SIVIGLIA LAZIO 2-0

CUORE E PRESTAZIONE MA SE POI MANCA LA CONCRETEZZA, TUTTO DIVENTA NIENTE.

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Era difficile, era quasi impossibile ma la Lazio ci ha provato, Inzaghi ha organizzato una partita fatta di concretezza in mezzo al campo, ha recuperato Milinkovic in extremis e confermato Immobile anche se a mezzo servizio, ma il problema è stato sotto porta e un arbitro non proprio in forma, il rigore negato a Lulic nel primo tempo è solare, due condizioni che in questo momento fanno troppo male a una Lazio rabberciata. Per molti tifosi, orientati probabilmente da una parte dei media locali, è stato meglio cosi, uscire da una competizione per concentrarsi sulle altre due, corsa al quarto posto e Coppa Italia, ma perdere aiuta a perdere, è stato sempre cosi e qualora si facesse davvero una scelta di questo tipo poi se ne pagherebbero le conseguenze. Inzaghi lo sa e infatti ha fatto del tutto per recuperare Milinkovic e ha schierato la migliore formazione possibile non quella per fare rotazione di scelte. Bisogna dare atto del coraggio di un tecnico che non vuole mollare nulla,  ieri il Siviglia è sembrato meno forte di quello che era sulla carta, il momento no della Lazio continua ma si è visto una crescita nel gioco, nella famosa intensità che ha fatto grande la Lazio della scorsa stagione, ma mancano i gol e probabile un portiere all’altezza, stasera è mancato Strakosha in occasione dei due gol, ma è l’attacco che non ha funzionato quasi per nulla, troppe occasioni davanti alla porta e zero gol. Anche il rigore poteva cambiare la partita, anzi l’avrebbe cambiata sicuramente ma Taylor non l’ha pensata cosi.

Inzaghi sceglie ancora la difesa a tre, Radu, Acerbi e Patric davanti a Strakosha, Badelj davanti alla difesa, Lulic e Marusic sulle fasce con Milinkovic e Cataldi sulla tre quarti a supporto di Caicedo e Immobile, Romulo e Correa pronti a subentrare.

Al 6’ Siviglia che deve subito cambiare Escudero per infortunio, dentro Promes. Al 15’ si vede la Lazio per la prima volta in attacco, palla di Milinkovic per Caicedo, velo dell’attaccante della Lazio, arriva Lulic entra in area ma Mercado calpesta il piede destro del capitano che va a terra davanti al portiere del Siviglia, l’arbitro lascia proseguire inspiegabilmente. Al 18’ ci prova Cataldi su punizione ma la palla è alta sopra la traversa. Al 20’ gol del Siviglia, errore di Milinkovic a centrocampo, ripartenza Siviglia con Sarabia che calcia verso la porta, Strakosha respinge debole e Ben Yedder realizza a porta vuota bissando il gol dell’andata. Ci prova di testa Milinkovic al 42’ ma la palla è fuori. Finisce il primo tempo con la Lazio immeritatamente sotto per uno a zero.

Secondo tempo che Patric fuori per Correa al 49’, Inzaghi vuole più pressione in attacco. Al 54’ assist fantastico di Milinkovic per Acerbi libero in aerea, tiro al volo di destro e miracolo di Vaclik. 61’ occasione ancora per la Lazio, Lulic in area, Correa e Romulo, appena entrato al posto di Milinkovic, si ostacolano a vicenda. 67’ Immobile finalmente può liberarsi in area ma il suo pallonetto è troppo alto, occasione per il napoletano divorata in maniera incredibile. In pieno forcing Lazio il Siviglia trova il due a zero. Assist di Navas per Sarabia, Durmisi se lo perde e gol incrociando di destro. Portiere in ritardo anche stavolta anche se il giocatore del Siviglia era solo in area. Finisce due a zero, tre con il gol all’andata e la Lazio è fuori dalla Europa League, una Lazio non fortunata che lascia una competizione che davvero con un sorteggio un po’ più benevolo poteva dire la sua fino alla finale. Peccato.

Archiviare in fretta che le partite importanti sono dietro l’angolo e bisogna dare una sterzata, Milan mercoledì prossimo in Coppa e derby il sabato successivo. Due partite che diranno che finale di stagione avrà davanti la Lazio, in coppa e in campionato. Tutto davvero è ancora aperto.

GIUSEPPE CALVANO


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