Juventus-Lazio, La Partita Di Milinkovic E Luis Alberto

Juventus-Lazio, La Partita Di Milinkovic E Luis Alberto

Juventus-Lazio, la partita di Milinkovic e Luis Alberto

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Niente da fare per la Lazio. I biancocelesti cadono 2-0 all'Allianz Stadium e vedono la loro classifica ferma ancora a zero punti. Un gol per tempo dei bianconeri e le possibilità biancocelesti vengono spazzate via, non dal tanto atteso Cr7, ma dalla prodezza di Pjanic e da Mandzukic.  Insomma, se si guarda il lato positivo, c'è l'aver superato almeno, seppur con due KO, l'inizio horror di campionato, contro le prime due della scorsa stagione, ora per la Lazio potrà iniziare un altro campionato. L'avvio era in salita e si sapeva, partire con due sconfitte non è di certo l'ideale, ma la prestazione offerta non è da buttare. I biancocelesti fanno quello che possono, sicuramente più ordinati e pimpanti rispetto alla prima uscita col Napoli, ma contro i sette volte campioni d'Italia, non basta. La squadra è apparsa in crescita, più vogliosa di creare trame di gioco ma ancora troppo poco incisiva e mai letale quando c'è da buttarla dentro. Su tutti ovviamente, i fari erano puntati su Milinkovic. Dopo l'insufficiente prova contro il Napoli, il serbo questa sera alterna cambi di gioco da applausi  ad errori elementari. Non è ancora quello che conosciamo, non è in condizione fisica ideale e si vede: fatica ad uscire fuori con le sue giocate, si innervosisce poi se sbaglia. La classe non si discute, ma ancora non la si può apprezzare al meglio. Le tante voci di mercato, una forma fisica non ancora ideale pesano sulle prestazioni del serbo. In campo troppe sbavature che non gli appartengono. Bravo Inzaghi a toglierlo ad un quarto d'ora dalla fine per evitare inutili sanzioni disciplinari. 

In crescita anche Luis Alberto ma non è ancora abbastanza. Lo spagnolo entra più nel vivo dell'azione, gioca tanti palloni rispetto al match con i partenopei, ma ancora una volta gli manca il guizzo o la giocata illuminante. Ci prova tante volte, ma le sue idee o si spengono per un nulla di fatto, oppure la retroguardia bianconera legge bene le mosse del 10 laziale. Nella ripresa sfiora l'eurogol con un tiro a giro che si spegne di un nulla sul fondo: la gioia del gol strozzata in gola per un una questione di centimetri. 

Ora però si volta pagina. E' finito l'inizio infernale. Inzaghi potrà lavorare alla gara con il Frosinone ripartendo dalla squasra vista nella prima ora di gioco, cercando di perfezionare errori e sbavature. Serviranno i top player al meglio della condizione fisica, questa Lazio ha troppo bisogno di loro, delle loro giocate e della loro fantasia.


Fabio Pochesci 

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