SERIE A 2018-2019 CHIEVO INTER 1-1

Harakiri Inter: va in vantaggio con il Chievo e poi controlla ma subisce la beffa nel finale e Pellissier pareggia.

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Chievo (3-4-1-2): Sorrentino; Bani, Rossettini, Barba; Depaoli, N. Rigoni, Hetemaj, Kiyine; Giaccherini; Meggiorini, Pellissier. A disposizione: Semper, Caprile, Tanasijevic, Cesar, Tomovic, Burruchaga, Obi, Birsa, Jaroszynski, Leris, Djordjevic, Stepinski. All.: Di Carlo.

Inter (4-3-3): Handanovic; Vrsaljko, De Vrij, Skriniar, D'Ambrosio; Joao Mario, Brozovic, Nainggolan; Politano, Icardi, Perisic. A disposizione: Padelli, Berni, Ranocchia, Dalbert, Vecino, Borja Valero, Gagliardini, Candreva, Keita Baldé, Lautaro Martinez. All.: Spalletti.

LA PARTITA:

L’avvio di gara è caratterizzato da una buona pressione offensiva da parte del Chievo che infatti dopo appena 30 secondi effettua il primo tiro in porta con Giaccherini che costringe Handanovic a deviare la sua conclusione in calcio d’angolo. Nella prima fase dell’incontro sono comunque davvero poche le emozioni da segnalare e per vedere un tiro in porta dei nerazzurri bisogna addirittura attendere il 28º minuto di gioco quando una combinazione in velocità tra Danilo D’Ambrosio e Icardi manda al tiro l’attaccante che però trova l’efficace risposta da parte di Sorrentino; sulla respinta del portiere del Chievo Nainggolan prova a calciare dal limite dell’area di rigore ma il tiro è impreciso e si spegne sul fondo. Verso la fine della prima frazione di gioco l’Inter alza progressivamente i ritmi di gioco e il proprio baricentro spostandolo verso la metà campo offensiva ed al 39º minuto passa in vantaggio sugli sviluppi di un’azione avviata da Icardi e rifinita da D’Ambrosio che crossa in mezzo un pallone teso convertito in rete da Ivan Perisic con una conclusione ravvicinata. Aver sbloccato il risultato consente all’Inter di avere maggiore spazio ed i nerazzurri nel finale di tempo sfiorano il raddoppio su un’azione che si può definire la fotocopia del gol realizzato pochi minuti prima ma questa volta è João Mario a mancare il tap-in vincente sul secondo palo. Si chiude dunque con i nerazzurri in vantaggio un primo tempo tutt’altro che memorabile dal punto di vista della qualità di gioco espressa dove il Chievo ha mostrato comunque una buona organizzazione dal punto di vista tattico e l’Inter la possibilità di rendersi pericolosa ogni qualvolta venivano alzati i ritmi di gioco.

La ripresa comincia su ritmi davvero alti con l’Inter che cerca di spingere nel tentativo di chiudere il punteggio ma le prime occasioni arrivano intorno al 55º con Icardi che va davvero ad un passo dalla marcatura con un tiro scagliato da distanza ravvicinata dove però Sorrentino è protagonista di un’ottima parata. Tocca poi a Sergio Pellissier rendersi pericoloso prima con un tiro su cui Handanovic è bravissimo ad opporsi e poi con un tentativo di rovesciata spettacolare che però termina sul fondo. L’Inter per larghi tratti sembra accontentarsi di controllare i ritmi di gioco con rari sprazzi giocati a ritmi più elevati dove è Perisic a rendersi maggiormente pericoloso. Nel finale l’Inter paga il solito atteggiamento che porta la squadra a cercare di controllare partite che sono ancora in bilico e subisce il gol al 91º quando Sergio Pellissier trova un varco e parte in contropiede scavalcando con un pallonetto Handanovic che non è perfetto nell’uscita ma forse non colpevole. Occasione clamorosa gettata l’Inter in una partita in cui la squadra di Spalletti ha avuto per larghi tratti il controllo del gioco ma ancora una volta dimostra tutti i limiti caratteriali imposti da un allenatore che invece di cercare un raddoppio in grado di mettere in sicurezza il risultato si accontenta di gestire qualcosa che poi agli ultimi minuti scappa come già successo nel famoso finale con il Tottenham e nella partita con il PSV Eindhoven. Un brutto passo falso questo per i nerazzurri alla vigilia della difficilissima partita con il Napoli nel prossimo 26 dicembre.

Federico Ceste

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