NAPOLI SAMPDORIA 2 - 0 Stagione 19-20

DOPPIO MERTENS E IL NAPOLI RITROVA GOL E SORRISI.

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Un gol per tempo e la pratica, non proprio semplicissima, Sampdoria è archiviata. Mertens timbra il biglietto del gol al 13’ e al 67’ e ancora una volta zittisce tutti gli scettici, molti fuori Napoli, ma tanti anche nella città partenopea, che pensavano che il belga di più non potesse fare, migliorare dopo le ultime stagioni giocate alla grandissima, continuare ad avere un feeling con il gol invidiabile a molti numeri 9 delle varie squadre italiane e non. L’adottivo Ciro è stato il migliore in campo e nel complesso è stato davvero un buon Napoli.

Della Sampdoria resta ancora una volta una buona prestazione, ma sono i risultati a contare, l’ultimo posto in classifica non può far dormire sonni tranquilli a Di Francesco, Ferrero e la sua estenuante trattativa per la vendita del club non aiuta l’ambiente e probabilmente si starà già pensando a dare uno scossone con il cambio tecnico. Oramai è risaputo che l’allenatore è sempre il primo colpevole, ma a Genova, sponda Samp, i guai sembrano non finire mai.

La partita è stata un monologo del Napoli anche se la Samp difendendosi bene ha avuto la sua occasione per pareggiare con Rigoni, ma, anche se fosse accaduto, il Napoli probabilmente avrebbe vinto lo stesso. Meret, in giornata di grazia, ha esibito due strepitose parate, ma l’attacco del Napoli è stato davvero superiore alla fase difensiva doriana.

Ancelotti presenta un Napoli diverso da quello della sconfitta a Torino, 4 2 3 1 di partenza, ma poi via via è sembrato il 4 4 2 di ancelottiana memoria. Meret in porta, Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly e Mario Rui in difesa, Elmas e Zielinski in cabina di regia a centrocampo, Fabian Callejon e Lozano a supporto di Mertens. Il belga molto spesso è riuscito a smistare palloni importanti per le altre mezze punte del Napoli, questa sua capacità di giocare per la squadra e poi di decidere le partite ne stanno facendo un campione assoluto.

Di Francesco prova a correggere la squadra dopo le valanghe di gol presi, ma non rinuncia al trio d’attacco Quagliarella, Rigoni e Caprari.

Con Insigne a Allan in panchina in vista della partita del Liverpool, Ancelotti inizia il turnover tanto caro l’anno passato. Al 5’ subito Fabian in evidenza con un tiro da fuori dopo uno scambio con Callejon, Audero blocca a terra. Al 9’ la Sampdoria pericolosa, ma Meret respinge bene su Ferrari. 13’ gol che sblocca la partita, Di Lorenzo scappa sulla destra, cross basso per l’accorrente Mertens e palla nell’angolino basso della porta difesa da Audero. Abilissimo il belga ad anticipare tutta la difesa doriana. Solo Napoli in campo, prima Elmas, poi Lozano e ancora Mertens a far tremare la difesa doriana anche se Rigoni al 20’ potrebbe pareggiare facile facile, ma un grande Meret salva tutto su bucata di Elmas. Il primo tempo finisce soltanto 1 a 0, ma i gol potevano essere di più da entrambe le squadra, si è giocato davvero a viso aperto.

Secondo tempo con il Napoli che vorrebbe mettere subito in cassaforte il risultato. Ci prova Zielinski, Elmas e Callejon su punizione, ma il risultato resta quello del primo tempo. 65’ Lozano lascia il posto a Llorente e dopo due minuti lo spagnolo offre a Mertens l’opportunità di fare doppietta e chiudere la partita. Il Belga non sbaglia, complice anche una deviazione e match sistemato. Entra in campo anche Insigne, ma è la Sampdoria a voler segnare il gol della speranza, 10 minuti di forcing, dal 67’ al 77’ che produce però solo una grande occasione per Gabbiadini che non centra la porta.

Gli ultimi minuti sono il festival delle occasioni mancate dal Napoli, Insigne, Callejon e poi Zielinski non riescono a trovare la terza rete. La Penna fischia la fine con 7’ minuti di recupero.

La Juventus fermata a Firenze accorcia la classifica, Napoli se non ci credi quest’anno non sappiamo se ci saranno altre occasioni cosi ghiotte, per scaramanzia non diciamo a cosa.

Intanto arriva la Champions, bisognerà non fare brutta figura, presentarsi non come pretendente alla vittoria finale, ma almeno lottare per arrivare ai quarti. Lo chiedono i tifosi, lo pretende il Presidente De Laurentiis.

GIUSEPPE CALVANO

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