SERIE A 2018-2019 PARMA INTER 0-1

SUCCESSO DI MISURA FIRMATO NEL FINALE DA LAUTARO MARTÍNEZ CHE RILANCIA LA CLASSIFICA DEI NERAZZURRI.

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L’Inter ancora a caccia del primo successo in questo 2019 ed il Parma che arriva dalla rimonta nel finale contro la Juventus: sono questi gli stati d’animo con cui le due squadre si presentano sul terreno di gioco dello stadio Tardini alla vigilia di questa gara.

PARMA: 55 Sepe; 2 Iacoponi, 22 Alves, 95 Bastoni, 28 Gagliolo; 87 Kucka, 21 Scozzarella, 17 Barillà; 27 Gervinho, 45 Inglese, 26 Siligardi A disposizione: 1 Frattali, 56 Bagheria, 5 Stulac, 8 Diakhate, 9 Ceravolo, 14 Machin, 18 Gobbi, 23 Gazzola, 32 Rigoni, 33 Dezi, 77 Biabiany, 93 Sprocati Allenatore: Roberto D'Aversa

INTER: 1 Handanovic; 33 D'Ambrosio, 37 Skriniar, 6 De Vrij, 18 Asamoah; 8 Vecino, 77 Brozovic; 15 Joao Mario, 14 Nainggolan, 44 Perisic; 9 Icardi A disposizione: 27 Padelli, 5 Gagliardini, 10 Lautaro, 13 Ranocchia, 21 Cedric, 23 Miranda, 29 Dalbert, 87 Candreva Allenatore: Luciano Spalletti

Arbitro: Irrati Assistenti: Lo Cicero, Cecconi IV uomo: Sacchi Addetti VAR: Valeri, Vuoto

LA PARTITA:

Le prime fasi dell’incontro sono caratterizzate da una pressione piuttosto alta da parte del Parma che cerca fin da subito di aggredire i giocatori nerazzurri cercando spesso di recuperare il pallone nella metà campo offensiva. Situazione questa che porta al primo calcio d’angolo conquistato da Kucka, che lo stesso giocatore slovacco trasforma in una buona occasione con un colpo di testa che termina fuori di poco. La gara si sviluppa su ritmi piuttosto gradevoli ma la precisione nei passaggi non è ottimale né da una parte né dall’altra e dunque sono molti gli errori che impediscono in particolare nella prima parte della partita di creare occasioni importanti. Dopo circa un quarto d’ora i giocatori offensivi schierati da Spalletti cercano alcune combinazioni strette, ispirate in particolare dai movimenti di Perisic, Brozovic e Icardi; ma in almeno tre circostanze manca la precisione nell’ultimo passaggio e dunque queste opportunità sfumano senza mai arrivare ad impensierire Sepe. Al 21º arriva la miglior occasione del Parma sugli sviluppi di una splendida azione personale di Gervinho che dopo aver vinto un duello individuale riesce a scagliare un tiro dalla distanza che prende la traversa com Handanovic ormai battuto. La risposta dell’Inter arriva sul successivo ribaltamento di fronte che si conclude con un tiro dalla distanza di Vecino che viene smorzato dalla difesa del Parma e diventa un potenziale assist per Icardi ma l’attaccante argentino viene anticipato dall’ottimo intervento di Bruno Alves e l’occasione sfuma. Nella fase centrale del primo tempo si abbassano notevolmente i ritmi di gioco e calano le opportunità da rete ad eccezione di un tentativo di tiro dalla distanza di Nainggolan che però si spegne sul fondo. Al 31º minuto nuovo botta e risposta: è prima il Parma a rendersi pericoloso approfittando di un errore disimpegno di Brozovic che libera il contropiede alimentato da Gervinho che serve Inglese, ma la conclusione dell’attaccante termina alta. Poi l’Inter prova a rispondere con una ripartenza gestita da João Mario che serve Perisic ma Sepe con un’ottima uscita riesce ad anticipare il giocatore croato prima che possa colpire. Al 41º occasione da parte dei nerazzurri che dopo una buona azione corale liberano al tiro João Mario da posizione favorevole; il centrocampista portoghese non colpisce bene verso la porta ed anche questa grande opportunità sfuma. Dunque le squadre vanno al riposo senza aver sbloccato il risultato.

L’inizio della ripresa vede i nerazzurri confermare alcuni timidi segnali di risveglio emersi già nella prima frazione di gioco e provano subito a rendersi pericolosi con una combinazione ispirata da João Mario e rifinita da Nainggolan con il belga che prova un tiro dal limite dell’area ma il portiere del Parma riesce a deviare in calcio d’angolo. Col passare dei minuti la pressione offensiva dell’Inter si fa sempre più alta ed il Parma sostanzialmente si limita a sfoggiare una buona organizzazione difensiva. Al 54º minuto sugli sviluppi di un calcio d’angolo D’Ambrosio anticipa tutti e colpisce la palla mettendola alle spalle di Sepe: inizialmente l’arbitro convalida la rete dei nerazzurri ma dopo un controllo VAR sancisce che la deviazione avviene col braccio e dunque si riparte con il rinvio dal fondo per il portiere. Inizia in questi minuti la girandola di cambi che porterà entrambi i tecnici a provare alcuni correttivi nel tentativo di trovare quell’episodio in grado di svoltare dalla propria parte l’esito dell’incontro. Dopo l’ora di gioco il dominio territoriale dei nerazzurri si fa davvero evidentissimo e soltanto l’imprecisione nell’ultimo passaggio o interventi difensivi in extremis da parte dei difensori del Parma evitano che diverse iniziative intraprese dai giocatori nerazzurri in questi minuti si trasformino in occasioni da gol davvero importanti. A 15 minuti alla fine della partita Spalletti prova a giocarsi la carta Lautaro Martínez togliendo dal campo João Mario che è sembrato, per usare un eufemismo, non essere in una delle sue serate migliori. L’Inter riesce a sbloccare il risultato al 79º minuto quando Nainggolan approfitta di un errore in disimpegno da parte di Kucka e lancia un pallone filtrante che permette al neo entrato Martínez di calciare pericolosamente verso la porta e battere il portiere gialloblù con un’ottima conclusione. I nerazzurri trovano dunque finalmente la prima rete nel 2019 e indirizzano pesantemente la partita verso un esito positivo. Nei minuti successivi infatti il Parma non riesce ad abbozzare una reazione convincente ed anzi, cercando di sbilanciarsi ulteriormente, presta il fianco a numero iniziative offensive dei nerazzurri che vanno vicino al raddoppio in particolare all’87º con un colpo di testa di Vecino che viene neutralizzato soltanto dal grandissimo intervento di Sepe e pochi secondi più tardi tocca a Brozovic sfiorare il gol con una bella azione personale che si conclude con un eccellente tiro che si spegne però sul palo a portiere ormai battuto. È questa l’ultima emozione della gara che vede l’Inter avere la meglio sul Parma al termine di una partita davvero complicata in cui sembrava inevitabile un altro risultato negativo.

È certamente presto per definire la crisi nelle ultime settimane superata ma era troppo importante ritrovare il successo anche per dare una dimensione più positiva alla classifica che iniziava a farsi preoccupante in chiave lotta Champions: saranno soltanto le prossime settimane a dirci se questo risultato positivo sarà l’inizio di una rinascita o soltanto un episodio faticoso e casuale che non porterà a risultati concreti. L’atteggiamento mostrato da alcuni giocatori finiti ai margini nelle ultime settimane come Perisic e Nainggolan lancia segnali incoraggianti per il futuro. Anche se la sensazione è che in questo momento sia forte il problema Icardi, protagonista di una pessima prestazione.

Federico Ceste

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