LAZIO PROVA MAIUSCOLA

Immobile segna e sbaglia. Milinkovic fa la differenza. Pedro chiude giochi per tre punti che fanno morale. Cinque gare in due settimane: centellinare le energie.

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Serviva una prova di orgoglio e la prova c’è stata dopo la disfatta in Europa League. La Lazio volta pagina e lo fa annichilendo una Cremonese a bocca asciutta di vittorie.

Il “mal di pancia” sembra passato dopo la trasferta in terra danese. La sosta cade a puntino per recuperare alcuni giocatori non al meglio della condizione. Ma in generale serve per ricaricare le pile in questa prima parte molto anomala con il mondiale di mezzo.

Immobile illumina, Pedro chiude, Milinkovic incanta. Tre passi per descrivere la giornata di Cremona con l’affluenza in massa dei sostenitori laziali. Possesso di palla a stordire e a non dare riferimento ad una Cremonese che ha mostrato tutti i propri limiti in difesa con un uno-due micidiale di Immobile nella prima frazione di gioco chiusa con la zampata di Milinkovic a dare la certezza dei tre punti.

Il tecnico Alvini cambia assetto alla sua Cremonese, pressa alto e mette in difficoltà la Lazio. Sarri cambia Casale già ammonito con Romagnoli che colpisce il palo di testa. Difesa tutta nuova dopo il cambio di Patric. Poi Pedro entra, illumina e segna. Punteggio largo e netto. Nel mezzo anche due occasioni nitide divorate da Immobile servite da un’altruista Felipe Anderson.

Sosta per le nazionali e dopo lo Spezia. Cinque gare in due settimane. Cremona ha cancellato apparentemente Herning per tre punti che fanno morale.

Fonte immagine Emanuele Gambino / Unfoldingroma 

Di Mirko Cervelli Desideri

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