LO STORICO GIARDINO GARZONI

A Collodi per visitare un suggestivo museo a cielo aperto che con statue, giochi d’acqua, natura e architettura costituisce uno straordinario esempio del gusto e della cultura toscana del Settecento.

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Sapete che la Toscana, in provincia di Pescia, ha il vanto di avere il primo giardino storico in Europa incastonato nella collina? Si tratta dell’area che racchiude la villa e il giardino Garzoni, uno straordinario esempio del gusto e della cultura toscana del Settecento. Già dall’ingresso del parco, sorvegliato dalle statue di Pan flautista e di Flora, il visitatore viene preso da un grande senso di meraviglia per una visione di insieme che racchiude meraviglie create sia dalla natura che dall’estro dell’uomo con una spiccata ingegnosità per l’opera idraulica.

Infondo, era proprio qualcosa di grandioso che volevano i Garzoni, potente famiglia di Pescia, di parte ghibellina, che quando pensarono alla edificazione della loro residenza volevano sfidare con la bellezza coloro che li avevano confiscati i beni e costretto all’esilio in quei luoghi. Per costruire l'imponente opera ci sono voluti circa 170 anni e l'impegno di molte generazioni fino a Ottavino Diodati, traduttore dell'Encyclopédie ed esponente dell'illuminismo toscano che fece realizzare la particolare Palazzina d'estate.

Volendo riferirsi agli stili, si può parlare di passaggio tra il manierismo e il barocco, per un progetto che si è sviluppato lungo un asse centrale di simmetria secondo una sistemazione a terrazzamenti. Dopo una prima parte con due vasche circolari dove è possibile ammirare magnifiche ninfee, inizia l’effetto scenografico della scalinata tripartita a doppia rampa, decorata con mosaici colorati di ciottoli a disegni geometrici e nicchie che ospitano statue di terracotta.

Arrampicarsi lungo il percorso è una continua sorpresa fatta di statue in pietra, vialetti dove si esprime una vegetazione fatta di fiori e frutta, siepi scolpite geometricamente, giochi d'acqua, voliere con uccelli esotici, il Labirinto, fino al Teatro di Verzura, il Viale dei Poveri affiancato da figure pittoresche e al caratteristico padiglione dei Bagnetti. L’apice costituisce sicuramente il punto più suggestivo sia per la veduta che per l’imponente statua della Fama, dalla cui cornucopia sgorga l'acqua che prima di defluire nella cascata si getta in una vasca semicircolare.

Ad affiancare e sovrastare il giardino la Villa, detta anche delle cento finestre, dove, ai piani nobili, pare sia stato ospitato anche Napoleone e il re Vittorio Emanuele III. E qui, nella grande cucina, da adolescente passava il tempo Collodi, che accompagnava la mamma cameriera di casa Garzoni. Purtroppo la Villa non è attualmente visitabile.

Un’altra gemma del Giardino Garzoni è la Collodi Butterfly House, dove si viene circondati dal volteggiare di migliaia di coloratissime farfalle e cinguettanti uccellini. Riproduzione di un lussureggiante giardino tropicale ricco di piante e fiori, dove le farfalle provenienti da zone tropicali e equatoriali sono libere di volare e riprodursi in nella perfetta ricostruzione dell’ambiente d’ origine. E non è improbabile che, durante la visita, si posino sulla testa e le braccia dei bambini facendone la piena felicità.

                                                      Rosario Schibeci

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