LA NEMI DI CALIGOLA

L’incantevole borgo dei Castelli Romani vale bene una visita anche per scoprire la storia delle navi dell’imperatore romano affondate nel suo lago

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Cosa ci fa la testa di Caligola scolpita su un basamento nella caratteristica piazzetta del Borgo di Nemi? Forse non tutti sanno che l’imperatore romano che dal 37 al 41 d.C., salì al trono a 25 anni di età, ha legato la sua figura al piccolo paese dei Castelli Romani per la costruzione di due enormi navi che, come palazzi galleggianti, padroneggiavano nel laghetto proprio al di sotto del borgo.

Quando poi l’imperatore fu assassinato, a soli 28 anni, i senatori fecero affondare quelle navi nello stesso lago per cancellare qualsiasi ricordo di un despota che avevano sempre odiato. Da allora e per 1900 anni sono rimaste sul fondo di quello che in età romana veniva chiamato Speculum Dianae alimentando anche racconti leggendari.

Dopo qualche tentativo risultato invano, nel 1928 iniziò il recupero delle due navi di Caligola effettuato con il drenaggio delle acque con un abbassamento di oltre 20 metri favorito anche da un tunnel sotterraneo di epoca romana, che collegava il lago con i terreni agricoli della zona. Un’impresa ardua che grazie all’ingegner Guido Uccelli e alla fornitura della strumentazione necessaria da parte della Riva Calzoni di Milano, riportò alla luce gli importanti reperti storici, consentendo, nel 1932, di conservarli all’interno del Museo di Nemi.

Ma come sarebbe stato meglio che il lago custodisse ancora quei grandi tesori. Si sarebbe evitato così che nella notte fra il 31 maggio e il 1° Giugno del 1944, andassero distrutte in seguito a un incendio doloso provocato dai soldati tedeschi che, incalzati dagli alleati. erano in fuga dai territori italiani. Così, nel museo ricostruito, oggi si trovano i modelli in scala delle due navi, mentre all’esterno è esposta una ricostruzione a grandezza naturale.

Non è soltanto la visita al museo, comunque, che colpisce i tanti visitatori del piccolo borgo dei Castelli Romani posto a un’altura di 520 metri dal livello del lago. Proprio questa posizione regala degli scorci di paesaggio davvero unici come quello più particolare che si può ammirare dalla piazzetta seduti, magari agli eleganti tavolini dei bar dove gustare un ottimo aperitivo alla fragola. Eh già, perché un altro punto di forza di Nemi sono proprio le fragoline tanto che ogni anno, nel mese di giugno, c’è una rinomata sagra con degustazioni e sfilate con abiti tradizionali del luogo. E non si può non farsi tentare dalle fragranti crostatine deve le fragole si uniscono alla frolla e a una delicatissima crema pasticciera.

E dopo tanta dolcezza ci si può perdere lungo il viale principale che si snoda tra le case del paese con le botteghe degli artigiani con i loro prodotti tipici ammirando, magari, le mura del grande Palazzo Ruspoli risalente al medioevo e costruito per volere dei Conti di Tuscolo. Con buone gambe, poi, si arriva un po' più in alto alla chiesa parrocchiale del ‘500 di Santa Maria del Pozzo per poi concedersi un’altra pausa gastronomica con un ottimo panino con la porchetta sicuramente il prodotto più famoso dei Castelli. Uscendo dal paese, ultima tappa sempre completa di belvedere è il Santuario del Santissimo Crocifisso costruito nel 1637 dal Marchese Mario Frangipane.

Rosario Schibeci 

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