La Situazione In Casa Milan A Due Giorni Dal Fischio D'inizio

Una finestra sullo stato di forma della squadra

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A due giorni dalla prima partita di campionato, nel nuovo Milan di Giampaolo regna l’incertezza, a partire dal futuro di alcuni giocatori attualmente in rosa, passando per il mercato ed arrivando al problema più imminente: la formazione da schierare domenica sera contro l’Udinese. Tra voci preoccupate e bufale di mercato, cerchiamo di fare un po’ di ordine e capire come stanno veramente le cose per i rossoneri.

L’estate sta finendo, il caldo se n’è già andato, almeno dalle parti di Milanello e presto gli ombrelloni faranno posto ai televisori, rassicuranti compagni nei weekend di almeno tre stagioni su quattro. E’ volato un mese e mezzo da quando Marco Giampaolo ha iniziato a lavorare sulla squadra e, dopo un avvio di mercato più che convincente, i meccanismi della nuova società sembrano essersi inceppati di fronte alla più grande difficoltà del moderno calciomercato: le cessioni. Si, perchè comprare è facilissimo, vendere un po’ meno, come nel mercato immobiliare e i motivi sono più o meno quelli: troppi giocatori, tante sole, zero richieste e prezzi fuori controllo, in questo caso al rialzo. E’ così che il Milan s’è ritrovato ad avere sul groppone i vari André Silva, Laxalt, Strinic e Castillejo, lasciando per un attimo da parte Borini, considerato un jolly per tutte le occasioni e Suso, sul mercato per l’occasione di fare una grossa plusvalenza, ma parte del progetto tecnico.

Il mercato-Tetris

La rosa è quindi allo stesso tempo affollata, ma incompleta, con esuberi in alcuni ruoli a tasselli da riempire in altri. C’è da sciogliere il nodo Correa, la spalla perfetta per Piatek. La seconda punta non è considerata da Simeone all’Atletico Madrid, che al suo posto può contare su un fuoriclasse assoluto come Joao Félix, ma gli spagnoli faticano ad abbassare le pretese ed il rifiuto da parte del Monaco di portarsi in casa il pacco André Silva nonostante le pressioni di Mendes e l’impressione è che si tratti di un puzzle che si risolverà positivamente negli ultimi giorni di mercato, quelli dove la necessità di mettere a posto i bilanci rendono tutti più disponibili. Mancherebbe anche un grande colpo a centrocampo, dove la speranza di avere trovato in Bennacer un faro non mette in pace il cuore di chi vorrebbe vedere qualcuno di affidabile al posto di Biglia, che pare ormai destinato a rimanere fino alla fine naturale del contratto nonostante l’ennesimo infortunio patito oggi in allenamento.

Sembrano invece destinati a rimanere Donnarumma e Kessié, sempre al centro di voci di mercato, ma ormai considerati praticamente incedibili a poco più di una settimana dalla fine del mercato, fatto che renderebbe la loro sostituzione particolarmente complessa. Per l’ivoriano ci sono sul piatto 35 milioni di euro, offerti dal Monaco e già rispediti al mittente, mentre sul portiere c’è sempre il PSG di Leonardo, che ha già recapitato a Casa Milan un’offerta superiore ai 60 milioni di euro, non ritenuta sufficientemente “folle” da indurre la società a vendere uno dei pilastri della squadra.

Rebus formazione

In uno scenario del genere, con i giocatori arrivati a Milanello a spizzichi e bocconi a causa di vacanze e competizioni internazionali, Giampaolo ha dovuto lavorare su un gruppo tutt’altro che definitivo: un problema molto grosso per un tecnico come lui, che dedica grande attenzione all’aspetto tattico e pretende dai giocatori movimenti specifici e complessi, con tempi di apprendimento tutt’altro che rapidi. Oltre a Piatek, che sottoposto a carichi di lavoro importanti fatica ancora a farsi trovare nel posto giusto al momento giusto e Suso, che tende ancora ad allargarsi molto partendo da trequartista, è il centrocampo a subire maggiormente questa situazione d’incertezza, dove l’allenatore è stato costretto a riciclare addirittura Borini fuori ruolo, in attesa che i potenziali titolari trovino la forma.

A regime, sembra che i tre destinati ad essere titolari saranno Bennacer (davanti alla difesa), Paquetà e Kessié, ma paradossalmente rischiano di essere esclusi tutti e tre per il match della prima giornata ad Udine, dove in mezzo al campo potrebbero giocare Paquetà, Calhanoglu e lo stesso Borini, in ballottaggio con l’ivoriano. Più lineare la situazione al centro della difesa, dove Romagnoli e Musacchio sono confermatissimi, mentre ai loro fianchi è tutto un ballottaggio, dato che a destra Conti sembra intenzionatissimo a contendere il posto a Calabria, mentre a sinistra sta giocando Rodriguez soltanto a causa dell’infortunio di Hernandez, piaciuto moltissimp nelle amichevoli disputate. Da capire anche il partner offensivo di Piatek, in attesa che si sblocchi l’affare Correa: il nuovo acquisto Rafael Leao ha fatto vedere buone cose in allenamento e potrebbe soffiare il posto a Castillejo, finora impiegato più che altro per mancanza di alternative.

Verso Udine

E’ tutto da scoprire, dunque, il Milan che andrà a cercare i primi tre punti domenica alle 18 alla Dacia Arena, contro l’Udinese di Tudor e ci potranno dare qualche indicazione più precisa soltanto gli ultimi allenamenti e la conferenza stampa in programma domani alle 12.45 a Milanello. L'impressione è che, nonostante l'incertezza di cui abbiamo parlato sopra, alla fine l'equilibrio in campo preverrà nelle idee di Giampaolo e a centrocampo troveranno posto da titolare Paquetà e Kessié a scapito di Borini.

Questa la probabile formazione allo stato attuale delle cose:

Milan (4-3-1-2): Donnarumma, Calabria, Musacchio, Romagnoli, Rodriguez, Calhanoglu, Kessié, Paquetà, Suso, Piatek, Leao.

Matteo Tencaioli

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