INTER, LA PRIMA GIOIA ARRIVA ALL’ULTIMO RESPIRO

INTER, LA PRIMA GIOIA ARRIVA ALL’ULTIMO RESPIRO

Un gol di Lukaku in apertura e di Dumfries all’ultimo secondo regalano il successo sul campo del Lecce che vale la prima vittoria in campionato

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Ritorna il campionato di Serie A ed il calendario dei nerazzurri prevede per la prima giornata della nuova stagione la trasferta di Lecce.

LE FORMAZIONI UFFICIALI:

LECCE (4-3-3): 30 Falcone; 17 Gendrey, 6 Baschirotto, 4 Cetin, 25 Gallo; 8 Bistrovic, 42 Hjulmand, 16 Gonzalez; 27 Strefezza, 77 Ceesay, 11 Di Francesco.

A disposizione: 1 Bleve, 21 Brancolini, 9 Colombo, 10 Di Mariano, 14 Helgason, 19 Listkowski, 22 Banda, 24 Frabotta, 26 Ciucci, 29 Blin, 31 Voelkerling, 80 Berisha, 83 Lemmens, 99 Rodriguez.

Allenatore: Marco Baroni

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar, 6 De Vrij, 32 Dimarco; 36 Darmian, 23 Barella, 77 Brozovic, 20 Calhanoglu, 8 Gosens; 90 Lukaku, 10 Lautaro.

A disposizione: 21 Cordaz, 24 Onana, 2 Dumfries, 5 Gagliardini, 9 Dzeko, 11 Correa, 12 Bellanova, 14 Asllani, 22 Mkhitaryan, 46 Zanotti, 47 Fontanarosa, 95 Bastoni.

Allenatore: Simone Inzaghi.

LA SQUADRA ARBITRALE:

Arbitro: Prontera.

Assistenti: Mondin, L. Rossi. Quarto Uomo: Mercenaro.

VAR: Banti. Assistente VAR: Paganessi.

LA PARTITA:

Bastano appena due minuti ai nerazzurri per trovare l’episodio che sblocca la gara, con una manovra che parte dal Skriniar e coinvolge Dimarco e Darmian e con un cross che mostra la palla velocemente da un lato all’altro del campo è l’ex giocatore del Torino a crossare per Lukaku; l’attaccante belga colpisce di testa e trova subito la via della rete. Aver sbloccato così presto il risultato non fa altro che accentuare le possibilità dell’Inter di controllare abbastanza agevolmente il ritmo della gara. I nerazzurri continuano a spingere con intensità alternando giocate che coinvolgono gli esterni ad altre penetrazioni offensive che passano dal centro del campo. Sono Barella e Lautaro ad avvicinarsi al gol in un altro paio di occasioni già nel primo quarto d’ora di gioco. Tuttavia il Lecce è troppo inconsistente per impensierire seriamente la squadra di Inzaghi. La partita vive poi una fase di particolare intensità agonistica intorno alla mezz’ora quando una serie di falli commessi da una parte e dall’altra fanno alzare notevolmente la temperatura percepita sul terreno di gioco. La prima occasione del Lecce arriva al 38º ed è una percussione di Strefezza a far arrivare per la prima volta il pallone dalle parti di Handanovic. L’ultima parte della prima frazione di gioco corre via senza ulteriori sussulti.

La seconda parte della gara prende il via con i salentini che alzano notevolmente l’asticella del ritmo e sostanzialmente alla prima occasione utile riescono a trovare la via del pareggio; un passaggio filtrante di Federico Di Francesco a servire Ceesay, che trova l’angolo giusto per battere Handanovic, riequilibrando il risultato al 48º. Segue un periodo della partita dove i salentini trovano coraggio e riescono ad alzare efficacemente la pressione a centrocampo costringendo ad un maggior numero di errori in fase di impostazione. Con il risultato in equilibrio inevitabilmente i nerazzurri nel finale alzano notevolmente il proprio baricentro ed anche grazie ai cambi iper offensivi di Inzaghi cingono d’assedio la zona difensiva giallorossa. In questa fase della gara diventa protagonista assoluto della contesa il portiere dei padroni di casa Falcone, autore di una serie interminabile di grandi interventi che chiudono lo specchio della porta ai nerazzurri. Un po’ tutti a turno provano a scardinare il fortino giallorosso che Falcone è bravissimo a blindare, ma proprio nell’ultima azione utile della gara arriva il gol che indirizza il risultato a favore dell’Inter: una punizione dal limite di Dimarco si trasforma nell’assist perfetto per le tante torri accorse in area di rigore. Ad occupare l’area in posizioni ravvicinate ci sono Dzeko, Lukaku e Dumfries. È proprio l’olandese a poter colpire da distanza ravvicinata e battere Falcone. Per il Lecce arriva dunque una beffa atroce ma anche la conferma di poter essere una realtà competitiva di questo campionato. Per i nerazzurri arrivano invece tre punti sofferti in alcuni momenti della partita ma complessivamente meritati che evitano di dover iniziare da subito una scomoda rincorsa nella corsa a tappe che è il campionato.

Federico Ceste

Fonte della fotografia: Salvatore Fornelli 

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