ROMA NAPOLI 1-4 Il Partenopeo

ANCELOTTI RITROVA RANIERI E LA SUA ROMA MA NESSUNO SCONTO. E' 1 A 4. MILIK GRAN GOL E MERTENS FA 78 RETI COL NAPOLI.

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Ancelotti torna a Roma dopo tanti anni e trova un vecchio amico, Ranieri, che da un paio di partite è l’allenatore dei capitolini e gli infligge una nuova sconfitta, dopo la disfatta di Ferrara. La Roma era chiamata a dare un segno di orgoglio, di essere viva, il Napoli invece doveva solo confermare il secondo posto in campionato e preparare al meglio la doppia sfida di Europa League contro l’Arsenal. Molto più dura sulla carta che, poi, sul campo: Napoli superiore in tutto e per tutto, se nel primo tempo non c’è stata goleada è soltanto per la poca concretezza degli attaccanti napoletani. Ancelotti avrà strigliato per bene i suoi giocatori nell’intervallo dopo l’uno a uno a fine primo tempo, troppa sicurezza e spavalderia e poca concretezza, è servito perché nel secondo tempo bastano pochi minuti al Napoli per mettere in cassaforte il risultato.

Gran gol di Milik in apertura, il polacco è in forma e sembra danzare in attacco, Mertens è tranquillo, tra assist e gol è nella top ten dei giocatori di sempre del Napoli e raggiunge Cavani con 78 reti all’attivo. Younes continua a segnare entrando dalla panchina, Ounas invece sta diventando una garanzia. Un grande Napoli.

Cronaca

Ancelotti torna all’Olimpico e presenta un Napoli quasi obbligato con le assenze di Insigne e Zielinski, Meret in porta, difesa a quattro con Hysaj, Koulibaly, Maksimovic e Mario Rui, a quattro anche il centro campo con Callejon, Ruiz, Allan e Verdi, Mertens e Milik il duo d’attacco.

La Roma con il baby Zaniolo in panchina, De Rossi e Nzonzi a centrocampo con Dzeko supportato da Perotti e Schick.

Pronti via, Napoli in vantaggio, al 2’ assist di Verdi per Milik, il polacco sembra danzare sul pallone, lo accarezza di tacco e se lo porta sul sinistro davanti a Olsen e realizza sotto la traversa, gran gol del centravanti napoletano che sembra tornato ai massimi livelli di forma dopo i gravi infortuni. Comanda il gioco il Napoli, la Roma arranca fin dal primo minuto per stare dietro ai napoletani. Al 15’ Hysaj cerca Mlik, ma Fazio spazza, ammoniti Maksimovic e Schick per gioco scorretto su Dzeko e Mario Rui. Ci vogliono 18 minuti per vedere in attacco la Roma, Cristante crossa per Nzonzi che, però, di testa non trova la porta. Al 24 Verdi ci prova da fuori area, ma la palla finisce lontano dallo specchio di Olsen. Al 31’ Mertens al bacio per Verdi in area che tutto solo colpisce il portiere, grande occasione per il raddoppio del Napoli. Dzeko si improvvisa assist man per Perotti che di testa spara alto. 36’ annullato gol al Napoli per un millimetrico fuorigioco di Milik al momento dell’assist di Mertens. Solo Napoli in campo, praterie all’Olimpico con una Roma che sembra già in vacanza. Due minuti di recupero e succede quello che spesso succede solo nel calcio, fallaccio del portiere del Napoli su Schick e rigore per la Roma, Perotti con freddezza realizza spiazzando Olsen. Primo tempo dominato del Napoli, con la Roma che trova il pareggio nel finale.

Secondo tempo e il Napoli riprende subito le redini del gioco e del risultato, sulla destra Callejon al 49’ crossa rasoterra, Olsen buca la palla che finisce tra i piedi di Mertens tutto solo a 10 centimetri dalla riga di porta ed è 2 a 1. 54’ e il Napoli porta a 3 le marcature, Mario Rui s’invola sulla sinistra su invenzione di Ruiz, palla al centro per Verdi che stoppa con un piede e calcia con l’altro superando nuovamente Olsen. Difesa della Roma inesistente. 58’ infortunio per Mertens, dentro Ounas. 63’ Ranieri manda in campo Zaniolo per Schick, fischi dell’Olimpico. Ci prova ancora Milik su punizione al 68’, Olsen finalmente dimostra di essere un buon portiere. Al 73’ la Roma prova ad accorciare le distanze, ma il colpo di testa di Nzonzi finisce sulla traversa. Al 81’ anche Younes timbra il cartellino sugli sviluppi di un corner.

2 minuti di recupero.

Se il Napoli solidifica il secondo posto, può pensare all’Arsenal ed è molto tranquillo, il merito è tutto di Carletto Ancelotti e del suo staff, la squadra è cresciuta di mentalità, ha provato a lottare con la Juventus, cosa molto ardua, ma non si è disunita, non si è fatta prendere dallo sconforto e ha pensato e sta pensando al prossimo obiettivo, una finale da raggiungere, Ancelotti è anche questo, mentalità.

GIUSEPPE CALVANO

ROMA NAPOLI 1-4

Roma: Olsen, Santon, Manolas, Fazio, Kolarov, Cristante, De Rossi, Nzonzi, Schick, Dzeko, Perotti.

All Ranieri. A disp: Mirante, Fuzato, Riccardi, Kluivert, Zaniolo, Under, Sierra, Jesus, Karsdorp

Napoli: Meret, Hysaj, Maksimovic, Koulibaly, Rui, Callejon, Allan, Ruiz, Verdi, Mertens, Milik.

All Ancelotti. A disp: Karnezis, Younes, D’Andrea, Gaetano, Luperto, Ounas, Malcuit.


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