Napoli- Atalanta

Higuain, la pioggia, e la voglia di non mollare.

915
stampa articolo Scarica pdf

Report match Napoli vs. Atalanta 02/05/2016

L’ultimo match della terzultima giornata di campionato è il match del San Paolo tra Napoli e Atalanta. I partenopei scendono in campo conoscendo il risultato della Roma che battendo il Genoa a Marassi e balzando al secondo posto con un punto di vantaggio, hanno più che mai l’obbligo di vincere. Nei padroni di casa tutti a disposizione, per gli orobici diverse assenze : gli squalificati Paletta e Gomez, gli infortunati, Stendardo e Pinilla costringono Reja, a corto di difensori centrali, all’esordio dal primo minuto del giovane Djimsiti acquistato nella sessione invernale di mercato. Le squadre, sotto una pioggia battente, partono subito a ritmi alti, il Napoli riesce a trovare buone trame di gioco nonostante il pressing asfissiante dei bergamaschi che non sono per nulla intimoriti dall’undici azzurro. Il primo tiro verso la porta è di Ghoulam ma la conclusione da fuori è debole e centrale, parata di ordinaria amministrazione per Sportiello. Alla prima occasione il Napoli passa in vantaggio : al nono minuto cross di Hamsik dal limite sinistro dell’area di rigore per l'inserimento di Higuain che davanti alla porta tocca precisamente in porta al volo !!! E’ il trentunesimo gol per il Pipita, fondamentale per la classifica della squadra ma importante anche per la corsa alla scarpa d’oro. Dopo due minuti sono gli ospiti a rendersi pericolosi con un cross dalla sinistra a cercare D'Alessandro sul secondo palo, fondamentale Ghoulam nella chiusura in angolo. Al dodicesimo è Insigne a cercare la gioia personale con un tiro da fuori ma il tiro è centrale e viene bloccato da Sportiello senza problemi. La gara prosegue a ritmi meno elevati e, anche un po’ complice il campo bagnato, iniziano a essere molti i passaggi sbagliati, al ventesimo le statistiche di Sky ne evidenziano undici per il Napoli e tredici per l’Atalanta. Gli ospiti cercano di sfondare centralmente lanciando palla lunga verso Borriello ma Reja si fa sentire con i suoi chiedendo ampiezza di gioco sulla fasce, soprattutto a destra dove D’Alessandro, complice le attitudini offensive di Ghoulam, ha più spazio in contropiede e costringe spesso Koulibaly a scalare su di lui. Le occasioni latitano e prima dell’intervallo solo due tiri sono da segnalare : al ventiquattresimo in contropiede Insigne viene servito splendidamente da Higuain e prova il gran colpo con un pallonetto che però non trova fortuna, al trentunesimo una sventola di Allan dai 25 metri conclude un'azione prolungata degli azzurri, palla deviata con la punta delle dita da Sportiello che si rifugia in corner. Finisce un primo tempo acceso quasi subito dal goal del Pipita ma che nel resto della frazione di gioco ha riservato poche occasioni goal per gli azzurri rispetto al normale. Inizia la ripresa con un cambio per gli uomini di Reja : dentro Freuler e fuori Diamanti mai in partita. L’iniziale 4-2-3-1 con Diamanti a pressare Jorginho diventa 4-3-3 con De Roon davanti alla difesa, Cigarini mezzala sinistra e il neo entrato mezzala destra sulle tracce di Hamsik che più di Jorginho è stato il vero ispiratore della manovra. Il secondo tempo inizia con la stessa intensità del primo, gli azzurri sono subito pericolosi e al quarantasettesimo Insigne supera due uomini,palla messa al centro per Higuain ma è decisivo Djimsiti che si oppone e salva i suoi. Quattro minuti dopo, complice un giropalla molto più veloce e preciso iniziano cinque minuti di fuoco per l’Atalanta con un tiro di controbalzo di Hamsik parato da Sportiello, una conclusione di Insigne ancora parata dall’estremo difensore avversario, un tiro di poco a lato di Hamsik e una traversa di Allan che ha usufruito di un ottimo pressing dei suoi compagni , al limite dell’area di rigore si trova a tu per tu con Sportiello ma alza troppo la conclusione e rimanda l’appuntamento con il goal che manca ormai da ottobre. La pressione continua, non ci sono occasioni concrete per gli azzurri e Sarri per dare nuova verve all’attacco decide, al sessantaquattresimo, di inserire Mertens al posto di Insigne e il belga due minuti dopo il suo ingresso si fa subito notare con un tiro a giro che termina di poco a lato. Gli ospiti dopo aver tanto subito passivamente tornano a farsi vedere anche in fase offensiva. Guadagnano un corner, dall'azione che ne scaturisce arriva al tiro Dramè che però non inquadra lo specchio della porta. Il Napoli insiste con il bel gioco ma ha il demerito di non saper trovare lo spunto vincente per il raddoppio con la mole di gioco che riesce a produrre. Al sessantaseiesimo una giocata in verticale trova Callejon in buona posizione ma lo spagnolo prova un difficile pallonetto che non trova la porta. Cinque minuti dopo Mertens salta Toloi con un tunnel e si presenta al tiro ma il pallone sfiora il secondo palo e strozza in gola l’urlo dei tifosi già pronti ad esultare per il goal del raddoppio. Reja nota le difficoltà dei suoi uomini dopo l’ingresso del folletto belga e opta per l’ingresso dell’attaccante Monachello al posto di D’Alessandro, schierandosi con un più compatto 4-4-2 per chiudere gli spazi sulle fasce e ripartire avendo due attaccanti centrali e non lasciare il solo Borriello a cantare e portare la croce. Tutte le strategie possibili possono essere rese vane quando di fronte ci sono i campioni che, con una zampata, possono far crollare un assetto appena rimodellato. Al settantaseiesimo Mertens serve il Pipita, appoggio per Callejon che rimette al centro ancora per il centravanti azzurro che di testa mette il pallone nel sacco !!!. Il due a zero dà modo a Sarri di far rifiatare il sempre generoso Callejon inserendo El Kaddouri, collocato nello stesso ruolo di esterno destro dello spagnolo e che quest’anno sta ricoprendo per la prima volta con buoni risultati. I ritmi sono blandi e la partita sembra virtualmente finita, Sarri concede la standing ovation a Higuain sostituito da Gabbiadini, Reja invece prova a dare un’ultima scossa ai suoi inserendo il terzino destro Conti per De Roon. Due minuti dopo si riapre la gara con un goal beffardo . I neroazzurri vanno in rete dopo un batti e ribatti clamoroso in area, sul tocco di Freuler è decisiva la deviazione di Albiol che mette la palla alle spalle di Reina. L’Atalanta inizia ora a credere concretamente alla possibilità di pareggiare, si lancia all’assalto del fortino azzurro e dopo un’azione insistita palla al centro per Borriello che la colpisce di testa ma Reina blocca. Il Napoli approfitta degli spazi lasciati dagli avversari e nei minuti finali riesce ad avere altre tre occasioni. All’ottantottesimo bellissima azione tra Mertens e Hamsik, lo slovacco mette un gran pallone rasoterra al centro ma Gabbiadini non ci arriva per un passo. La più clamorosa arriva un minuto dopo quando Mertens, solo davanti a Sportiello, ha il tempo di piazzare la palla dove vuole, il tiro è respinto dal portiere che compie un vero e proprio miracolo e tiene vive le residue speranze di pareggio. Prima del fischio finale però è ancora un miracolo di Sportiello a evitare la terza rete, con un prodigioso intervento di gamba salva su El Kaddouri che conclude bene sul pallone che arriva dalla sinistra crossato da Ghoulam.

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});

Il Napoli porta a casa una vittoria importantissima per tenere le distanze dalla Roma, i giochi non sono chiusi e domenica prossima quasi sicuramente si deciderà la classifica finale. Gli azzurri sono attesi a Torino in casa dei granata che, seppur senza obiettivi da raggiungere, vorranno chiudere in bellezza davanti al proprio pubblico. Le note positive di questa gara sono da riscontrare innanzitutto nel cinico Higuain, in questa gara meno presente nella manovra, ma più lucido sotto porta con due reti in altrettante chiare occasioni avute. La prestazione di Hamsik è stata pregevole, perché ha saputo prendere in mano le redini del centrocampo ponendosi in alternativa alla sapiente regia di Jorginho braccato spesso da Diamanti nel primo tempo mentre nel secondo, liberato dalla marcatura a uomo, riesce a ispirare meglio le trame di gioco. Un Koulibaly stratosferico e un Ghoulam attento anche in fase difensiva completano le note liete della serata. Le note stonate invece sono da ricercare nella difficoltà degli azzurri di segnare con le cosiddette “palle sporche “, quelle azioni un po’ carambolesche che si verificano quando la difesa avversaria gioca male un pallone che difficilmente trovano gli uomini di Sarri pronti ad approfittarne. Questa sera solo cinque calci d’angoli ma neanche uno minimamente pericoloso, costa dirlo ma durante la stagione anche questi fattori hanno pesato su alcuni risultati perché il solo giocare con belle azioni manovrate non sempre paga e alla lunga qualche punto per strada si perde sempre. Tutti gli addetti ai lavori concordano che il Napoli merita il secondo posto e tutta la città spera ardentemente perché sarebbe un duro colpo dover affrontare, due anni dopo Bilbao, il turno preliminare di Champions. L’accesso diretto al girone di Champions permetterebbe di lavorare al mercato con la consapevolezza di avere un discreto gruzzoletto da spendere e di non dover anticipare il ritiro estivo di Dimaro. La Coppa America e l’Europeo priveranno Sarri di almeno una decina di uomini per una parte del ritiro quindi…niente scherzi e conquistiamo il secondo posto !!!

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});


NAPOLI (4-3-3): Reina, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon (80’El Kaddouri), Higuain (84’Gabbiadini), Insigne (64’Mertens). All. Sarri

A disposizione: Gabriel, Rafael, Strinic, Regini, Maggio, Valdifiori, David Lopez, Grassi, Chalobah. All. Sarri

ATALANTA (4-2-3-1) - Sportiello, Masiello, Djimsiti, Toloi, Dramé; De Roon (83’Conti), Cigarini, D’Alessandro (71’Monachello), Diamanti (46’Freuler), Kurtić, Borriello.

A disposizione: Radunovic, Turrin, Bellini, Brivio, Cherubin, Gagliardini, Migliaccio, Raimondi, Gakpe

Reti : 9’ Higuain, 76’ Higuain, 85’ Albiol (autorete)

Ammoniti Napoli : nessuno

Ammoniti Atalanta : Masiello, Djimsiti

Angoli : 5 Napoli , 3 Atalanta

Possesso palla : 52% Napoli, 48% Atalanta

Tiri totali/porta : Napoli 17/9, Atalanta 4/2

Falli : 13 Napoli, 10 Atalanta

Fuorigiochi : Napoli 5, Atalanta 2

Passaggi riusciti /Totale : Jorginho 102/106

Dribbling riusciti/totale : Mertens 4/5, D’Alessandro 3 / 4, Borriello 2/2

Duelli aerei vinti/totali : Koulibaly 4/7, Kurtic 2/4

Contrasti riusciti/totali : Masiello 4/4, Cigarini 4/4, Toloi 4/5

Passaggi intercettati : Djimsit 6, Masiello 5, De Roon 5

Palle recuperate : Allan 10, Jorginho 10, De Roon 10

Fonte statistiche match: goal.com



Daniele Valastro

© Riproduzione riservata