CHAMPIONS LEAGUE 2018 2019 INTER- BARCELLONA 1-1

CHAMPIONS LEAGUE 2018 2019 INTER- BARCELLONA 1-1

NELL’ATTESISSIMA SFIDA DEL MEAZZA È PAREGGIO: ICARDI RISPONDE A MALCOLM.

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FORMAZIONI UFFICIALI:

INTER (4-4-1-1): Handanovic; Vrsaljko, De Vrij, Skriniar, Asamoah; Politano, Vecino, Brozovic, Perisic; Nainggolan; Icardi. All. Spalletti

BARCELLONA (4-3-3): Ter Stegen; Sergi Roberto, Piqué, Lenglet, Jordi Alba; Rakitic, Busquets, Arthur; Dembélé, Suarez, Coutinho. All. Valverde

ARBITRO: Marciniak

LA PARTITA:

La gara comincia subito su buoni ritmi e la prima iniziativa offensiva è dell’Inter ma viene fermata per il fuorigioco di Icardi sul tocco di Vecino che ha provato a liberare l’attaccante argentino in area. La risposta del Barcellona non si fa attendere e dopo un paio di minuti è Dembelè a poter calciare verso la porta di Handanovic trovando la risposta efficace del portiere sloveno. Con il passare dei minuti la supremazia territoriale del Barcellona diventa sempre più evidente e viene ulteriormente accentuata da lunghissimi fraseggi che sembrano mettere in grandissima difficoltà la squadra nerazzurra che anche quando recupera palla raramente riesce a portare la sfera oltre la propria metà campo. Al 12º minuto, secondo intervento importante di Handanovic che riesce a disinnescare un’occasione creata da Suarez e rifinita da Dembelè. La spinta del Barcellona continua ad essere insistente ed al 19º minuto i catalani hanno una buonissima occasione scaturita da un errore in disimpegno di Handanovic che serve Suarez; l’attaccante uruguaiano prova una conclusione che per fortuna dei nerazzurri termina alta. Lo stesso attaccante uruguaiano due minuti più tardi è protagonista di un’altra grandissima giocata individuale con un tentativo di controllo volante ed acrobatico che termina di pochissimo a lato della porta di Handanovic; azione questa dove l’ex attaccante del Liverpool è bravissimo comunque a tirare nonostante la marcatura di due giocatori nerazzurri. Occasionalmente la formazione di Spalletti prova ad alleggerire la pressione attraverso alcune ripartenze ed è in una di queste circostanze che arriva il primo tiro verso la porta avversaria grazie ad Asamoah che sfrutta un intelligente movimento offensivo da parte di Perisic e Icardi; la conclusione dell’esterno ghanese tuttavia termina sul fondo. Nella seconda parte del primo tempo il Barcellona torna a controllare i ritmi di gioco anche se con meno occasioni effettivamente pericolose ad eccezione di un tiro di Suarez che attraversa tutto lo specchio della porta senza che nessun compagno riesca a deviare la traiettoria alle spalle di Handanovic. Si chiude dunque senza reti un primo tempo in cui il Barcellona ha mostrato una superiorità territoriale evidente ma l’Inter ha conservato una buona lucidità nelle chiusure difensive soprattutto grazie ad una prestazione maiuscola di Škriniar .

Anche nel secondo tempo il Barcellona tiene con una certa disinvoltura il controllo del gioco con lunghe ed estenuanti fasi di possesso palla che rischiano a più riprese di mandare fuori tempo i tentativi di pressione dei giocatori nerazzurri che di tanto in tanto provano a ripartire in particolare con le azioni sugli esterni create da Politano e Perisic. Le occasioni migliori sono però del Barcellona che con Suarez e Coutinho confeziona i maggiori pericoli per la porta di Handanovic che si fa però sempre trovare pronto rispondendo efficacemente alle sollecitazioni. Intorno all’ora di gioco arrivano le migliori occasioni per l’Inter ed in particolare un colpo di testa di Politano che termina di poco a lato della porta con il centrocampista ex Sassuolo che ha potuto colpire da posizione favorevole. Un successivo ribaltamento di fronte origina una potenziale grandissima occasione da gol vanificato però dal fatto che il pallone esce nella sua traiettoria prima che Suarez lo metta alle spalle di Handanovic. Nei minuti successivi sia Spalletti che Valverde ricorrono ad alcuni cambi. Proprio il subentrato Borja Valero avvia con una meravigliosa giocata acrobatica un contropiede che Vecino non riesce a finalizzare per pochissimo. Nei minuti successivi il cronometro scorre senza particolari apprensioni per l’Inter che continua un ottimo lavoro del reparto difensivo. All’80º entra il brasiliano Malcolm conteso in estate dalla Roma oltre che dalla stessa Inter che alla fine è finito proprio a Barcellona; dopo due minuti dal suo ingresso in campo trova il gol che sembra essere decisivo per la vittoria del Barcellona con una grande giocata individuale ed un tiro scoccato di prima intenzione che impedisce l’intervento di Handanovic in quanto il portiere sloveno vede partire il pallone all’ultimo istante e non può fare nulla per evitare la rete dei catalani. Proprio quando la partita sembra avviata ad una sconfitta nerazzurra però la squadra di Spalletti dimostra ancora una volta di avere doti caratteriali davvero solidissime e pochi secondi dopo l’ingresso in campo di Lautaro Martínez, Vecino riesce a controllare di forza un pallone al limite dell’area di rigore servendolo a Mauro Icardi che riesce a vincere il duello con il suo avversario diretto e mettere il pallone alle spalle di Ter Stegen confermandosi per l’ennesima volta un bomber implacabile e regalando un pareggio che diventa fondamentale in ottica qualificazione. Negli ultimi minuti nessuna delle due squadre ha più la forza di provare l’assalto conclusivo e le due formazioni si dividono la posta in palio.

Nell’altra gara del girone che vedeva opposti Tottenhan e PSV Eindhoven vittoria in rimonta per la formazione inglese grazie ad una doppietta di Kane, che rende i londinesi gli avversari più temibili nella corsa alla qualificazione che però vede i nerazzurri pienamente artefici del proprio destino nelle ultime due gare.

Federico Ceste

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