LAZIO ROMA STAGIONE 2019/2020 Una Coreografia Speciale

E’ uno che se muore non ci credere perché capace pure di rinascere.

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LAZIO  ROMA STAGIONE 2019/2020

«E’ uno che se muore non ci credere perché capace pure di rinascere»

Commovente l’omaggio degli Irriducibili al Diablo in occasione del derby. Un curva maestosa, una coreografia imponente, come solo gli irriducibili sanno fare .

Una gigantografia con il volto di Fabrizio , un bel gesto in memoria del condottiero, del Capitano che ha creato e portato in alto il gruppo… “ Un Capitano, c’è solo un Capitano” cantano in coro.

Questo è stato il primo derby dopo l’omicidio di Fabrizio e molte erano le paure … paura di scontri , paura che i tifosi di entrambe le squadre potessero unirsi contro le forze dell’ordine . Imponente infatti lo schieramento di sicurezza intorno allo stadio .

Paure infondate… come già dimostrato in occasione del funerale.

Già dalle 15 i tifosi della Lazio , come consuetudine si sono riuniti nei pressi di Ponte Milvio. In molti hanno indossato una maglia nera con la scritta DIABLO, canti e bandiere, fino a raggiungere tutti insieme lo stadio .

Tutto lo stadio è pronto. Cartoncini bianchi , celesti e grigi a fare da sfondo, bandiere ammainate come da richiesta. Durante il primo tempo della partita silenzio , nel secondo tempo la bolgia .

Presenti allo stadio prima del fischio di inizio, proprio sotto la Curva Nord, anche la moglie e le figlie di Diabolik, abbracciate e commosse.

Anche in questa occasione ha prevalso il buon senso, quello delle Istituzioni, della Digos, della stessa Società Lazio che hanno permesso la realizzazione di questa coreografia , di questo spettacolo , “ spettacolo di civiltà”, così lo definisce Angela, la Sorella di Fabrizio.

“Lo stadio ha dimostrato che anche in una partita , particolarmente sentita, come può essere un derby, è stato possibile onorare la memoria di Fabrizio…una coreografia emozionante e spettacolare… Grazie a tutti per la calorosa e sentita vicinanza” continua Angela.

Proprio così , nessun incidente, nessuno scontro , prima durante e dopo.

Come dicevo, il buon senso ha prevalso.

Buonsenso che invece non è stato usato dai vertici Sky che durante la diretta dallo stadio hanno ben pensato di non inquadrare mai la curva al momento della coreografia .

Una decisione presa con consapevolezza? Una decisione alquanto discutibile

Un modo per non dare ulteriore visibilità ad un ultras, ad una persona malavitosa, un criminale, un delinquente… In tutti questi modi è stato definito … mai si è pensato a lui come un padre, un marito, un figlio , un fratello, un amico, ma è proprio questo che invece si è voluto ricordare ed onorare con questa coreografia .

Con quello che era la sua vita, con quello che faceva si può non essere d’accordo, è ovvio, ma non sta a noi giudicare , c’è qualcuno ben più in alto di noi, l’unico che può farlo.Servizio

Fotografico firmato Gianandrea Gambini

Federica Villani

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