ROMA-INTER 2-2 - SERIE A 2018-2019

Gol e spettacolo protagonisti all’Olimpico: polemiche per alcuni episodi arbitrali.

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La 14ª giornata si chiude col posticipo dell’Olimpico che vede opposte Roma ed Inter in una partita davvero complicata per i giallorossi alle prese con tantissime assenze.

LE FORMAZIONI UFFICIALI:

Roma (4-2-3-1): Olsen; Santon (69' Kluivert), Manolas, Juan Jesus, Kolarov; Nzonzi, Cristante; Florenzi, Zaniolo (77' Perotti), Under (83' Pastore); da. All. Di Francesco

Inter (4-3-3): Handanovic; D’Ambrosio, De Vrij, Skriniar, Asamoah; Borja Valero (80' Vecino), Brozovic, Joao Mario; Perisic (80' Martinez), Icardi, Keita (62' Politano). All. Spalletti

LA PARTITA:

Le due squadre cominciano l’incontro subìto su grandissimi ritmi ed è la Roma a farsi preferire nelle prime fasi organizzando una pressione sistematica sui portatori di palla nerazzurri che impedisce alla formazione di Spalletti di sviluppare il suo gioco in maniera organica. L’intensità proposta da entrambe le squadre fin dai primi minuti di gioco è davvero notevolissima e rende questo posticipo particolarmente gradevole da vedere. Sono i giallorossi ad avere le prime occasioni importanti per sbloccare il risultato ed in particolare è un tiro di Florenzi ad impegnare Handanovic poco prima del 10º minuto di gioco. La risposta nerazzurra è portata da Kéïta che pochi istanti più tardi tenta di sorprendere Olsen con un tiro dalla distanza su cui il portiere svedese riesce ad intervenire in due tempi pur con una presa tutt’altro che impeccabile. Qualche minuto dopo è ancora la formazione capitolina che questa volta approfitta dello sbilanciamento offensivo dell’Inter per partire in contropiede e sugli sviluppi di un’azione imbastita da Schick, in cui il giovane attaccante si rende protagonista di un pregevolissimo colpo di tacco che libera al tiro Florenzi, la Roma colpisce il palo quando Handanovic sembrava ormai battuto sulla conclusione di potenza scagliata dall’esterno giallorosso. Tocca poi ai nerazzurri rendersi pericolosi in un paio di circostanze sugli sviluppi di azioni caratterizzate dalle iniziative degli esterni bassi D’Ambrosio e Asamoah sempre pronti a garantire spinta in zona offensiva costringendo i loro avversari diretti ad azioni di copertura a cui per caratteristiche sono decisamente poco portati. Intorno alla mezz’ora entrambe le squadre collezionano diverse occasioni importanti a cominciare da un colpo di testa di Perisic che termina di poco a lato. Poco dopo anche Kéïta può battere Olsen ma è impreciso. La formazione di Di Francesco riesce rendersi pericolosa in particolare con il giovane ex Zaniolo che prima effettua un tiro dalla distanza che impegna severamente Handanovic e poi subisce un fallo in piena area di rigore al 35º minuto. Le immagini televisive sembrano evidenziare il contatto irregolare con D’Ambrosio ma l’arbitro prima e il VAR in un secondo momento lasciano proseguire. Sul successivo ribaltamento di fronte i nerazzurri passano in vantaggio sugli sviluppi di un’azione di contropiede piuttosto rapida avviata da João Mario e rifinita da d’Ambrosio con un traversone preciso che trova la conclusione vincente da parte di Kéïta che realizza il suo terzo gol consecutivo portando in vantaggio la formazione di Spalletti. Nel finale della prima frazione di gioco i ritmi si abbassano inevitabilmente visto il grande dispendio di energie profuso da entrambe le squadre ed il risultato non cambia più con i nerazzurri che vanno al riposo in vantaggio.

Ad inizio ripresa la formazione di Di Francesco prova a mettere in campo il massimo sforzo per pervenire subito al pareggio. Circostanza che si verifica al 51º quando il turco Under approfitta dello spazio concesso dalla retroguardia nerazzurra per scagliare un tiro dalla distanza che fulmina Handanovic che nulla può di fronte ad un tiro davvero imparabile che si candida ad essere uno dei gol più belli non solo di questa giornata ma dell’intera stagione. Anche in questa ripresa i ritmi sono piuttosto alti per tutta la durata dell’incontro con entrambe le squadre che cercano di rendersi pericolose in zona offensiva molto più di quanto non curino la protezione del risultato. Dunque sono ancora molte le emozioni che attendono tifosi e telespettatori. I nerazzurri riescono a tornare in vantaggio al 61º quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Brozovic è Icardi a svettare più in alto di tutti e deviare la traiettoria della sfera imparabilmente alle spalle di Olsen. Proprio il centrocampista croato si rende però protagonista di un episodio altrettanto decisivo ma in negativo pochi minuti più tardi quando tocca un pallone vagante in area di rigore con il braccio. L’arbitro dopo aver consultato i suoi assistenti e la VAR assegna il calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Kolarov che batte di potenza e non lascia scampo ad Handanovic che pure aveva intuito l’angolo giusto. Finale di gara caratterizzato ancor più da continui ribaltamenti di fronte causati dalla stanchezza che entrambe le squadre non riescono più a nascondere, nonostante questo comunque entrambe non lesinano sforzi nel tentativo di arrivare a conquistare i tre punti. All’81º proteste di Mauro Icardi che in occasione di un’azione di contropiede viene rimontato in extremis da Manolas che sembra intervenire con una spallata ai danni dell’argentino ma anche in questo caso l’arbitro lascia proseguire. Si chiude dunque con un vibrante pareggio questo attesissimo posticipo che permette ai nerazzurri di raggiungere temporaneamente il Napoli al secondo posto della classifica in attesa che i partenopei sfidino l’Atalanta nel Monday night.

Federico Ceste

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