Report Match Inter Vs Napoli 16.04.2016

La facile vittoria della Juve quattro a zero sul Palermo chiude quasi definitivamente la corsa per lo scudetto ma è il pareggio pirotecnico della Roma in casa di una generosa Atalanta nell'anticipo domenicale delle 12.30 ad attenuare il rammarico per la sconfitta maturata a San Siro

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Il terzo anticipo della 33esima giornata è il big match di San Siro tra Inter e Napoli. L’Inter ha bisogno a tutti i costi della vittoria per poter continuare a sperare nel terzo posto mentre il Napoli necessita di un colpaccio in casa dei neroazzurri per poter coltivare le residue speranze di restare in corsa per lo scudetto ma anche per tenere a distanza la Roma. L’Inter si presenta con un 4-2-3-1 nelle intenzioni ma che in realtà è un più ben compatto 4-4-1-1 con Brozovic e Perisic allineati ai due mediani Medel e Kondogbia, Jovetic libero di muoversi per creare gioco alle spalle di Icardi ma con il compito di aiutare puntualmente il centrocampo quando gli azzurri sono in possesso di palla. Il Napoli si schiera con l’ormai rodato 4-3-3 con due novità : quella forzata di Gabbiadini per lo squalificato Higuain e, a sorpresa, Strinic al posto di Ghoulam. Inizia subito in modo duro la sfida l'Inter con un intervento ai limiti del regolamento di Murillo su Hysaj e con una serie di contrasti volti a ribadire la superiorità fisica dei nerazzurri in opposizione al giropalla rapido degli azzurri. Al terzo minuto la prima occasione della gara si trasforma nel vantaggio dei padroni di casa : cross dalla sinistra di Medel per Icardi che, partendo in leggero fuorigioco controlla e insacca alle spalle di Reina. Sono vane le proteste degli ospiti che, in una gara molto importante per la classifica finale sono costretti a una partenza in salita per un goal in fuorigioco facilmente leggibile visto che il guardalinee Padovan aveva un’ottima visuale per valutare l’azione. La reazione del Napoli si affida al solito canovaccio : circolazione della palla veloce e movimenti che dovrebbero favorire gli inserimenti delle mezzali o degli esterni d’attacco ma al settimo minuto la prima azione pericolosa arriva, invece, da un cross rasoterra di Hysaj a cercare Gabbiadini che viene anticipato da Miranda in calcio d’angolo. Al tredicesimo minuto ammonito Nagatomo per fallo di mano ma pochi minuti dopo, al sedicesimo, Rocchi non giudica falloso un intervento di D’Ambrosio su Insigne meritevole, a mio parere del cartellino giallo. In questi minuti si può notare come il vantaggio abbia agevolato la volontà dell’Inter di lasciare il pallino del gioco al Napoli e di ripartire quasi esclusivamente in contropiede con lanci lunghi a cercare Icardi o, in alternativa gli esterni di centrocampo (soprattutto Perisic) e questa strategia prevede Jovetic marcare quasi sempre a uomo Jorginho (e addirittura in un'occasione rincorrere Insigne che viene fermato con un fallo) ma spesso anche Icardi andare sotto la linea della palla per andare a disturbare le linee di passaggio avversarie o comunque fare densità per chiudere ulteriormente gli spazi già angusti. Al ventitreesimo seconda occasione con il primo vero tiro in porta del Napoli con Hamsik che dai venti metri impegna Handanovic con un tiro che respinge a fatica in calcio d’angolo. Possiamo dire che il Napoli è quasi esclusivamente proiettato nella metà campo nerazzurra con un ottimo possesso palla che gira a buona velocità, con un difetto di base che favorisce la difesa nerazzurra ed è quello di portare pochi uomini in area di rigore tranne qualche raro inserimento di Hamsik ed è per questo che contro una difesa impermeabile Allan fa bene a provarci con un bel destro dai 25 metri ad impegnare Handanovic che la alza in calcio d’angolo. Queste ultime due azioni unite scuotono l’Inter che decide negli ultimi quindici minuti della prima frazione di gioco di alzare il baricentro per rendersi pericolosa e al trentottesimo Jovetic su cross di Icardi prova ad impensierire Reina con una girata al volo bloccata in due tempi dal portiere spagnolo e un minuto dopo un colpo di testa in tuffo di Perisic su cross di Brozovic fa venire i brividi alla difesa azzurra che inizia a scricchiolare e a perdere velocità nelle trame di gioco. La fase difensiva dell’Inter è sempre arcigna e contribuisce al raddoppio neroazzurro di Brozovic su assist di Icardi. E’ da notare infatti che la marcatura di Jovetic su Jorginho costringe Albiol a improvvisarsi regista e a cercare in verticale Callejon che viene anticipato da Murillo, il quale, serve Nagatomo che cerca Jovetic trovato senza difficoltà dal terzino giapponese ma l’uscita in copertura di Albiol sul montenegrino risulta inefficace visto che riesce a liberarsi facilmente e a lanciare con i tempi giusti Icardi che brucia sullo scatto Koulibaly e di esterno destro serve Brozovic che entra in area di rigore e insacca alle spalle di Reina in uscita e così si chiude la prima parte di gara. La rete a fino primo tempo è un colpo duro da assorbire per gli azzurri che ripartono con il solito fraseggio palla a terra che ha il merito di essere spettacolare ma al tempo stesso facilmente leggibile in assenza di varianti tali da minare le certezze di una muraglia difensiva quasi mai scalfita dal fioretto opposto dagli azzurri. Al quarto minuto della ripresa Sarri inserisce Ghoulam per Strinic e Mertens per Insigne con il belga che inizia a dare vivacità alla manovra con i suoi dribbling rapidi e passaggi precisi verso i compagni che però non sono scossi positivamente dall’esterno e vanificano il suo ingresso restando fermi ai limiti dell’area senza provare a inserirsi in area di rigore. All’undicesimo un cross di Hamsik pesca Callejon che con un tiro al volo sfiora il palo ma l’Inter reagisce prontamente su calcio d’angolo con un colpo di testa di Murillo che elude la marcatura di Koulibaly e sfiora la rete. Finalmente il tabellino delle occasioni inizia a crescere di numero grazie a un passaggio invitante di Mertens per Hamsik che con un tiro a giro poco fuori dall’area di rigore prova a rendersi pericoloso ma la sfera termina fuori dallo specchio della porta. Al quindicesimo occasione per l’Inter dovuta però a un cross al centro che Reina in uscita blocca ma si scontra con Albiol perdendo il pallone, Icardi tocca per Jovetic che prova il pallonetto ma Koulibaly salva sulla linea mandano in angolo. Al diciassettesimo Hamsik si libera bene di un avversario e dai 25 metri prova a sorprendere Handanovic ma il risultato è un tiro alto sopra la traversa che per nulla spaventa l’estremo difensore sloveno. Al diciannovesimo Ghoulam crossa sul secondo palo verso Callejon, Handanovic si tuffa in uscita ed evita il pericolo che sarebbe scaturito dall’inserimento dell’esterno destro spagnolo. Al ventunesimo prime sostituzioni per l’Inter che inserisce Biabiany per Kondogbia (ammonito pochi minuti prima) e l’esterno di centrocampo francese si sistema a destra mentre Brozovic raggiunge Medel in mediana e dando sostanzialmente al centrocampo neroazzurro più dinamicità per opporsi alle mezzali azzurre. Al ventisettesimo ultimo cambio per il Napoli con El Kaddouri a rilevare Jorginho per dare un nuovo assetto tattico all'undici di Sarri : 4-2-3-1 con Callejon largo a destra, Mertens dal lato opposto ed El Kaddouri alle spalle di Gabbiadini mai pericoloso ma sempre poco supportato dai compagni di squadra. Dopo quattro minuti secondo cambio della squadra di Mancini che inserisce Felipe Melo per Jovetic ed effettua una contromossa allo scopo di schierarsi 4-5-1 con Medel vertice basso per controllare il neo entrato El Kaddouri che prova a rendersi utile muovendosi sia centralmente a supporto di Gabbiadini che sull’esterno per servire palloni utili al centro dell’area ma come nel caso di Mertens i suoi sforzi sono vani complice anche l’attenta difesa dei lombardi rimasti sempre attenti su tutti i palloni. L’ultima sostituzione a due minuti dal termine del tempo regolamentare è una standing ovation per il capitano neroazzurro Icardi sostituito da Palacio che si fa notare nei sei minuti finali (quattro di recupero) per aver portato in un paio di circostanze il pallone all’altezza del calcio d’angolo allo scopo di tenere lontano il Napoli dalla metà campo dell’Inter a testimonianza di quanto l’argentino tema che i partenopei possano riaprire il match con un guizzo improvviso che avrebbe l’effetto di rendere palpitante il finale di gara che invece si conclude senza nessun’altra azione rilevante.

Al termine di quest’incontro è possibile dire che il goal dell’Inter viziato da un evidente fuorigioco ha dato una svolta importante alla gara dando la possibilità all’Inter di continuare il suo gioco difensivo e poco propositivo se non per le due occasioni non sfruttate da Jovetic e Perisic alla fine del primo tempo e per il goal di Brozovic. Ha però messo in evidenza i limiti di un Napoli che ha si il merito di cercare sempre il bel gioco ma senza mai variare disposizione in campo in tempo utile (gli ultimi 20 minuti di ieri fanno poco testo) e senza cercare un’alternativa al gioco palla a terra come la palla lunga al centro dell’area usata come soluzione estrema ai tempi in cui Reja faceva entrare il Pampa Sosa per gli assalti finali nelle partite bloccate sul pari o nelle quali si era in svantaggio. Si dirà che la qualità complessiva del Napoli attuale non possa prevedere una punta alla Zapata (parlando di un giocatore avuto in rosa più recentemente del Pampa ) ma tralasciando che il mercato estivo e quello invernale non hanno portato un attaccante con queste caratteristiche in organico c’è pur sempre una caratteristica che quest'anno manca a una squadra pur bellissima da vedere : la forza che ti dà la rabbia quando sei sotto nel punteggio e che negli ultimi anni ha consentito spesso almeno di pareggiare se non addirittura vincere nei minuti finali di un incontro. Due esempi su tutti mi vengono in mente : il primo è datato 2009 con il pareggio al San Paolo contro il Milan che a metà primo tempo era in vantaggio con gol di Pato e Inzaghi e ottenuto con goal di Cigarini al novantesimo e di Denis al novantaduesimo. Il secondo risale a due anni dopo quando in casa contro la Lazio gli azzurri di Mazzarri sotto di due goal riescono a trovare il pareggio con Dossena e Cavani vanno di nuovo in svantaggio ma nei minuti finali Cavani realizza una doppietta che fa esplodere lo stadio di Fuorigrotta. Se gli azzurri in futuro riusciranno a tirare fuori anche questa qualità allora si che si potrà fare un ulteriore salto di livello rispetto a quello già fatto con un gioco che in certe gare ha sfiorato la perfezione per sincronismi di movimenti uniti alla qualità del palleggio.

La facile vittoria della Juve quattro a zero sul Palermo chiude quasi definitivamente la corsa per lo scudetto ma è il pareggio pirotecnico della Roma in casa di una generosa Atalanta nell'anticipo domenicale delle 12.30 ad attenuare il rammarico per la sconfitta maturata a San Siro. Adesso, proprio perchè i punti di vantaggio dalla Roma sono cinque (e non tre come si poteva temere) c'è bisogno ora più che mai di avvicinarci allo scontro diretto di lunedì 25 aprile almeno con lo stesso margine di vantaggio, ma non sarà semplice. L'avversario al San Paolo sarà l'ostico Bologna di Donadoni che con sette punti di vantaggio sul Frosinone terzultimo non è ancora sicuro di non essere invischiato nella lotta per la salvezza e proverà il tutto per tutto per guadagnare almeno un punto. I diffidati sono Albiol, Jorginho e Callejon e non è da escludere che per una sorta di mini turnover Sarri possa escludere dall'undici titolare uno se non due dei diffidati e come ulteriore novità dal primo minuto Mertens al posto di Insigne. Qualunque sarà lo schieramento azzurro c'è solo un risultato da raggiungere martedi sera...la vittoria !!!

Daniele Valastro

Inter (4-2-3-1)  Handanovic, D'Ambrosio, Miranda, Murillo, Nagatomo, Medel, Kondogbia, Brozovic Jovetic, Perisic, Icardi (capitano) . 

Panchina: Carrizo, Berni, Jesus, Palacio, Biabiany, Telles, Ljajic, Eder, Gnoukouri, Melo, Manaj. Allenatore Mancini

Napoli (4-3-3) Reina, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Strinic, Allan, Jorginho, Hamsik (capitano) , Callejon, Gabbiadini, Insigne.

Panchina: Gabriel, Rafael, Valdifiori, Maggio, Mertens, Regini, David Lopez, Chiriches, Ghoulam, El Kaddouri, Grassi, Chalobah. Allenatore Sarri.

Reti : 4’ Icardi , 44’ Brozovic

Ammoniti Inter : Nagatomo, Murillo, Perisic e Kondogbia

Ammoniti Napoli : Jorginho, Albiol, Mertens

Angoli : 6 Inter, 6 Napoli

Possesso palla primo tempo : 39 % Inter - 61 % Napoli

Possesso palla secondo tempo : 41 % Inter – 59% Napoli

Tiri totali/porta : Inter 10/4, Napoli 10/2

Falli : Inter 16, Napoli 11

Fuorigiochi : Inter 1, Napoli 2

Passaggi riusciti /Totale : Hamsik 84/95

Cross riusciti/Totale : Brozovic 5/9

Dribbling riusciti/totale : D’Ambrosio 3 / 4

Duelli aerei vinti/totali : Perisic 7/8

Contrasti riusciti/totali : Kondogbia 5/6

Passaggi intercettati : Medel 6

Palle recuperate : Brozovic 11

Fonte statistiche match: goal.com 

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