Napoli-Inter Coppa Italia Il Report Match Di Amedeo Andreozzi

Napoli-Inter Coppa Italia Il Report Match Di Amedeo Andreozzi

Coppa Italia senza tante emozioni. Termina 0-2 tra Napoli-Inter con pochissime azioni e tante “reazioni”. Ora si aspetta di sapere fra Lazio e Juventus chi sarà a sfidare un’Inter non tanto geniale

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Grosso turnover per Sarri che lascia fuori sei titolari e fa entrare Higuain solo nella ripresa. Nel finale Mancini e il tecnico azzurro non se le mandano a dire. Inter se la vedrà contro la vincente di Lazio-Juventus

Una partita con poche azioni ma con tante parole...

Il Napoli ormai, non più in corsa per la Coppa Italia, si dovrà concentrare soltanto sul campionato.I tifosi, aspettandosi un avventuroso match, si sono ritrovati a vedere una telenovela spenta, con solo 3 tiri dei nerazzurri di cui 2 in rete e un Napoli che, fino all’ultimo, ha cercato di emozionare ma con scarsi risultati.

Il turnover scelto da Sarri è stato un’ottima occasione per dare fiducia a chi adesso non è tanto protagonista mentre i tre i cambi per cambiare volto alla partita con Hamsik, Jorginho ed Higuain non sono stati decisivi.

Ritroviamo un Mancini moderato che, con la consapevolezza che anche le riserve del Napoli non sono da sottovalutare, sceglie di non rischiare troppo.

Formazioni

Napoli: Reina, Hysaj, Chiriches, Koulibaly, Strinic, Hallan, Valdifiori, David Lopez, Callejon, Gabbiadini,Mertens.

Inter: Handanovic, Nagatomo, Miranda, Juan Jesus, Telles; Kondogbia, Medel, Biabiany, Ljajic, Perisic, Jovetic.

Una gelida temperatura accompagna le due squadre in campo che fanno fatica a scaldarsi. Nella prima fase di gioco le due squadre si studiano senza affondare tanti colpi ma concentrandosi su come sferrare il calcio vincente annullandosi reciprocamente. L’ unico brivido della prima frazione di gioco arriva al 25’ con Strinic che arrivando sul fondo trova Callejòn che, tutto solo d’avanti alla porta, non riesce ad impensierire un Handanovic che in due tempi gli impedisce la gioia del gol.La partita non decolla , l’Inter non riesce a spingere e a sorprendere come il  Napoli  che, al contrario,  pur non avendo tanti titolari in campo, cerca in ogni modo di gestire la partita a suo favore. Poca intesa tra Martens e Callejòn.Termina così un primo tempo demotivante e con il bisogno di un po’ di novità.Nella ripresa mister Sarri sostituisce un affaticato Allan con Hamsik oltre a David Lopez  con Jorginho a causa di  una gomitata involontaria rimediata da Perisci.Subito la prima scossa da parte dei nerazzurri con Medel, che con un tiro, sfiora la traversa di pochissimo gelando ancora di più un San Paolo polare.Sarri tenta al 72’ di giocare l’asso vincente Higuain che viene accompagnato da un boato che lo incorona , attualmente, come miglior attaccante della serie A con i suoi 20 gol sostituendo Gabbiani. L’Inter in attesa per tutto il match di un’occasione vincente ,la trova al secondo tiro in porta , con uno spento ed ombrato Jovetic che guida una rapida ripartenza calciando d’interno destro prima di arrivare in area: Reina questa volta non può far nulla rimanendo anche un pò turbato.Gli azzurri non ci stanno e a testa bassa cercano la reazione.Mertens impegna Handanovic prima di rimediare il secondo giallo per simulazione: l'arbitro Valeri  non ritiene duro il contatto in area con Miranda e decide di sanzionarlo. Gli uomini di Sarri si sbilanciano e l'Inter chiude il conto con Ljajic in contropiede nei minuti di recupero. In campo saltano i nervi, Sarri e Mancini non se le mandano a dire e rischiano di trasformare una partita di calcio in un incontro di wrestling. Nelle interviste le dichiarazioni di Mancini sono pesanti. Accusa Sarri di razzismo pretendendo delle scuse che arriveranno. Sull’altro fronte troviamo mister Sarri indispettito di essere reputato un Vecchio Cazzone . Finisce 0-2, tra Napoli ed Inter ritrovando i nerazzurri  in semifinale contro la vincente di Lazio-Juventus. Il San Paolo  ed il tifo partenopeo continua a sorprendere , salutando nonostante la sconfitta, i suoi giocatori con il coro che ormai e diventato inno di questa squadra."un giorno all'improvviso", Adesso si pensa solo allo Scudetto.

                                                                                                                     Amedeo Andreozzi 

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