COPPA ITALIA: SAMPDORIA-MILAN 0-2

Super Cutrone, una straordinaria Samp al tappeto

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dall'inviato Simone Dell'Uomo

Il timbro dei grandi giocatori, la fame e la cattiveria agonistica degna di un grande club come il Milan. Nonostante Higuain, nonostante un minutaggio al di sotto delle sue qualità. Il Milan, stasera più che mai, si chiama Patrick Cutrone. Nel segno del predestinato, una doppietta ai supplementari che annienta una favolosa Sampdoria, i rossoneri conquistano l'accesso ai quarti di finale. Milan dominato dall'inizio alla fine, dominato da una squadra messa in campo benissimo, espressione perfetta del rombo di Marco Giampaolo. Poi Patrick a castigare sul filo del fuorigioco la difesa doriana, un doppio timbro decisivo, tanto per cambiare. 

CRONACA 

Gattuso lancia Paquetà sin dal primo minuto, per testare effettivamente le qualità del fiore all'occhiello della campagna acquisti rossonera. Il brasiliano trequartista del 4-2-3-1: solita mediana fisica Kessiè-Bakayoko, fantasia da chi deve dar risposte come Castillejo e Calhanoglu a supporto di Higuain. Entrambi i tecnici tengono particolarmente all'impegno, dall'altra parte Giampaolo schiera infatti la formazione migliore, quella protagonista di un autunno straordinario.

I rossoneri muovono bene le catene esterne ma non riescono a graffiare, la Samp alza i ritmi e costruisce una mole offensiva di gioco impressionante; ottimi traversoni, ottimi movimenti delle mezzali del rombo, gli esterni bassi volano. Gaston Ramirez aleggia sulla trequarti: ispiratissimo, non regala mai punti di riferimento alla manovra difensiva rossonera e accende le punte Quagliarella e Caprari. Nessuno di loro trova però il guizzo vincente, così rischia di approfittarne un Milan schiacciato per larga parte di primo tempo: diagonale di Higuain, zuccata di Castillejo, ma la partita resta a reti inviolate.

Nella ripresa stessa matrice, stessa questione: ritmi forsennati Samp, equilibrio Milan. I rossoneri reggono e pian piano iniziano a mettere sotto i doriani, che ovviamente non possono durare a quei ritmi per tutta la gara. Prova a salire in cattedra Paquetà, fin qui piuttosto opaco: gran preparazione, gran sinistro, ma sfera che termina inesorabilmente sul fondo. Su corner sblocca il Milan, segna Higuain ma l'assistente annulla per offside. Capovolgimento di fronte e Doria che torna a dominare: ingresso in area dalla destra di Quagliarella, fucilata sotto l'incrocio, pallone che esce di nulla. Strozzato l'urlo della gradinata sud, così come due minuti più tardi quando Saponara spiazza Reina ma spedisce sul fondo l'occasione giusta per sbloccare una partita sì a reti inviolate ma bellissima. Bellissima per intensità, voglia di vincere, difetti e qualità calcistiche al tempo stesso. Reina, portiere di Coppa, si supera anche su Edkal. Un siluro di Kessiè si spegne sul fondo e la partita, nonostante le sue continue fiammate, termina clamorosamente zero.

Altrettanto clamorosamente la Sampdoria avvia i supplementari a ritmi forsennati: Edkal sbaglia a porta vuota, miracolo di Reina su Saponara e altro salvataggio dell'ex Napoli a porta completamente sguarnita. Semplice regola nel calcio: gol sbagliato, gol subito. Cutrone castiga due volte nei supplementari: è lui l'uomo del destino, unico vero erede di Pippo Inzaghi. Prima sforbiciata al volo, poi pallonetto volante: Rafael battuto due volte, Marassi silenziato e Milan ai quarti.

Fortunatissimo, ma questo è il calcio. Gattuso dovrà offrire qualcosa di importante a Reina, sensazionale stasera. Applausi della gradinata sud ai doriani, Samp fantastica. Una delle realtà migliori del campionato, un signor allenatore. Il calcio è una scienza inesatta. 

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