovrà cercare di migliorare il proprio peso politico per evitare alcune delle storture viste in questa stagione come il calendario asimmetrico che ha pesantemente penalizzato l’Inter in una parte decisiva di stagione e la questione relativa al recupero della partita di Bologna che avrebbe dovuto essere una vittoria a tavolino a norma di regolamento ma invece è stata giocata nonostante i tanti ricorsi presentati dalla società nerazzurra. Ora toccherà al mercato provare a risolvere tanti dei problemi emersi prima di rigettarsi a capofitto sul terreno di gioco alla stagione 2023 che comincerà molto presto e quindi analisi e movimenti di mercato dovranno essere risolute e molto chiare fin da subito.

Federico Ceste 

Fonte della fotografia: Roberto Proietto 

© Riproduzione riservata