Alla Scoperta Di Niccolò Zaniolo

Le sue prestazioni hanno colpito così tanto i dirigenti della Roma che Monchi ha preteso assolutamente di inserire il ragazzo nell’operazione di Nainggolan, trovando non pochi ostacoli da parte della dirigenza nerazzurra,

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Alla scoperta di Nicolò Zaniolo, il ragazzino che ha sorpreso tutti.


26 giugno 2018 - Roma e Inter ufficializzano il passaggio di Nainggolan alla corte di Spalletti, che lo aveva da tempo individuato come principale obiettivo di mercato, in cambio di 24 milioni più le contropartite tecniche di Santon (valutato 9,5 milioni) e Zaniolo (valutato 4,5 milioni). Conclusa l’operazione, tutti i tifosi, romanisti e non, erano convinti che l’affare l’avesse portato a casa l’Inter portando a casa un giocatore di sicuro rendimento nel ruolo di trequartista e pagandolo una cifra inferiore rispetto al suo valore reale.

Dopo poco più di 5 mesi, il giovane Nicolò Zaniolo, che in quel periodo molti dimenticavano addirittura di nominare all’interno della trattativa conclusa tra le due società, sta mettendo in mostra tutte le sue qualità iniziando ad insinuare il dubbio negli appassionati di calcio: è stata veramente l’Inter a guadagnare in questa operazione?


Mentre Nainggolan ha iniziato a confrontarsi con i primi malumori della piazza milanese, abbattuta dai continui infortuni che stanno caratterizzando l’avvio di stagione del Ninja ed infastidita dallo stile di vita troppo trasgressivo del calciatore, Zaniolo sta scalando sempre di più le gerarchie interne del centrocampo romanista dimostrando personalità, tecnica e fisicità fuori dalla norma per un ragazzo che fino a giugno calcava i campi della primavera con l’Inter. Dopo aver disputato l’europeo U19 con l’Italia, trascinando gli azzurri fino alla finale persa ai supplementari contro il Portogallo, Zaniolo è entrato a far parte del gruppo della prima squadra della Roma agli ordini del mister Di Francesco, riuscendo addirittura ad essere chiamato dal CT Roberto Mancini in nazionale maggiore, nonostante dovesse ancora esordire con la maglia giallorossa. Molti pensarono ad una provocazione dell’allenatore azzurro, che in quella stessa occasione si lamentò dello scarso impiego dei giocatori italiani all’interno dei club di Serie A, ma appena dopo la sosta (in cui comunque Zaniolo non scese in campo) fu proprio l’allenatore della Roma a risolvere ogni dubbio sulle qualità del ragazzo, facendolo esordire da titolare tra i professionisti nella difficilissima trasferta di Champions League al Santiago Bernabeu, contro il Real Madrid campione d’Europa e una settimana dopo in Serie A, nella partita casalinga col Frosinone. Da quel momento in poi Zaniolo è ufficialmente entrato nelle rotazioni del mister Di Francesco, che lo sta gestendo nel migliore dei modi dandogli via via più fiducia come accaduto nelle ultime due partite in casa contro Real Madrid e Inter, dove il ragazzo è risultato tra i migliori in campo.


Ciò che colpisce maggiormente di questo ragazzo è che riesce ad abbinare un’ottima tecnica ad una fisicità straripante, come si è potuto osservare nelle due azioni più pericolose create all’interno delle ultime due partite: il cross a centro area impattato male da Under contro il Real e la serpentina nell’area dell’Inter conclusa con lo sgambetto di D’Ambrosio non sanzionato dal VAR. Risulta impressionante il modo in cui Zaniolo è riuscito ad affrontare il salto di categoria, che generalmente prevede prima un anno o due di ambientamento in qualche squadra di serie B, senza nemmeno effettuare la preparazione estiva coi compagni, a causa dell’impegno con la nazionale giovanile U19. L’atteggiamento messo in campo dal talento classe ’99 ha stregato i tifosi e non solo, infatti lo stesso Totti nelle interviste post match di Roma-Inter ha sottolineato come Zaniolo avesse disputato una partita da calciatore vero e affermato, dimostrando una maturità ed una bravura nelle scelte degli ultimi 20 metri fuori dal comune per la sua età.


Ma chi è Zaniolo? Nicolò Zaniolo nasce a Massa il 2 luglio 1999 da Francesca Costa e dall’ex calciatore Igor Zaniolo, la cui carriera ha oscillato tra Serie B e Serie C. Dopo essere cresciuto nelle giovanili della Fiorentina, è stato clamorosamente scartato dalla dirigenza viola nel 2016, anno in cui Nicolò si trasferì a Chiavari, giocando per la Virtus Entella. In Liguria ha esordito tra i professionisti a soli 17 anni, l’11 marzo 2017 nell’incontro di Serie B con il Benevento, terminando poi il campionato con 7 presenze e venendo acquistato in quell’estate dall’Inter per circa 3,5 milioni di euro. Con la Primavera nerazzurra Zaniolo ha continuato il suo percorso di crescita grazie alla fiducia concessagli da Stefano Vecchi, con cui ha collezionato 28 presenze e realizzato 14 reti e 9 assist, giocando da trequartista e trascinando la squadra alla vittoria del campionato, decidendo la semifinale contro la Juventus con un gol e la finale contro la Fiorentina con un assist. Le sue prestazioni hanno colpito così tanto i dirigenti della Roma che Monchi ha preteso assolutamente di inserire il ragazzo nell’operazione di Nainggolan, trovando non pochi ostacoli da parte della dirigenza nerazzurra, con Piero Ausilio che fino all’ultimo ha cercato un modo per poter inserire qualche altro ragazzo della Primavera al suo posto (Pinamonti su tutti) o comunque un diritto di riacquisto nei confronti della giovane promessa, riuscendo ad ottenere soltanto il 15% sull’eventuale rivendita del calciatore.


Le qualità intraviste ad oggi fanno pensare ad un predestinato ed il fatto che possa giocare indifferentemente da mezz’ala sinistra o da trequartista puro grazie ai suoi tempi di inserimento e alla visione illuminante negli ultimi 20 metri, ne fanno una pedina fondamentale per il gioco proposto dal mister Di Francesco, che ha già dimostrato di saper gestire egregiamente i giovani (vedi Under e Pellegrini) portandoli gradualmente verso la consacrazione.

Se Zaniolo confermerà la voglia di mordere gli avversari e la tenacia con cui è riuscito a tenere testa ai giganti affrontati nelle ultime partite, potremo veramente affermare di aver ceduto Nainggolan e di averne acquistato un altro.




Mirko De Blasio


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