Verona Roma 2018

Ci siamo e non ci siamo...

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Hellas Verona (4-4-2): Nicolas; Ferrari, Caracciolo, Vukovic, Fares; Romulo, Buchel, Valoti, Aarons; Matos, Petkovic. Allenatore: Pecchia. Indisponibili: Bianchetti, Cerci, Zaccagni Squalificati: Kean Diffidati: Romulo

Roma (4-2-3-1): Alisson, Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov, Pellegrini, Strootman, Under, Nainggolan, El Shaarawy, Dzeko. Allenatore: Di Francesco.Indisponibili: Karsdorp, Gonalons, Jonathan Silva, Schick, De Rossi Squalificati: nessuno Diffidati: Nainggolan, De Rossi, Fazio



La Roma ricomincia a respirare.

Con calma e parecchia difficoltà, ma sembra rialzare la testa senza troppe pretese.

Il centravanti, protagonista del mercato/non mercato di gennaio, sembra aver subito un contraccolpo non indifferente ed alla stasi dei mesi precedenti, fa seguire una forma fisica e mentale pressoché discordante e preoccupante, portando a diverse riflessioni sul futuro suo e di tutta la squadra.

A sbloccare la partita al Bentegodi il protagonista che non ti aspetti, Cegniz Under, centrocampista turco, sbarcato a Roma nella sessione estiva di mercato per 13 milioni di euro e rimasto più o meno nell'ombra tra le critiche di chi sognava un grande acquisto.

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Pecchia deve rinunciare a Kean e Cerci, puntando sullo scambio in avanti tra Matos e Petkovic, ma il Verona non riesce a sfondare, sebbene alcune linee giallorosse stentino a trovare l'equilibrio perfetto,in realtà, il Verona si fa spesso pericoloso, a fine partita rischia anche di trovare il pareggio, ma la poca determinazione lascia il risultato immutato per entrambe le squadre ed il contributo di Buchel e Aarons, che va spesso in sovrapposizione alle punte, sembra nullo, lasciando tutto il carico alla difesa.

La Roma si presenta con un modulo inedito, Di Francesco deve rinunciare a De Rossi e Gonalons e vira sul 4-2-3-1 schierando Florenzi in difesa e Under come centrocampista avanzato, monitorando la coppia Pellegrini Strootman in maniera più attiva e puntando sulle spalle di Nainggolan ed El Shaarawy per rinforzare il supporto a Dzeko; e proprio Pellegrini ruba palla allo sfortunato Buchel al fischio d'inizio, per consegnarla sui piedi di Under che portandosi al limite dell'area beffa con un gran sinistro il portiere scaligero 0-1, il Bentegodi si gela, la squadra di Di Francesco distende i nervi ed il primo scoglio sembra superato, il Verona va in bambola lasciando campo agli avversari e ringraziando solo la scarsa mira del bosniaco che tenta il raddoppio in almeno cinque occasioni.

Nicolas fa il suo, respinge tutto il possibile, ed al 37' respingein modo impeccabile una palla che ormai sembrava destinata ad entrare in porta.

La partita prende vigore e prima Strootman, poi uno sfortunato Nainggolan si vedono negare la gioia dell'esultanza, sempre in casa giallorossa si distingue come sempre Allison che tiene a bada un insistente Matos.

Alla fine del primo tempo sembra che il polso della situazione sia ad esclusivo appannaggio della Roma, che dimostra di poter essere pericolosa e risolutiva .


Il secondo tempo ricalca un po' i ritmi del precedente, con una Roma da subito in avanti con un Fazio che tenta la conclusione da angolo e un Kolarov che cerca di riscattarsi dalle ultime prestazioni forse un po' troppo appannate frino al 52' quando, per un fallo da dietro su Matos a centrocampo,Pellegrini viene espulso lasciando una Roma all'apparenza equilibrata sull'orlo di una crisi di nervi...

Il Verona tenta la rivalsa, ma, complice una compagine non proprio eccellente pecca di disordine e fretta non riuscendo mai ad inquadrare in modo significativo lo specchio della porta, gli avversari, pur tecnicamente superiori, vanno in confusione soffrendo la superiorità numerica dei gialloblù e sprecando con troppa faciloneria palloni giocabili e azioni ben costruite, emblematico il rinvio al 78' del portiere veronese che sbagliando, serve un assist perfetto al bosniaco, il giallorosso preso alla sprovvista replica sulle braccia dell'estremo difensore, senza contare, a tempo scaduto, l'assist perfetto del neo entrato Defrel che serve per Strootman una palla che viene facilmente respinta dal portiere.

Ci siamo e, nonci siamo, è una Roma che non da sicurezza, soffre troppo ed in maniera ingiustificata, anche contro squadre palesemente inferiori, le troppe occasioni sprecate rendono il tutto ancora più doloroso, la corsa al quarto posto, non è mai stata così delicata.


Laura Tarani


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