Opening In Grande Stile Per L’Acquario Di Napoli

Opening In Grande Stile Per L’Acquario Di Napoli

Dopo sei anni riapre lo storico Acquario di Napoli, all'interno della Stazione Zoologica Anton Dohrn - Istituto Nazionale di Biologia Ecologia e Biotecnologie Marine.

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Ha riaperto i battenti, completamente restaurato, lo storico Acquario di Napoli Anton Dohrn, il primo acquario in Italia, fondato nel 1874, tra i più antichi al mondo.

Dopo un restauro completo, durato ben sei anni, riapre nella sede storica della Villa Comunale di Napoli, nella sede della Stazione Zoologica Anton Dohrn - Istituto Nazionale di Biologia Ecologia e Biotecnologie Marine.

L’Acquario è stato restituito al pubblico, non a caso, nella Giornata Mondiale degli Oceani, con una serie di visite gratuite su prenotazione cha hanno visto il sold out in poche ore.

Alla visita dell’Acquario in mattinata hanno partecipato personalità di spicco della politica e della cultura partenopea e nazionale, invitati da Roberto Danovaro, Presidente della SZN, tra cui il Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico, Luigi de Magistris, Sindaco di Napoli, Luigi La Rocca, Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli, Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania, Gaetano Manfredi, già Ministro dell'Università e della Ricerca, Ilaria Fontana, Sottosegretario di Stato al Ministero della Transizione Ecologica. 

L’Acquario ancora oggi mantiene la sua struttura originaria: collocato al piano terra, è direttamente collegato al mare attraverso un canale sotterraneo progettato dall’inglese William Alford lloyd, che aveva già realizzato gli acquari di Londra ed Amburgo. Strutturato in 19 vasche, ospita più di 200 specie animali e vegetali, distribuite in 9 diversi habitat, dai pochi metri del Mediterraneo fino alle grandi profondità, passando per ambienti tipici tropicali, in 180 metri cubi di acqua su una superficie di 507 metri quadrati.

A farla da padroni, soprattutto per la spettacolarità degli ambienti ricostruiti cernie, murene, seppie e gli immancabili pesci pagliaccio.

Un restyling in piena regola che ha visto anche la collaborazione dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli, per la sua nuova identità visiva.

Alla Conferenza Stampa ospitata nella Casina del Boschetto hanno partecipato Roberto Danovaro, Presidente della SZN,  Luigi de Magistris, Sindaco di Napoli,  Gaetano Manfredi, già Ministro dell'Università e della Ricerca e  Ilaria Fontana, Sottosegretario di Stato al Ministero della Transizione Ecologica. 

Ha aperto la conferenza Stampa Roberto Danovaro, Presidente della SZN, che, dopo i ringraziamenti di rito, ha dichiarato: ”Penso che sia stato fatto un ottimo lavoro, restituire la struttura storica, con una grande sinergia con le istituzioni. Ma gli interventi non sono terminati, l’acquario è un organismo vivente, crescerà ancora. Non dimentichiamoci che è un acquario storico, fatto per la ricerca e per la scienza, questo è l’elemento distintivo,  porteremo tanti studenti, anche qui in questa splendida location, a breve speriamo di inaugurare anche il Museo, lo abbiamo promesso al Sindaco De Magistris. Abbiamo bisogno di creare “la cultura del mare”, che passi dalle generazioni attuali fino a quelle del 2100. Saranno delle tappe importanti il 2050 e il 2100 per la scienza e la ricerca. Questa è una piccola porzione di oceano in una scatola.

Un grande lavoro di squadra con tutta la stazione zoologica, tutti i collaboratori sono stati citati nel video alle mie spalle e ringrazio le istituzioni che ci hanno sovvenzionato, un connubio tra scienza e sviluppo sostenibile, siamo l’unico ente con sede nel Mezzogiorno.

Dobbiamo restituire questo capitale naturale immenso bonificato, perché solo attraverso la sua cura e salvaguardia possiamo farne un motore per la ripresa e per il rilancio, che non può esistere senza un ambiente sano, che nel nostro caso è il mare.”

A seguire il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris: “Ringrazio Roberto Danovaro e tutta la stazione, l’Acquario rappresenta un grande orgoglio per tutta la città, una cooperazione tra tutte le istituzioni che hanno collaborato. Un segnale forte per il Mediterraneo. L’acquario più antico del mondo, tra storia e memoria, ma anche un monito, che Napoli possa diventare la città della biodiversità. Perché la ricerca non si scopre solo quando c’è una pandemia, ma quando si giura sulla costituzione e sull’articolo 9, chi può faccia. La nostra è una città di mare che ha tutto nei suoi fondali, anche il termometro di come l’uomo sta mettendo in pericolo il pianeta. Ricordiamoci la ricchezza di tutto questo, la sua forza, vedere un acquario così bello visitato, la casina del Boschetto dalla quale stiamo parlando e che speriamo sia presto seguita dall’apertura del Museo e della Biblioteca, in una location affascinante come questa Villa Comunale, è sicuramente un segnale forte, una giornata splendida, da ricordate in tempi di pandemia.”

Ringraziamenti anche da parte di Gaetano Manfredi e un ricordo di quando era Rettore dell’Università e l’acquario era ancora chiuso e venne in visita con l’attuale Presidente Roberto Danovero.

A chiudere la conferenza stampa Ilaria Fontana, Sottosegretario di Stato al Ministero della Transizione Ecologica: “Porto i saluti del Ministro Roberto Cingolani e di tutto il Ministero. La parola più usata è transizione, oggi un termine quasi inflazionato, in questo caso parlerei di vera e propria transizione etica e culturale. Dietro tutto questo c’è una squadra che non si è arresa, che ha lavorato durante tutta la pandemia e non si è mai fermata, pur con delle regole anticovid stringenti. Un simbolo di resilienza e ripartenza necessaria, un messaggio importante in questa Giornata Mondiale degli Oceani, il nostro oro blu, i nostri mari. E quando si parla di mari si parla di biodiversità che è vita, non facile da declinare, essere viventi in un equilibrio perfetto, come in questo Acquario.

Di buon auspicio per la comunità e per i cittadini, grazie veramente tanto per il gran lavoro di squadra, una collaborazione orizzontale, dove ognuno deve fare la sua parte per funzionare alla perfezione, come in questo splendido Acquario.”

L’Acquario di Napoli inserito nella Stazione Zoologica Anton Dohrn - Istituto Nazionale di Biologia Ecologia e Biotecnologie Marine,  su Via Caracciolo, è un vero e proprio piccolo gioiello, estremamente interessante ed affascinante che merita assolutamente una visita, se si fa tappa nella città partenopea.

Articolo di Stefania Vaghi

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