Betis 1 - 1 Milan 08.11.18

Suso salva tutto dalla sua mattonella, ma è il Betis a recriminare.

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Il Milan porta a casa un punto importante per mantenere il secondo posto nel girone, nonostante una prestazione tutt'altro che positiva soprattutto nella prima mezz'ora, con un approccio che ha ricordato molto il match dell'andata. Molto meglio il secondo tempo, con i giocatori tornati nel proprio ruolo naturale dopo il modulo sperimentale della prima frazione, ma il pareggio sta comunque stretto ai padroni di casa.

Dopo l'inaspettata sconfitta dell'andata, in cui si è visto forse il peggiore Milan della stagione, la trasferta a Siviglia rappresenta un appuntamento fondamentale per mantenere una buona posizione nel girone di Europa League. La squadra spagnola non sta certo attraversando il suo periodo migliore, ma Gattuso perde praticamente un pezzo a partita e la formazione scelta per stasera è un giusto compromesso tra cercare di fare bene e non aggravare la situazione in vista del big match contro la Juventus. Per questo viene accordato un turno di riposo a Capitan Romagnoli, eroe delle ultime due partite di campionato, che verrà sostituito da Zapata. A centrocampo tornano dal primo minuto Calhanoglu e Borini, al posto dello squalificato Castillejo, con Higuain fermo a causa dell'infortunio alla schiena patito ad Udine.

L'inizio del match ricalca fedelmente quanto visto all'andata, con i padroni di casa che si affidano ad un pressing molto alto in fase di non possesso e al giro palla insistito quando hanno la possibilità di impostare l'azione. Ci si aspetterebbe un Milan pronto a non commettere gli stessi errori visti a San Siro, ma la realtà dice l'esatto contrario e dopo dieci minuti di sofferenza i rossoneri sono già sotto: a punirli è ancora una volta Lo Celso, che al cospetto di questa difesa pare Messi, dato che da solo in mezzo a tre belle statuine va a cogliere il cross di Firpo in piena area e batte Reina. Pochi minuti dopo il Betis va vicino all'immediato Bis, ma l'affannatissima retroguardia del Milan questa volta si salva con un po' di fortuna a Reina battuto.

Nella prima mezz'ora, la squadra di Gattuso è imbarazzante: sugli esterni soffre tantissimo l'inutilità di Borini e Laxalt, letteralmente umiliati dai rispettivi dirimpettai e le poche volte che risce a recuperare palla manca completamente quel briciolo di qualità necessaria per imbastire un'azione pericolosa, al punto che Cutrone si trova a vagare senza ricevere un pallone giocabile nemmeno per sbaglio. L'unica volta che la sua squadra riesce a servirlo in qualche modo, è bravo a difendere il pallone spalle alla porta e servire Bakayoko, che va a guadagnarsi una bella punizione dal limite, ma invece di Calhanoglu si incarica di tirarla Suso che c'entra in pieno la barriera.

Per fortuna del Milan, nel finale del primo tempo il ritmo si abbassa leggermente e la porta difesa da Reina non rischia più sostanzialmente nulla, ma le squadre vanno negli spogliatoi con un risultato che sta molto stretto ai biancoverdi e l'impressione che non ci siano grandi possibilità di cambiare le cose.

Ciò nonostante, il tecnico rossonero ci prova e ad inizio ripresa chiede a Suso e Calhanoglu di riprendere i loro posti abituali sulle fasce in fase offensiva, passando quindi ad un 3-4-3 con Laxalt e Borini larghi a centrocampo affianco a Kessie e Bakayoko. Nei fatti non cambia molto, se non a livello di atteggiamento, con gli ospiti che provano quantomeno a stare un po' più alti ed è soprattutto lo spagnolo a riprendere vita una volta tornato nella sua posizione naturale, l'unica in cui si trova a suo agio. E' proprio dalla sua "mattonella" che arriva il pareggio del Milan, su calcio piazzato, con una traiettoria infida che si pone a metà tra tiro e cross, che il velo involontario di Bakayoko rende imparabile ingannando Lopez.

Dopo il pareggio, per sfruttare l'inerzia a proprio vantaggio, Gattuso manda in campo Abate al posto di uno spento Laxalt e passa al 4-4-2, ma dopo pochi minuti viene fermato il gioco per un bruttissimo scontro a centrocampo tra Kessie e Musacchio, nel quale ad avere la peggio è il difensore argentino, costretto a lasciare il campo in barella e con il collo immobilizzato, ma fortunatamente in stato di coscienza. Al suo posto entra Romagnoli, ma c'è tempo giusto per dare modo a Reina di mettersi in mostra con un intervento importante su Tello e arriva un altro cambio forzato per il Milan: questa volta è Calhanoglu a farsi male ed esce dal campo zoppicando lasciando il posto a Bertolacci.

La partita finisce dopo sette minuti di recupero. Questa volta non arriva nessuna rete in extremis, ma i tifosi rossoneri possono comunque tirare un sospiro di sollievo per un risultato che non compromette il girone e che fino ad un'ora prima sembrava quasi impossibile per quello che si stava mettendo in campo. Domenica sera a San Siro arriverà la Juventus, arrabbiata e delusa per la sconfitta nel finale contro lo United nel recente match di Champions League e ci vorrà ben altro Milan per provare a portare a casa almeno un punto per andare alla sosta con il morale alto, in attesa di recuperare qualche giocatore attualmente infortunato.

A proposito di infortuni, dopo la conferma del lungo stop per Caldara, nel pomeriggio era arrivata un'altra brutta tegola con la conferma dell'intervento al polpaccio per il grave infortunio occorso a Biglia, che dovrà attendere almeno quattro mesi prima di poter rientrare in campo.

TOP E FLOP DEL MATCH:

Nel Betis i migliori sono sicuramente Lo Celso, autore del goal e Tello, spina nel fianco del Milan per tutti e novanta i minuti . Bene anche Joaquin e Carvalho, mentre rispetto all'andata delude parecchio Sanabria, sostituito anzitempo tra i fischi.

Più difficile trovare sufficienze nel Milan. Si salvano Bakayoko, autore di una partita diligente, Suso per il pareggio su punizione nell'ambito di una prestazione complessivamente insufficiente e Reina per la parata decisiva nel finale. Non bene gli altri, tra i quali si distinguono in negativo Laxalt, Borini e Abate, che in un quarto d'ora riesce a combinarne di tutti i colori.

FORMAZIONI UFFICIALI:

Betis (3-5-2): Pau Lopez; Mandi, Bartra, Feddal; Tello, Lo Celso, Carvalho, Canales, Junior Firpo; Sanabria (74' Moron), Joaquin (67' Guardado). All. Setién

Milan (3-5-2): Reina; Musacchio (82' Romagnoli), Zapata, Rodriguez; Borini, Kessie, Bakayoko, Çalhanoglu (88' Bertolacci), Laxalt (76' Abate); Suso; Cutrone. All. Gattuso


Matteo Tencaioli

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