NAPOLI SAMPDORIA 3 - 0

RITORNO ALLA VITTORIA DI ANCELOTTI, MA C'E' L'ADDIO DEL CAPITANO.

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Serviva vincere e trovare un po’ di pace dopo la sconfitta in Coppa Italia, Napoli è una città umorale, cosi come lo è Roma, e un doppio passo falso tra campionato e coppa ha portato malumori, storture di naso e anche un pessimismo cosmico. La parola pace a Napoli non è di casa, a fine partita contro la Samp è uscito il caso Hamsik, con il capitano che ha chiesto la cessione per andare in Cina, si parla di più di 20 milioni per tre anni, e di certo Ancelotti non poteva opporsi. E’ già da un po’ che il capitano cercava altro per chiudere la carriera, stavolta l’occasione è troppo importante per declinare, tanti soldi e non solo, e a Napoli lascerà solo bei ricordi. 520 partite e 123 gol, prestazioni sempre sopra la sufficenza e 3 trofei, manca lo scudetto, ma con Sarri si è sfiorata l’apoteosi e non è cosa da poco con una Juventus caterpillar che non lascia nulla dietro di lei. Napoli ha salutato Hamsik senza rancore, solo abbracci e affetto per un giocatore che non è mai andato sopra le righe e che trattava Napoli come compaesani e non come un Re (Marekiaro lo era per molti ) che guarda i suoi sudditi. Probabile a fine carriera tornerà a vivere in questa città che tanto gli ha dato e tanto lui ha ricambiato. Ma questa sarà un’altra storia.

Ancelotti lo manda in campo da titolare a fianco di Allan, Zielinski e Callejon sulle fasce, Hysaj, Maksimovic, Koulibaly e Mario Rui in difesa, in porta Meret, Insigne e Milik in attacco. Mertens in panchina con Albiol.

Sampdoria con l’ex Quagliarella, fresco del record dei gol segnati consecutivamente in campionato, per adesso in coabitazione con Batistuta, ma alla ricerca di migliorare ancora.

Napoli all’attacco fin da subito, ci prova Callejon al 9’ ma la tira alta. Al 13’ Insigne ci prova, ma con tiro debole verso la porta di Audero. Al 25’ il Napoli sblocca la partita con Milik, Hamsik apre per Callejon che crossa basso per il polacco che tutto solo non sbaglia. Un minuto ed è già 2 a 0, Callejon serve Insigne che incrociando di destro batte ancora Audero. Partita messa in cassaforte. Al 32’ ci prova Quagliarella servito di Murru, ma spara alto. Ci prova anche Hamsik da fuori area, senza però trovare la porta. 38’ Mario Rui ci prova facendo tutto da solo, ma Audero devia sul palo. Il primo tempo fiisce 2 a 0 per il Napoli.

Secondo tempo con Milik che tenta un paio di affondi, ma la difesa blucerchiata regge bene. La Sampdoria prende a giocare, non riuscendo ad essere pericolosa davvero. Al 60’ Saponara trova la porta, ma Meret blocca sicuro, 62’ ci prova l’ex Gabbiadini, ma Meret para. 71’ Bereszynski ha la grande occasione ma la palla sflila di poco vicino al palo. 85’ Koulibaly batte di sinistro violento, ma Audero respinge, 86’ Milik cerca di sfondare, Audero chiude il varco. 88’ rigore per il Napoli, Verdi realizza il 3 a 0 che chiuide definitivamente la partita, rigore fischiato da Pairetto per fallo di mano di Andersen.

Il poco pubblico presente ha chiamato a gran voce Koulibaly per battere il penalty, ma Ancelotti ha scelto Verdi. Feeling sempre più chiaro del giocatore e i suoi tifosi, calciatore che dovrà prendere il posto di Hamsik in questo momento della stagione per far capire a tutti che il campionato non è finito. La Juventus, a dispetto di quello che si pensava alla vigilia, è stata fermata dal Parma, 9 punti sono tanti ma siamo ancora all’inizio del girone di ritorno, se si dovesse mollare sarebbe un ennesimo rimpianto, qualora la Juvenuts continui a lasciare punti per strada. La storia insegna che 9 punti si possono recuperare, non ci sono distrazioni in mezzo. Mai mollare, nemmeno un centimetro.

GIUSEPPE CALVANO


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