Atalanta 1 - 1 Milan

Squadra senza carattere, è ancora tutto in gioco

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Il Milan pareggia a Bergamo e mantiene il sesto posto in classifica, ma per avere la certezza di non disputare i preliminari di Europa League sarà costretto a vincere domenica prossima o sperare in un risultato negativo degli avversari odierni, che in caso di parità in classifica finirebbero al sesto posto in virtù degli scontri diretti.

Gattuso sceglie a sorpresa Kalinic per l'attacco rossonero, forse puntando ad una reazione di orgoglio dopo il brutto ingresso in Coppa Italia con un autogoal che sembra un po' il simbolo della sua sciagurata stagione. Dall'altra parte, Gasperini preferisce un po' a sorpresa la freschezza del giovane Barrow all'esperienza di Ilicic, grande protagonista del match di andata a San Siro.

La pioggia battente che scende sullo stadio di Bergamo fin dai primissimi minuti non aiuta lo spettacolo e ne esce un primo tempo piuttosto nervoso e ricco di errori da entrambe le parti, con poche emozioni per i tifosi. In particolare, il Milan sembra proprio fare fatica ad avvicinarsi all'area avversaria, a causa della scarsa vena odierna di Calhanoglu e di Suso, la cui prestazione orrenda e priva di spunti ormai ha smesso di essere una sorpresa da tempo. Qualcosa di meglio si vede dai nerazzurri, pure molto fallosi, dove Cristante sembra avere proprio voglia di far pentire il Milan di non averlo trattenuto quando avrebbe potuto.

La ripresa inizia con Montolivo al posto di Biglia nelle file dei rossoneri. L'argentino lamentava un infortunio già negli ultimi dieci minuti della prima frazione e aveva stretto i denti per arrivare quantomeno al duplice fischio e permettere al proprio compagno di scaldarsi adeguatamente, visto il clima tutt'altro che primaverile. I primi minuti vedono il ritmo salire di parecchio rispetto ai cinquanta precedenti e l'Atalanta ha una ghiotta occasione per passare in vantaggio con Cristante, che si inserisce di testa sugli sviluppi di un calcio d'angolo da lui stesso procurato e trova l'opposizione di un attento Donnarumma.

Proprio quando la squadra di casa sembra avere preso il controllo della partita, arriva il lampo rossonero ed è il più classico del goal degli ex. Ad andare in rete è infatti Franck Kessie, che va a prendersi un pallone respinto da Toloi al limite dell'area e con un potente destro la mette dove Berisha non può arrivare. Piove sul bagnato a Bergamo, perchè proprio Toloi perde la testa e nel giro di due minuti va a prendersi una sciocca doppia ammonizione, andando a protestare in maniera plateale dopo essersi visto sventolare in faccia il primo giallo per un brutto intervento ai danni di Bonaventura e lasciando di conseguenza la sua squadra in inferiorità numerica.

L'arbitro non è però in giornata di fare sconti a nessuno e, dopo qualche altro giallo rifilato per interventi scorretti ai giocatori atalantini, estrae il rosso diretto a Montolivo (fino a quel momento uno tra i migliori dei suoi) per un intervento col piede a martello ai danni di Gomez. Si ristabilisce dunque la parità numerica e Gattuso decide immediatamente di rimettere a posto le cose a centrocampo lanciando nella mischia Locatelli al posto dell'evanescente Suso.

Le fasi finali sono piuttosto nervose, col Milan che ormai non pensa più nemmeno ad infilare tre passaggi giusti di fila, ma soltanto a spazzare il pallone più lontano possibile, ottenendo solo di essere schiacciato nella propria area dall'Atalanta. La logica conseguenza è che, a furia di provarci, la squadra di Gasperini trova il meritato pareggio in pieno recupero: Ilicic pennella un pallone per Masiello, che prende il tempo ad Abate e di testa infila Donnarumma, anche questa volta apparso tutt'altro che sicuro nei tempi e nei modi dell'intervento.

A Bergamo finisce dunque con un pareggio: risultato per cui forse i tifosi rossoneri avrebbero firmato prima della partita, ma arrivato quando ormai sembrava che il sesto posto fosse in cassaforte. Ancora una volta si è visto in campo un brutto Milan, praticamente incapace di creare occasioni da goal e che ha cercato disperatamente di mantenere l'insperato vantaggio arrivato per merito della giocata di un singolo e non di un'azione corale.

Si giocherà tutto quindi negli ultimi novanta minuti di domenica prossima contro la Fiorentina, squadra senza più obiettivi ma che ha dimostrato a più riprese di non fare sconti a nessuno. In qualche modo l'Europa è già arrivata, ma soltanto i tre punti garantiranno alla squadra di Gattuso di non disputare i preliminari di Europa League ed evitare di cominciare la prossima stagione già in salita com'è avvenuto in quella che sta per finire.


FORMAZIONI UFFICIALI:

ATALANTA (3-4-1-2): Berisha; Masiello, Caldara, Toloi; Gosens, Cristante (69' Cristante), Freuler, De Roon, Castagne (79' Hateboer); Gomez; Barrow (54' Ilicic). All. Gasperini

MILAN (4-3-3): Donnarumma; Abate, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Bonaventura (83' Borini), Biglia (46' Montolivo), Kessie; Calhanoglu, Kalinic, Suso (77' Locatelli). All. Gattuso

Matteo Tencaioli

FOTO: AC MILAN

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