Milan 3 - 0 Cagliari 10.02.2019

I rossoneri mantengono il quarto posto con un salto triplo

stampa articolo Scarica pdf

Il Milan vince e convince contro un Cagliari sempre più in crisi ed in un colpo solo scavalca Lazio, Roma ed Atalanta, tutte e tre vincenti nelle rispettive partite e pronte a fare lo sgambetto in caso di passo falso dei rossoneri. A segno il solito Piatek, ma meglio di lui fanno un Paquetà sempre più maturo e un Donnarumma decisivo a tenere saldo il risultato.

Gattuso conferma in toto la formazione che domenica scorsa aveva colto un punto importante a Roma, con Piatek ormai diventato un titolare fisso al centro dell'attacco a scapito di Cutrone e Paquetà che da quando è arrivato non ha mai dovuto accomodarsi in panchina, se non a partita in corso. Maran risponde con un 4-4-1-1 piuttosto abbottonato, con Pavoletti punto di riferimento in avanti e Joao Pedro in appoggio.

Parte forte il Milan, nonostante il pressing degli ospiti, saliti a San Siro per fare la loro partita e Cragno dopo dieci minuti è subito costretto a mettere in mostra le proprie abilità su una forte conclusione di destro di Calhanoglu, deviata in angolo. Bello l'intervento del portiere sardo, che però non può nulla qualche minuto dopo, quando la sua bella respinta sul classico tiro a giro di Suso va a trasformarsi in una sfortunatissima deviazione sul corpo di Ceppitelli che mette la palla nella propria rete.

Il goal arrivato in maniera casuale non ferma la verve dei padroni di casa, che continuano a macinare gioco alla ricerca del raddoppio. Dopo un contropiede sprecato da Calhanoglu, che perde il tempo giusto per servire i compagni schierati in area, la seconda marcatura arriva da un'azione sviluppata sulla fascia opposta: è Calabria a mettere al centro un bel cross tagliato, su cui si avventa Paquetà mettendola in porta con un piattone sinistro al volo da pochi metri. Commovente l'esultanza del brasiliano, con dedica alle vittime del rogo che due giorni fa era scoppiato nel centro sportivo del Flamengo, squadra in cui è cresciuto.

La partita sembrerebbe già chiusa a metà della prima frazione, soprattutto dopo un'occasione divorata da Piatek che fa presagire ad una goleada rossonera, ma il Cagliari non demorde e addirittura comincia a mettere paura agli avversari. Il primo a farlo è il solito Pavoletti, che testa i riflessi di Donnarumma con la specialità della casa: il colpo di testa. Dopo di lui è il turno di Padoin, che prova a a capitalizzare al meglio un bel cross di Srna sul secondo palo, ma trova sulla sua strada Kessié a murare in scivolata.

Le squadre vanno negli spogliatoi col Milan in vantaggio di due reti, che non vanno però a discapito del ritmo ad inizio ripresa, dove gli ospiti provano a giocarsela a viso aperto nella speranza di rientrare in partita. Ci arriverebbero pure vicino, in realtà, se Donnarumma non decidesse di compiere un intervento miracoloso sulla conclusione ravvicinata di Joao Pedro e quest'ultimo non decidesse di mangiarsi un goal clamoroso a porta vuota sulla respinta del portierone rossonero.

Il calcio insegna che, a goal sbagliato, corrisponde spesso un goal subito e puntualmente questa regola viene messa in pratica anche questa sera. Tanto per cambiare, a firmarla è un tale di nome Piatek, alla quarta rete in altrettante apparizioni in rossonero, quando manca mezz'ora alla fine di un match dove non era ancora riuscito a brillare. Tutto nasce da un contropiede sul quale Cragno neutralizza la conclusione di Calhanoglu e nella mischia è il polacco a prevalere nella lotta per arrivare primi sul pallone, segnando con cinismo la terza rete per i suoi.

A questo punto il match è chiuso e comincia la girandola dei cambi da parte di entrambi gli allenatori, ma non finiscono i sussulti per i tifosi sugli spalti. Protagonisti, in negativo, i due esterni offensivi del Milan: Calhanoglu e Suso. Il turco, sempre in contropiede, non riesce a superare il portiere avversario con una conclusione dall'interno dell'area, mentre il secondo riesce a fare anche peggio a dieci minuti dalla fine, quando sparacchia a lato da pochissimi metri. Gli fa eco dall'altra parte Ceppitelli, quando poco prima del triplice fischio manda alto sopra la traversa un cioccolatino gentilmente offerto da Bradaric.

Il Milan c'è, lo dicono i numeri. Erano ben sei anni che i rossoneri non si trovavano in questa posizione in classifica dopo 23 giornate e a fine stagione la classifica li premiò con un terzo posto valevole per la qualificazione in Champions League. I punti in gioco sono ancora molti e sabato prossimo ci sarà la trasferta di Bergamo a mettere subito alla prova le velleità della squadra di Gattuso, ma per la prima volta dopo anni c'è l'impressione che sia stato fatto il salto di qualità per giocarsi l'obiettivo principale fino a fine campionato.

TOP E FLOP DEL MATCH:

Nel Milan benissimo Paquetà, che matura partita dopo partita e colpisce per la facilità con cui si stia calando nella parte in un campionato molto diverso da quello in cui è cresciuto. Molto bene anche Calabria, che non dovendosi troppo preoccupare della fase difensiva si fa vedere costantemente in avanti, scodellando in area palloni pericolosi. Non benissimo Calhanoglu, che al solito si danna per fare tutto il possibile, ma poi si incarta sul più bello.

Nel Cagliari c'è Cragno che come sempre fa di tutto per tenere in piedi la baracca, nonostante anche oggi la fortuna non sia dalla sua parte. Stesso discorso per Pavoletti, che quando ne ha l'opportunità tiene in apprensione da solo la difesa avversaria. Non bene i loro compagni di squadra, in particolar modo deludono Barella e Joao Pedro: il primo perchè da lui ci si aspetterebbe tutt'altra qualità, il secondo perchè si divora un goal a porta vuota che avrebbe potuto cambiare l'andamento psicologico del match. Ceppitelli sfortunato sull'autogoal, ma anche poco preciso nel finale.

FORMAZIONI UFFICIALI:

MILAN (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria (66' Conti), Musacchio, Romagnoli, Rodriguez; Kessié, Bakayoko, Paquetà; Suso, Piatek (65' Cutrone), Calhanoglu (77' Borini). All. Gattuso

CAGLIARI (4-4-1-1): Cragno; Srna, Ceppitelli, Pisacane, Pellegrini; Faragò, Ionita (76' Despodov), Barella, Padoin (68' Deiola); Joao Pedro (80' Bradaric), Pavoletti. All. Maran


Matteo Tencaioli

© Riproduzione riservata