STEFAN RADU

IL CAPITANO OCCULTO.Articolo di Marco Di Stasio.

110
0
stampa articolo Scarica pdf

 Foto di Copertina di Maurizio Panzariello

Il rientro di Stefan Radu coincide con il ritorno alla vittoria della Lazio e al raggiungimento da parte sua di ben trecento venti presenze ( 320 ) con i colori del cielo da quando arrivò per la prima volta nel 2008. Il rendimento di Stefan, analizzando i dati statistici che ormai costituiscono il back ground di qualsiasi calciatore, sono di una regolarità impressionante. Nel caso di un difensore si parla di cifre che riguardano prevalentemente il numero dei contrasti sostenuti e degli intercetti effettuati nel corso di una stagione calcistica. Ebbene nella stagione scorsa il numero di contrasti sostenuti e’ stato addirittura superiore a quello di cinque anni fa mentre gli intercetti rimangono sostanzialmente nella media cosi’ come i dribbling subiti; addirittura diminuiti i falli commessi. Il rating totale e’ di 6.86 esattamente lo stesso di otto anni fa.

Dal punto di vista tecnico Stefan Radu è uno dei pochi calciatori in grado di crossare con l’avversario davanti riuscendo a tagliare la palla facendola girare intorno all’opponente per mettere dei palloni difficili da controllare per la difesa avversaria.Delio Rossi che evidentemente ci vedeva lungo lo fece esordire schierandolo a destra, anche perchè sull’altra fascia c’era Kolarov, sfruttando il suo piede migliore per impedire il tiro agli attaccanti avversari che si avventuravano a provare il taglio verso l’interno per andare al tiro. Contro la Fiorentina si è trovato nella sua zona prima Chiesa supportato da Benassi e poi Sottil, altra ala classica rapida e veloce che avrebbe dovuto metterlo in difficoltà sul finire della partita quando la stanchezza cominciava a farsi sentire. Il cambio dei viola non ha spostato di una virgola il suo rendimento complessivo e le giocate concesse ai suoi avversari diretti sono state ben poche e di scarsa pericolosità. Nel primo tempo, anzi, Chiesa cambiava spesso fascia per sottrarsi al suo controllo. Esauriti i temi tecnici, quello che maggiormente colpisce di Stefan Radu è il carisma che ne fa un degno capitano anche senza fascia e ciò si concretizza nel suo vivere lo spogliatoio come un vero ultrà in grado di dare la carica a tutta la squadra ma anche un valido consigliere per Simone Inzaghi che è stato suo compagno di gioco. E quando il gioco si fa duro e serve una grinta superiore lui tira fuori i suoi bicipiti alla braccio di ferro e anche gli avversari si intimidiscono. Primo e non ultimo Simplicio.

Marco Di Stasio


© Riproduzione riservata