SERIE A 2019- 2020 INTER UDINESE

SUCCESSO DI MISURA PER I NERAZZURRI: DECIDE STEFANO SENSI NEL FINALE DI PRIMO TEMPO.

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FORMAZIONI UFFICIALI:

INTER (3-5-2) 1 Handanovic; 2 Godin, 6 De Vrij, 37 Skriniar; 87 Candreva, 23 Barella, 77 Brozovic, 12 Sensi, 18 Asamoah; 16 Politano, 9 Lukaku.

A disposizione: 27 Padelli, 13 Ranocchia, 21 Dimarco, 33 D’Ambrosio, 34 Biraghi, 95 Bastoni, 5 Gagliardini, 8 Vecino, 19 Lazaro, 20 Borja Valero, 7 Sanchez, 10 Lautaro.

Allenatore: Antonio Conte.

UDINESE (3-5-2) 1 Musso; 50 Becao, 87 De Maio, 4 Opoku; 19 Stryger Larsen, 8 Jajalo, 11 Walace, 6 Fofana, 12 Sema; 10 De Paul, 15 Lasagna.

A disposizione: 88 Nicolas, 27 Perisan, 2 Sierralta, 3 Samir, 17 Nuytinck, 23 Pussetto, 30 Nestorovski, 38 Mandragora, 60 Kubala, 72 Barak, 91 Teodorczyk.

Allenatore: Igor Tudor.

Arbitro: Mariani

Assistenti: Liberti, Cecconi IV Uomo: Abisso

Var e Assistente Var: Guida, Fiorito

LA CRONACA:

Inizio di partita caratterizzato da una lunga fase di possesso palla da parte dei nerazzurri che provano a rendersi pericoloso con improvvise accelerazioni attraverso verticalizzazioni. La prima grandissima occasione arriva già al quarto minuto di gioco quando una sponda di Lukaku e il velo di Candreva permettono a Politano di calciare verso la porta dal limite dell’area ma il tiro colpisce il palo. La risposta dell’Udinese arriva qualche minuto più tardi con De Paul che prova a girare verso la porta di Handanovic un pallone vagante in area, sugli sviluppi di un calcio d’angolo in favore della formazione friulana; tuttavia il fantasista argentino non riesce a dare forza alla sua conclusione e l’occasione sfuma. Al di là di questo singolo episodio col passare dei minuti la pressione offensiva e la supremazia territoriale esercitata dai nerazzurri diventa progressivamente sempre più consistente anche se poi in realtà non sono molte le occasioni realmente pericolose da segnalare. Al 24º arriva forse la miglior occasione per gli ospiti: sugli sviluppi di un calcio piazzato De Paul mette in mezzo un pallone interessante che De Maio gira verso la porta di Handanovic, ma il portiere sloveno si fa trovare pronto e neutralizza il pericolo. Una decina di minuti più tardi arriva l’episodio che può però cambiare il corso della gara quando in un battibecco con Candreva, il giocatore dell’Udinese De Paul rifila una manata al giocatore dell’Inter e l’arbitro consulta il Var decide di allontanare il centrocampista argentino dal campo. Questa nuova situazione regala ancora maggior determinazione alla squadra di Antonio Conte che al 43º minuto passa in vantaggio con uno splendido colpo di testa in tuffo di Stefano Sensi che anticipa con tempismo due giocatori dell’Udinese che coprivano quella zona di campo e batte imparabilmente Musso. Anche nei minuti successivi la spinta offensiva dei nerazzurri non scende di intensità e anche Politano si avvicina al gol impegnando il portiere bianconero inad una parata nei minuti di recupero. Si chiude dunque con l’Inter in vantaggio il primo tempo dove entrambe le formazioni hanno contribuito a creare buone opportunità, nonostante i ritmi piuttosto blandi con cui si è sviluppato il gioco per larghi tratti del primo tempo.

In apertura di ripresa il tecnico nerazzurro decide di effettuare una sostituzione togliendo Barella inserendo Gagliardini. Per quanto riguarda lo sviluppo della gara il canovaccio della partita ricalca sostanzialmente quello del primo tempo con la differenza che l’Inter ora ha tutto l’interesse ad abbassare i ritmi di gioco e l’Udinese, vista l’inferiorità numerica, non riesce quasi mai a rendersi pericolosa. Sono di fatto poche anche le occasioni proposte dall’Inter che, nonostante la supremazia territoriale diventi sempre più marcata, col passare dei minuti tira poche volte verso la porta difesa da Musso. Tra i più intraprendenti in questa fase della gara è sicuramente il neo entrato Gagliardini in due circostanze prova delle conclusioni piuttosto interessanti; la prima è abbondantemente imprecisa, mentre la seconda trova un ottimo colpo di reni da parte di Musso chedevia in corner. Questa fase di partita risulta tutt’altro che indimenticabile dal punto di vista delle occasioni da gol e per lunghi momenti sono davvero poche le occasioni effettive da ricordare. L’aspetto forse più interessante della ripresa riguarda i cambi effettuati da Conte che prima di inserire Sanchez ad un quarto d’ora dalla fine, sceglie di far riposare Lukaku ed al suo posto entra Lautaro Martínez che però fornirà una prestazione complessivamente decisamente sotto sotto. Anche in questo secondo tempo le migliori occasioni nascono dal piede di Sensi che colpisce anche una traversa sugli sviluppi di un calcio piazzato poco dopo il 70º minuto di gioco. Come detto però per larghi tratti dell’incontro non vengono create occasioni particolarmente significative ed è anche per questo motivo che Conte decide di inserire l’attaccante cileno Sanchez e all’89º l’ex di turno sfiora il gol che avrebbe chiuso definitivamente la partita ma la difesa dell’Udinese riesce riesce ad anticipare l’attaccante dell’ Inter. All’Udinese manca la freschezza necessaria per riuscire a rendersi pericolosa nel finale di partita mentre l’Inter ora si accontenta del vantaggio minimo. Così sostanzialmente si arriva fino alla fine della partita senza ulteriori opportunità offensive degne di nota. Dopo quattro minuti di recupero termina dunque la partita che vede l’Inter confermarsi a punteggio pieno.


Federico Ceste

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