Lazio 1 - 1 Milan 25.11.2018

I biancocelesti giocano, i rossoneri resistono e colpiscono, ma nel finale torna tutto in equilibrio.

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Il Milan erige il fortino a Roma e per poco non riesce addirittura a mettere a segno il colpaccio, grazie ad una rete di Kessie pareggiata però nel recupero da Correa. Arriva comunque un buon punto, in qualche modo insperato alla viglia, che permette alla squadra di Gattuso di respirare in un momento in cui ha gli uomini contati.

Grande occasione per i padroni di casa di allungare il distacco in classifica, coi biancocelesti un punto avanti ai rossoneri, incerottati e con soltanto Zapata e Simic come centrali difensivi a disposizione di Gattuso. L'allenatore degli ospiti è costretto ad inventarsi totalmente la formazione, che prevede una difesa a tre formata dal colombiano e dai riadattati Rodriguez e Abate al suo fianco, con Calabria nel ruolo di spola con il centrocampo e pronto a rientrare in fase difensiva. Confermata in mezzo al campo la coppia formata da Bakayoko e Kessie, Borini vince il ballottaggio con Laxalt per un posto a sinistra, mentre l'attacco prevede Cutrone al posto dello squalificato Higuain, supportato da Suso e Calhanoglu.

L'avvio del match è logicamente di marca laziale, col Milan preoccupato a tenere in piedi il fortino nella propria metà campo, tante volte senza nemmeno provare a ripartire e con lo stesso Cutrone in ripiegamento difensivo. Riesce comunque a rendersi subito pericolosa la squadra di casa, che nei primi dieci minuti mette insieme un paio di occasioni per passare in vantaggio, sciupate a causa della mancanza di precisione negli ultimi metri. Il primo squillo del Milan è allo scattare preciso del quarto d'ora, quando Calhanoglu si libera in area e con un tiro a giro, deviato, coglie in pieno l'incrocio dei pali a Strakosha battuto.

Dopo una prima parte scoppiettante, i ritmi calano, un po' perchè gli ospiti non hanno la minima intenzione di contribuire ad aumentarlo, un po' a causa di qualche errore di troppo a centrocampo da parte di entrambe le squadre. Poco prima della mezz'ora il pubblico viene svegliato da un goal della Lazio, annullato però per una posizione di netto fuorigioco in partenza di Immobile, autore dell'assist che aveva mandato in rete Milinkovic-Savic. Nelle ultime fasi prima del duplice fischio, il Milan prova a mettere un po' la testa fuori dalla sua metà campo, ma senza grandi esiti e l'ultimo brivido è ancora per Donnarumma, che sul finale vede un tiro a giro di Parolo uscire di poco alla sua destra.

Le squadre vanno quindi negli spogliatoi a reti inviolate, con qualche rimpianto in più per i padroni di casa, se non altro per averci provato più dei rossoneri.

L'inizio della ripresa non è dei più eclatanti e prosegue sulla falsariga di quanto visto nel primo tempo. Il primo pericolo è per la porta rossonera, quando Marusic si libera sulla destra e mette un pallone pericolosissimo in area, sul quale però non riesce ad avventarsi per pochissimo Immobile, che avrebbe potuto colpire da pochi metri a colpo sicuro. La risposta del Milan è tutta in un tiro improvviso dalla distanza di Borini, sul quale Strakosha è bravo a non farsi trovare impreparato.

A tenere in mano il pallino del gioco è comunque sempre la Lazio, che a venti minuti dalla fine del tempo regolamentare ha l'opportunità di andare in vantaggio con Lukaku, da poco subentrato a Milinkovic-Savic, il cui tiro dalla distanza è fermato dalla parata decisiva di Donnarumma. Il Milan resta chiuso e quando prova a ripartire riesce a rendersi pericoloso, come quando libera in area Calhanoglu, che decide di incaponirsi in un dribbling di troppo e perdere il tempo del tiro.

L'occasione per i rossoneri è comunque un segnale di vita e poco dopo arriva quello che fino a pochi minuti prima sembrava imponderabile. Suso lancia in avanti per Calabria, che invece di mettere il pallone in mezzo ha l'intelligenza di aspettare l'accorrente Kessie, che non ci pensa due volte ad andare al tiro e trova la rete anche grazie ad una decisiva e sfortunatissima deviazione di Wallace. Il tempo per l'arbitro di verificare che l'azione fosse regolare e i tifosi rossoneri possono lasciarsi andare ad un'esultanza liberatoria, che li ripaga delle sofferenze degli ultimi tempi.

Il finale vede chiaramente un forcing della Lazio, dove Inzaghi le prova tutte mettendo anche Caicedo al posto di Radu, mentre curiosamente Gattuso decide di lasciare tutto com'è nonostante l'evidente stanchezza di qualcuino dei suoi, probabilmente per non rompere quell'equilibrio che si è lentamente creato nel corso della gara. Le scelte premiano l'allenatore biancoceleste, espulso successivamente per incomprensibili proteste, perchè in pieno recupero la sua squadra trova il meritato pareggio con Correa e riesce a mantenere un punto di vantaggio in classifica che, se finisse oggi il campionato, significherebbe qualificazione in Champions League proprio ai danni degli avversari odierni.

Si diceva risultato giusto: un pareggio per cui il Milan avrebbe firmato prima della partita, data la situazione di emergenza, ma che lascia un po' l'amaro in bocca agli uomini di Gattuso per il modo in cui è arrivato quando il fortino sembrava ormai avere retto fino in fondo. Buona prova comunque dei rossoneri che, con una formazione totalmente improvvisata, riescono a mettere in campo la giusta concentrazione che permette loro di portare a casa un buon punto in attesa di recuperare qualche pedina importante.

Giovedì a San Siro arriverà il Dudelange: una partita in cui conterà soltanto vincere e possibilmente riuscire a farlo senza ulteriori infortuni e troppi sforzi, compito di sicuro non semplicissimo nella situazione contingente, per poi ospitare in campionato quella che finora è la vera sorpresa di questo campionato di Serie A: il Parma.

TOP E FLOP DEL MATCH:

Tra i peggiori del match risultano esserci sicuramente Milinkovic-Savic, sostituito dopo una prova non brillante e Cutrone, lasciato un po' solo davanti, ma che a sua volta non fa nemmeno molto per incidere, un po' come il suo dirimpettaio Ciro Immobile. Non benissimo anche Suso, da cui ci si aspetta sempre la giocata importante che però ha il merito di avviare l'azione del goal del vantaggio rossonero.

Non si può togliere la palma di migliore dei suoi a Kessie, il cui tiro deviato ha portato un punto importante alla propria squadra e Calhanoglu, ancora un po' pasticcione ma cresciuto rispetto alle ultime apparizioni. Molto bene anche Donnarumma, decisivo in un paio di occasioni, così come Strakhosha nei biancocelesti, nelle cui fila si sono distinti positivamente anche Badelj e Marusic, oltre ovviamente all'autore della rete del pareggio: Joaquìn Correa.

FORMAZIONI UFFICIALI:

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Wallace, Acerbi, Radu (82' Caicedo); Marusic, Parolo, Badelj, Milinkovic (65' Lukaku), Lulic; Luis Alberto (65' Correa); Immobile. All. Inzaghi.

MILAN (3-4-3): Donnarumma; Abate, Zapata, Rodriguez; Calabria, Kessie, Bakayoko, Borini; Suso, Calhanoglu, Cutrone. All. Gattuso.

Matteo Tencaioli

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