NAPOLI EMPOLI 5 - 1

IL NAPOLI ANNIENTA L'EMPOLI CON UN SUPER MERTENS. ORA LA TESTA ALLA CHAMPIONS LEAGUE

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Vittoria doveva essere e vittoria è stata, un grande Insigne, un grandissimo Mertens e un  gruppo coeso, unito, tutti concentrati verso un solo obbiettivo, vincere più partite possibile pensando al noi piuttosto che a se stessi, alla squadra piuttosto che al singolo. L’Empoli poteva rappresentare un problema per il Napoli solo se non affrontato nel modo giusto, la partita con la Roma qualche scoria l’ha lasciata, ma Ancelotti ha continuato per la sua strada senza condizionamenti, ancora turnover massiccio, rotazioni prestabilite che ricordano molto la Lazio scudetta del 2000 di Erikssoniana memoria, e nessun cedimento o cambiamento delle scelte fatte a inizio stagione. E allora dentro Maksimovic, Rog e Diawara, ritorno di Mertens centravanti accanto a Insigne, Ruiz al posto di Callejon e Karnezis in porta. Confermato Malcuit a destra, Hysaj a sinistra basso con Zilienski alto. Insomma, spazio veramente a tutti in questo nuovo Napoli con Ancelotti al comando.

Un 4 a 1 meritato, risultato mai in discussione. Insigne già al 2’ ha tra i piedi una palla gol ma sbaglia di poco a lato. Al 9’ ancora Insigne, trasforma in gol un assist di Koulibaly con un colpo di fino anticipando portiere e difensori avversari. Sbloccato il risultato, partita in discesa per i partenopei anche se l’Empoli prova ogni tanto a farsi vedere dalle parti di Karnezis. Al 15’ annullato un gol all’Empoli per fuorigioco. Duetto Mertens Insigne al 27’ ma palla fuori, al 31’ ricambia Insigne per il belga ma il portiere blocca. Secondo gol che arriva al 38’ con Mertens che in contropiede di destro da fuori area sorprende il portiere Provedel con un tiro alla Baggio stile mondiali '94. Primo tempo che si chiude con un  2 a 0 meritato, concretezza e spettacolo.

Inizio secondo tempo e la storia non cambia, Napoli sempre in controllo e pronto a lanciare le sue frecce e Empoli che prova a rientrare in partita. Prima del gol dell’Empoli al 58’ di Caputo con una ripartenza micidiale, da segnalare un tiro di Ruiz ben parato. Caputo ci ha preso il vizio di segnare alle grandi, non ci pensa due volte a beffare Karnezis in uscita. Partita riaperta? Ma anche no, entrano Allan e Callejon, ma è sempre Mertens ad essere protagonista. Al 64’ s’inventa un tiro a giro al contrario, di destro alla destra del portiere, un gol fantastico, un Mertens fantastico. Entra anche Milik per Zielinski, Ancelotti ha voglia di vedere tutti e tre gli attaccanti divertirsi e ancora una volta ha ragione lui, Milik colpisce al 89' su assist del belga, e Mertens fa tripletta la 93’ su contropiede fantastico. Un 5 a 1 forse troppo duro per l’Empoli ma il Napoli si è dimostrato una macchina schiacciasassi.

Ancelotti è determinato forse come non mai nella sua carriera. Ha allenato dappertutto, in piazze dove non era ammessa la sconfitta ma sempre con organici di prima fascia, campioni affermati. Oggi ha dimostrato ancora una volta la sua grandezza, fuori i big, tenuti a riposo per martedì in Champions, dentro i giovani, le speranze del futuro, senza timore di sbagliare e i suoi ragazzi gli anno regalato una grande prestazione. Annientato l’Empoli che pochi giorni fa ha fatto dannare la Juventus, giocando un buon calcio, azioni a memoria senza l’assillo della tattica.

C’è speranza nel tifoso partenopeo, c’è la consapevolezza che qualcosa di grande a fine anno sportivo si possa avverare, ma c’è rispetto e niente voli pindarici, si va avanti di partita in partita. Fino alla fine, si, anche usando frasi che di solito si usano a Torino, di solito si copiano solo i grandi.

GIUSEPPE CALVANO 

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