CHAMPIONS LEAGUE 2018 2019 TOTTENHAM INTER 1-0

Si complicano notevolmente i piani europei dei nerazzurri dopo la sconfitta di ieri sera a Wembley anche se tutto si deciderà all’ultima giornata del girone.

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Si complicano notevolmente i piani europei dei nerazzurri dopo la sconfitta di ieri sera a Wembley  anche se tutto si deciderà all’ultima giornata del girone.

FORMAZIONI UFFICIALI:

TOTTENHAM: 1 Lloris; 24 Aurier, 4 Alderweireld, 5 Vertonghen, 33 Davies; 8 Winks, 15 Sissoko; 11 Lamela, 20 Alli, 27 Lucas; 10 Kane

A disposizione: 22 Gazzaniga, 3 Rose, 7 Son, 15 Dier, 16 Walker, 18 Llorente, 23 Eriksen

Allenatore: Mauricio Pochettino

INTER: 1 Handanovic; 33 D’Ambrosio, 6 De Vrij, 37 Skriniar, 18 Asamoah; 8 Vecino, 77 Brozovic; 16 Politano, 14 Nainggolan, 44 Perisic; 9 Icardi

A disposizione: 27 Padelli, 10 Lautaro, 11 Keita, 13 Ranocchia, 20 B. Valero, 23 Miranda, 87 Candreva

Allenatore: Luciano Spalletti

Arbitro: Cakir

Assistenti: Bahattin, Tarik

Arbitri d’area: Göçek Hüseyin, Şimşek Barış

IV uomo: Emre

LA PARTITA:

inizio a ritmi piuttosto blandi da parte di entrambe le squadre che probabilmente sono state condizionate anche da un terreno di gioco tutt’altro che impeccabile. Sono comunque gli inglesi a farsi preferire il questa prima fase del match anche perché in ogni Spalletti sembrano soffrire in modo evidente le iniziative nella zona centrale di centrocampo dove l’ex romanista Lamela, Alli e Winks sono in costante anticipo rispetto ai loro avversari diretti che incappano in una prima parte di serata costellata da errori ed imprecisioni sia in fase di recupero palla che di ripartenza. Sul tabellino delle occasioni da rete finiscono esclusivamente azioni confezionate dai giocatori Pochettino che si rendono pericolosi nei primi minuti con alcune iniziative personali di Harry Kane che in un paio di circostanze mette da solo in costante apprensione retroguardia nerazzurra forzando alcuni errori disimpegno. Poco dopo il quarto d’ora il centravanti della nazione inglese colpisce il palo dopo una stupenda cavalcata solitaria anche se nella circostanza Handanovic sembrava pronto a respingere l’eventuale tiro nello specchio. Tocca poi ad Alli rendersi pericoloso all’11º con un tiro dalla distanza che termina di poco alto sulla traversa. Con i nerazzurri che risultano completamente assenti in zona offensiva bisogna attendere minuti prima di vedere una nuova opportunità della rete significativa che arriva al 37º quando una percussione centrale di Winks porta il giovane talento cresciuto nelle giovanili del club al tiro ma in questo caso è la traversa a salvare l’Inter e Handanovic. Al 40º finisce la partita di Nainggolan fermato da un problema alla caviglia ed in evidente difficoltà durante tutto il primo tempo. Al suo posto entra Borja Valero che nel recupero della prima frazione ha sui suoi piedi la miglior occasione per i nerazzurri approfittando di una buona iniziativa dalla fascia di Vecino e della sponda di Icardi che lo libera in zona centrale, ma il centrocampista spagnolo non riesce a trovare il tempo utile per calciare verso la porta di Handanovic. Si chiude dunque senza reti un primo tempo in cui il Tottenham ha fatto decisamente di più ed ai punti avrebbe meritato il vantaggio.

Nella seconda frazione di gioco cala di molto la pericolosità offensiva dei padroni di casa mentre i nerazzurri riescono a disporsi meglio in campo e ad essere più reattivi in fase di pressione soprattutto a centrocampo dove nel primo tempo avevano sofferto maggiormente. In questo senso risulta particolarmente positiva la prestazione di Borja Valero che in questa occasione sembra riuscire a migliorare il rendimento di Brozovic che nel primo tempo era stato uno dei peggiori in campo. Il primo squillo offensivo degli inglesi arriva all’ora di gioco quando sugli sviluppi di calcio d’angolo Kane potrebbe colpire da posizione favorevole ma è decisivo l’intervento di De Vrij che con un ottimo posizionamento difensivo taglia fuori dalla possibilità di concludere il centravanti britannico. Al 75º invece sugli sviluppi di un contropiede è Perisic a presentarsi a tu per tu con Lloris costringendolo ad un grande intervento per evitare il gol. Nella fase finale dell’incontro Pochettino ricorre ad alcune sostituzioni inserendo il coreano Son e il danese Eriksen. Proprio l’ex giocatore dell’Ajax risulterà decisivo all’80º minuto di gioco in quanto sarà lui a finalizzare un’ottima azione personale di Sissoko; l’ex giocatore del Newcastle mette un pallone teso in area che Alli rende perfetto per la conclusione di Eriksen che a dieci minuti dalla fine porta in vantaggio i padroni di casa. Dunque proprio quando l’Inter sembrava aver trovato le contromisure necessarie per resistere ed ottenere quel pareggio che sarebbe bastato per qualificarsi con una giornata d’anticipo agli ottavi di finale, arriva una doccia gelata per la squadra di Spalletti. Negli ultimi minuti di gioco i nerazzurri provano un assedio finale a caccia di quel gol che sarebbe davvero fondamentale per cambiare gli equilibri del girone. Le migliori occasioni vengono create dagli esterni difensivi ed è D’Ambrosio ad approfittare di un ottimo cambio di gioco per liberarsi al tiro, trovando però all’efficace parata di Lloris. L’ultima occasione nasce sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina dove i nerazzurri attaccano in massa ed è Asamoah a calciare con grande potenza verso la porta avversaria ma il muro di giocatori posizionati davanti al portiere francese del Tottenham riesce a disinnescare il pericolo anche se sembra che la deviazione decisiva sia di un giocatore dell’Inter.

Si chiude dunque con una sconfitta la spedizione inglese dei nerazzurri che per qualificarsi ora dovranno fare più punti del Tottenham nell’ultima giornata di questa fase gironi negli incontri che vedranno l’Inter opposta al Psv Eindhoven e gli inglesi ospiti del Barcellona già ampiamente qualificato come prima forza di questo raggruppamento.

Federico Ceste

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