PER LA NUOVA INTER BASTA MERCENARI

IL DAY AFTER DELLA PARTITA CON LA LAZIO È ANCORA PIÙ AMARO.

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Puntuale come le code in autostrada a Ferragosto arriva il momento di definire chiusa la stagione dell’Inter e ogni inverno sembra coincidere con una crisi interminabile che si sa quando inizia ma non si sa quando finisce. Questo secondo anno di gestione tecnica di Spalletti non fa senz’altro eccezione ed anzi la partita di ieri è stata una delle peggiori proposte dall’Inter negli ultimi anni. È chiaro che nella rosa dell’Inter ci sono giocatori che in questo momento stanno giocando contro l’allenatore e contro i loro stessi interessi e questa situazione deve terminare il prima possibile. Non è più ammissibile attendere giugno per una rivoluzione totale che preveda il radicale cambio della rosa nerazzurra. Quasi nessuno infatti si sta dimostrando un giocatore all’altezza di vestire una maglia prestigiosa come quella dell’Inter che va onorata in ogni minuto sul campo. Sarà interessante vedere le reazioni social di compagne, familiari e parenti assortiti dei vari fenomeni che in questo momento giocano nell’Inter. Infatti sono sempre pronti a rivendicare attraverso i social network aumenti di stipendio, elargendo critiche a destra e a manca, ma non sono mai pronte all’autocritica a fronte di prestazioni vergognose, ai limiti dell’indecenza, come quella di ieri in cui nessuno a parte Samir Handanovic ha dimostrato di poter onorare la maglia che indegnamente indossano. Ora serve una scossa immediata che solo un cambio di allenatore può portare. Serve dare in mano fin da subito, a chi guiderà l’Inter nella prossima stagione, le chiavi per poter mettere alla prova questi giocatori e poter capire quali sono in grado di reggere una preparazione fisica seria e quali sono indegni di rimanere all’Inter. Ora il rischio molto serio è quello di compromettere la qualificazione in Champions League che equivale a garantirsi quella disponibilità economica necessaria per effettuare una rivoluzione totale che non è più rimandabile. L’augurio è che un grande dirigente come Giuseppe Marotta non venga inghiottito dalla mediocrità generale che dal post Mourinho ha pervaso ogni aspetto della società nerazzurra. Si può capire che la proprietà cinese non abbia conoscenza delle dinamiche che stanno dietro al calcio europeo, ma dirigenti come Zanetti dovrebbero sapere quali sono gli ingredienti necessari per ottenere buoni risultati ad alti livelli mentre da troppi anni vengono avallati comportamenti inaccettabili per dei professionisti profumatamente pagati che a ogni buona prestazione vengono incesati come eroi mentre in carriera non hanno vinto assolutamente nulla.

La speranza per un futuro diverso e positivo per l’Inter è tutta nelle mani della conoscenza calcistica di Marotta che deve poter avere campo libero in ogni aspetto della gestione societaria e dello spogliatoio insieme ad una guida tecnica di polso che non venga mai messa in discussione e possa permettersi di gestire lo spogliatoio come un padrone perché nessuno metta mai in discussione la sua autorità. Solo con personaggi di carisma che possono essere individuati in Mourinho, Conte Simeone o Guardiola il futuro dell’Inter potrà essere diverso da questa mediocrità. La domanda che in società qualcuno dovrebbe iniziare a porsi è: quanti di questi giocatori giocherebbero in una squadra vincente allenata da uno dei quattro allenatori sopraccitati? La risposta che credo molti tifosi nerazzurri si sono dati vedendo le prestazioni vergognose degli ultimi anni è: quasi nessuno. Forse Škriniar, Icardi, Kéïta , Handanovic e Brozovic potrebbero meritare una chance in prospettiva futura, ma quasi nessun altro dovrà vestire la maglia nerazzurra nella prossima stagione perché non ne è degno. Sportivamente parlando l’occasione di vincere un trofeo come la Coppa Italia era davvero un’occasione irripetibile: difficilmente si verificherà ancora una situazione analoga con le eliminazioni precoci e contemporanee di Juventus, Napoli e Roma. La prospettiva di poter vincere un trofeo affrontando il Milan ed una tra Atalanta e Fiorentina era davvero ghiotta. Tuttavia la mediocrità e il menefreghismo di questa squadra hanno compromesso anche questa stagione.

Credo infine che una critica vada rivolta anche ai tifosi nerazzurri che hanno tollerato atteggiamenti inammissibili per troppo tempo riversando amore e rispetto verso giocatori che non hanno mai dimostrato di meritare un centesimo dei sacrifici che ognuno di noi fa per seguire questa squadra che da troppi anni gode del sostegno incondizionato di tifosi pazzamente innamorati, pronti a riempire San Siro anche contro gli avversari più insignificanti.

Indubbiamente i mesi che separano l’Inter dalla fine di questa stagione saranno mesi di passione e di sofferenze, ma ora la società deve far sì che non si trasformino in un dramma sportivo perché non qualificarsi alla prossima Champions League in un campionato in cui tutte le grandi, ad eccezione della Juventusm hanno dimostrato i limiti evidenti potrebbe avere ripercussioni clamorose sul futuro dei nerazzurri.

Federico Ceste

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